Autore: Giuseppe Grossi

Fine anni Novanta, inizi Duemila. Assaggio pane elfico e ingoio una pillola rossa. Da allora capisco che il cinema deve fare parte della mia vita. Magari più a lungo di una proiezione. Così ho bevuto ramen con Miyazaki, morso hamburger tarantiniani e bevuto parecchio latte più. Scrivere dei film mi aiuta a digerirli. Quella roba che siamo le storie che mangiamo è banale. E verissima.

Un sorriso ammiccante e un conato di vomito. Due bionde sotto i riflettori in due locandine agli antipodi. In quella di Spencer Lady Diana si nega al nostro sguardo, ci dà le spalle, piegata in un crampo di dolore. In quella di Blonde, invece, Marilyn Monore ci sorride in primo piano e si mostra in tutta la sua bellezza. La nausea dell’apparire e la condanna dell’essere diva. Due poster diversi per due film molto simili. Perché Pablo Larraín e Andrew Dominik hanno fatto la stessa cosa: immaginato lo stato emotivo di due persone ingabbiate nel personaggio. Due donne stropicciate dallo…

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ScreenWorld su Twitch

Kevin Feige la chiamerebbe Fase 2. Quella in cui il canale Twitch di ScreenWorld entra nel vivo. Nuovi volti, nuove rubriche e una programmazione ancora più fitta e varia per riflettere insieme su tutto quello che passa attraverso gli schermi. Da lunedì 3 ottobre il nostro canale Twitch, che ha appena compiuto un mese di vita, diventa ancora più ricco di dirette, tutte tematiche e sempre più trasversali. Un palinsesto che vi farà compagnia ogni giorno, dal lunedì al venerdì, dalle 18.00 in poi. E allora ecco quali sono i nuovi format che approderanno su Twitch durante il mese di…

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Roger Federer esulta

Partiamo dalla fine. Dai titoli di coda per poi tornare indietro. Un po’ come in Tenet di Nolan. Anche se il protagonista della nostra storia starebbe meglio dalle parti di The Prestige. Quell’illusionista di Roger Federer dà l’addio al tennis e organizza una festa. Partiamo dalla fine per raccontare il film più bello degli ultimi vent’anni. Ovvero un uomo che è andato oltre il rettangolo del tennis e gli argini dello sport per diventare spettacolo, icona, stile, arte. Federer si ritira, quindi. E per farlo organizza una festa. Non vuole finire da solo come tanti colleghi prima di lui. L’immagine…

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florence pugh e harry styles nel poster di don't worry darling

Profumo di pane tostato, buon caffè e baci a colazione. Lui va a lavoro sorridente, impomatato, vestito di tutto punto. Lei è felice di rimanere a casa a rassettare il nido dell’amore perfetto. Un idillio ovattato che sembra non avere crepe. Certo, come no. Incredibile come la trama di Don’t Worry Darling assomigli al film stesso: una bella bolla di sapone pronta a esplodere. Promesse invitanti che non verranno mantenute. Sì, perché il secondo film di Olivia Wilde nasconde tanti problemi dietro la sua confezione accattivante. Ottimo cast, protagonisti glamour, una messa in scena curata e un thriller che sulla…

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Ci avevano avvisato. L’inverno sarebbe arrivato. E così niente re e regine del fantasy per tre lunghi anni. Tre anni di vuoto di potere. Tre anni in cui uno strigo ha provato a conquistare i cuori dei fan, fallendo miseramente. Tre anni di nulla e poi, di colpo, il duello per lo scettro. House of the Dragon e Gli Anelli del Potere decidono di uscire allo scoperto negli stessi giorni per la gioia sadica di ama le guerre tra fandom. Le due serie convivono, sgomitano e si danno battaglia nelle terre del fantasy. Da una parte una saga familiare sporca…

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Cover Twitch

Il mondo attraverso lo schermo. Questo è lo slogan di ScreenWorld. Una frase che incarna lo spirito del sito e dei suoi canali social. Perché è quello che cerchiamo di fare ovunque: capire come viene raccontato il mondo dentro le storie che guardiamo ogni giorno. E allora abbiamo pensato di aggiungerne un altro, di schermo. È quello del nostro nuovo canale Twitch, in cui ogni settimana approfondiremo i temi caldi del momento con dibattiti su film, serie tv, fumetti, videogiochi e le immancabili polemiche legate alla cultura pop. Un palinsesto trasversale e allo stesso tempo verticale, con singole rubriche tematiche…

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Una scena de Il signore degli anelli

Non c’è gloria senza sacrificio. Chi ha combattuto sulle spesse mura del Fosso di Helm lo sa bene: l’alba arriva soltanto dopo la notte più buia e profonda. E il successo cammina spesso sulle macerie di chi è venuto prima. Una morale che chi ama Il Signore degli Anelli conosce bene. Perché oltre vent’anni prima dell’arrivo della splendida trilogia di Peter Jackson, qualcun altro aveva tentato una folle impresa: filmare l’infilmabile. Dare forma solida alle ammalianti parole del professor Tolkien e proiettare l’intera Terra di Mezzo sul grande schermo. Quasi un incantesimo proibito. L’ambizioso stregone si chiama Ralph Bakshi. L’uomo…

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Simba: dal cartone animato al live action

C’è una frase che ha segnato l’infanzia di milioni di persone. Una frase che recita: “È un vero Walt Disney solo se ha la garanzia di autenticità e qualità dell’ologramma argentato ed il marchio home video presenti sulla confezione”. Una frase categorica, che apriva tutte le mitiche VHS dei film targati Disney, mentre forgiava generazioni allergiche alla pirateria. Almeno queste erano le intenzioni. Una frase a cui ne seguiva un’altra, ancora più perentoria: “Non accettate i falsi”. Ora siamo diventati grandi, e Mamma Disney a quei grandi classici consumati in VHS sta dando una seconda vita a suon di remake…

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un'immagine di the son
7.5

Non vola, ma per alcune persone è sempre lì: in alto. Irraggiungibile, fiero ed esemplare come un grande supereroe. Il primo che ogni figlio o figlia incontra sul suo cammino. È strano il destino dei padri: se rimangono in cielo fanno troppa ombra, ma se cadono o deludono faticano a rialzarsi. Lo sa bene Florian Zeller che torna ancora una volta a esplorare l’intricato regno degli affetti domestici appena due anni dopo lo splendido The Father. Apriamo la nostra recensione di The Son rievocando subito la sorprendente opera prima di un drammaturgo diventato regista. Un precedente illustre e allo stesso…

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Un frame de Gli spiriti dell'isola
8.0

Tira molto vento a Inisherin, ma non c’è aria. Sull’isola l’atmosfera è rafferma. Solite vecchie abitudini dure a morire per pochi abitanti altrettanto testardi. Maglioni infeltriti, gilet di velluto e camicie scozzesi per gente meschina, chiusa nelle proprie convinzioni da chissà quanto. Siamo passati dal Missouri alle coste d’Irlanda, ma il panorama umano non cambia più di tanto. Cinque anni fa Martin McDonagh ci portava nella rancorosa America di provincia con lo splendido Tre Manifesti a Ebbing, Missouri, alle prese con l’odio, la giustizia e il perdono. Nella nostra recensione de Gli spiriti dell’isola, in concorso a Venezia 79, capiremo…

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Un frame di The Whale
9.0

Alzarsi dal divano è un’impresa. Lavarsi da soli è una fatica immane. Ritirare una pizza sull’uscio di casa vale quasi una scampagnata. La triste esistenza di Charlie è rinchiusa dentro questa squallida routine senza fine. Dopo essere entrati in casa sua senza chiedere permesso, alzarsi dalla poltrona di un cinema non sarà facile. Appesantiti anche noi dalla straziante vita di un uomo che si abbuffa senza assaporare più niente. Eppure questa triste storia ha anche un retrogusto più dolce. Perché abbiamo ritrovato due persone che ci mancavano da tanto tempo. Apriamo la recensione di The Whale, in concorso a Venezia…

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il poster di bardo
8.0

Di Silverio Gama è rimasta l’ombra. Un’ombra che cammina a fatica su un terreno deserto, vola in cielo e poi ripiomba con i piedi per terra. È questa l’immagine suggestiva che apre il nuovo film di Alejandro González Iñárritu. Una sequenza d’apertura emblematica, che riesce a riassumere la parabola di una vita intera. Quella di un uomo che è partito, è tornato, ma forse non se ne è mai andato davvero. Incapace di tagliare il cordone ombelicale che lo lega ancora al suo amato, odiato Messico. Si apre così un’opera che riesce a filmare l’infilmabile: il senso di colpa di…

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6.5

Un suono per mascherarne altri. Un suono che aiuta a rilassarsi, a staccare da tutto e tutti, a dimenticare il rumore fastidioso della vita. A questo serve il rumore bianco: a distrarsi. Un riparo rassicurante a cui si appigliano i protagonisti di questa storia assurda. Apriamo la nostra recensione di Rumore Bianco raccontandovi l’approccio alla vita descritto da Noah Baumbach nel sua commedia grottesca, tratta dall’omonimo romanzo di Don DeLillo. Una storia amara, in cui tutte le grandi certezze borghesi (la famiglia, il lavoro, la fede) vengono ridotte a briciole da eventi grandi e piccoli. Dall’imprevedibilità di un’esistenza che si prende…

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“Dedicato al grande scrittore Carlo Collodi”. Si apre così il trailer di Lies of P, videogioco sudcoreano che promette di rileggere il mito di Pinocchio in salsa steampunk. Un tributo pieno di stima verso un autore che ci ha regalato una storia davvero immortale. Pinocchio non vuole proprio saperne di morire, visto che vive e rivive di continuo dentro nuove incarnazioni tra fumetti, film e adesso anche questo videogioco così strambo e intrigante. Un titolo che porta finalmente una ventata di originalità e di aria fresca, laddove il cinema ricicla sempre vecchie idee sul nostro caro burattino. Lies of P…

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i protagonisti de il castello errante di howl

C’è una famosa frase che racconta bene il cinema di Hayao Miyazaki. Una frase pronunciata dallo stesso sensei: “Sogno, ma tengo gli occhi bene aperti”. Torniamo ancora una volta in quella terra di mezzo tra immaginazione e realtà in cui abbiamo già celebrato maiali volanti e principesse indomite. Un posto a metà strada tra il volo pindarico e il bisogno di tenere i piedi per terra. Ed è in questo posto che si muove lento e impacciato Il Castello Errante di Howl, ennesimo film di Miyazaki coerente con la sua stessa ammissione. Perché il racconto di Sophie e di Howl…

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La barriera è crollata. Un gelido vento soffia sulle macerie de Il Trono di Spade. La vecchia gloria di un tempo è andata distrutta, annientata da un finale di stagione che ha deluso anche i cuori più innamorati. Eppure, ora, il vento sta cambiando. L’inverno è alle spalle, gli animi freddi sono diventati più tiepidi e l’estate incombe col suo fiato caldo. Il fiato dei draghi. House of the Dragon sta arrivando e non lo sta certo facendo sulle ali dell’entusiasmo. Perché a questo ambizioso spin-off/prequel spetta l’ingrato compito di riaccendere l’interesse dei fan orfani del miglior Game of Thrones.…

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Questa è la storia di un volo dirottato. Un viaggio che aveva una destinazione e poi ha cambiato meta. Era nata come un mediometraggio da proiettare sugli aerei di linea della Japan Airlines. Poi si è trasformata, come spesso capita ai racconti firmati Hayao Miyazaki, che ama cambiare di continuo anche i suoi personaggi. Come succede spesso nelle fiabe, in cui le metamorfosi nascondono morali e allegorie. Questa volta la trasformazione nasce da un’esigenza: agli inizi del 1991 in Jugoslavia scoppia una guerra civile, e Miyazaki avverte l’urgenza di raccontare le conseguenze di quella piaga vecchia quanto l’uomo. Per informazioni…

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un'immagine di paper girls
6.5

Dodicenni in bicicletta durante la notte dopo Halloween si aggirano per le strade deserte di Cleveland. Siamo nel 1988 e qualcosa di molto, molto strano sta per abbattersi su questo gruppo di adolescenti. Premesse che lasciano spazio a un pensiero inevitabile: “Ah, ok. Prime Video ha appena sfornato il suo Stranger Things”. Un pregiudizio legittimo, visto che almeno nella confezione la nuova serie Amazon sembra strizzare l’occhio ai cuginetti di casa Netflix. Però, come spesso capita, i pregiudizi sono superficiali. Superficiali e miopi. Per questo nella nostra recensione di Paper Girls, di cui abbiamo visto i primi due episodi (su…

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Una scena di Nausicaä

La carta non bastava. Questa storia aveva bisogno di più spazio, di più aria. Nausicaä aveva bisogno del vento. Il giovane Hayao Miyazaki inizia a scrivere e disegnare il suo quarto manga con un desiderio in testa: creare una storia che potesse vivere solo di immagini. Senza bisogno di troppe parole. Poi capita quella cosa che ogni tanto gli scrittori raccontano in giro, come se fossero leggende a cui è difficile credere: la storia ha preso vita da sola, ha avuto nuove esigenze, ha chiesto qualcos’altro. E poco importa che il budget fosse risicato, che la casa di produzione neanche…

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Cosa resta di The Last of Us? Quali ricordi ci portiamo nello zaino ripensando alle avventure di Joel ed Ellie? Sono queste le domande al centro di The Rest of Us, il primo approfondimento video di ScreenWorld (lo trovate sul nostro canale YouTube) tutto dedicato a due videogiochi cult: The Last of Us – Parte 1 e The Last of Us – Parte 2. Attenzione, il video contiene spoiler. Un po’ documentario, un po’ chiacchierata tra amici, un po’ album di ricordi da sfogliare insieme. The Rest of Us è un video-racconto in cui ci siamo mossi tra le macerie…

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