Autore: Giacomo Lenzi

Guardare film, videogiocare, leggere i fumetti. Questo potrebbe essere un riassunto della mia vita dal 1994 a oggi. E quando trovo qualcosa che mi colpisce particolarmente cerco di raccontarlo agli altri in bei posti come questo.

Uomo di spalle in Hidden Verità sepolte

Guardando l’andamento dell’intrattenimento nel panorama internazionale degli ultimi anni non si fatica a notare una certa tendenza. I fratelli Grimm l’avrebbero definita una “scia di briciole” mentre nella mitologia greca si parlerebbe di “filo d’Arianna”. Ad ogni modo abbiamo davanti una serie di indizi che ci mostra quanto siano sempre più importante il linguaggio “di genere” nel gusto del grande pubblico. Il mondo dell’intrattenimento orientale della commistione dei generi ha fatto e continua a fare un suo marchio di fabbrica. In Giappone Takashi Miike e Sion Sono si divertono da decadi nel costruire i loro puzzle dove il linguaggio action…

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Mago di spalle in Hogwarts Legacy

Per quanto tempo abbiamo sperato di veder arrivare alla porta un grande uomo barbuto, in grado di prendere la nostra mano trascinandoci in un mondo magico. Quante volte abbiamo sognato di entrare nella Sala Grande di Hogwarts in attesa che il Cappello Parlante ci indicasse a quale casata apparteniamo. O ancora quante volte abbiamo preso una matita e l’abbiamo agitata, pronunciando una formula magica e immaginando che dalla punta uscisse un fascio di luce colorato, in grado di far levitare un oggetto o di scardinare una porta. È stata questa la vera magia di Harry Potter. L’averci accompagnato, libro dopo…

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The Last of Us Nick Offerman

Vi abbiamo raccontato nella nostra recensione di come il terzo episodio di The Last of Us sia stato in grado di regalarci uno splendido spaccato dell’anima più intima e pura dell’opera creata da Neil Druckmann. Un capolavoro di sensibilità umana e di capacità di scrittura, pronto ad entrare nella storia della serialità televisiva dalla porta principale. Ma “Long Long Time” – questo il titolo della puntata – rappresenta ancora di più. Un episodio che da solo ci mostra la bontà dell’intera operazione legata alla trasposizione di un videogioco e quindi di un passaggio da un linguaggio ad un altro. Possiamo…

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Asami con guanti e filo di ferro in Audition

È un periodo interessante per gli appassionati di cinema orientale che vivono in Italia. Pochi mesi fa abbiamo avuto la possibilità di vedere sul grande schermo Battle Royale. E adesso, nel giro di una settimana, potremo ammirare in sala la versione restaurata di Audition di Takashi Miike e tutti i film di Park Chan-wook in vista dell’uscita di Decision to Leave. Scelte distributive e di mercato interessanti le cui ragioni si potrebbero ricercare nel successo di produzioni dell’estremo Oriente approdate sulle piattaforme streaming e in quello dei manga che ormai dominano ogni classifica nel mondo dell’editoria. La cosa certa è…

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Aldo Giovanni e Giacomo con la gamba di legno

È sempre interessante ragionare su realtà che diamo per assodate, vere e proprie certezze nelle nostre vite, cercando di andare a ritroso nel tempo per capire la loro origine. Un lavoro, quello filologico, che è applicabile a ogni ramo, e quello cinematografico non fa eccezione. Il mondo del cinema è un’industria e come tale è portato dall’istinto di sopravvivenza capitalistico a prendere gli “imprevisti di successo”, quelle mosche bianche non preventivate che però sono in grado di creare profitto, a inglobarli cercando di replicarli con continuità. Così quel piccolo e inatteso bug di sistema diventa col tempo un ingranaggio dell’industria…

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un'immagine di crimes of the future e top gun maverick

Da una parte un sequel che rappresenta l’evoluzione del blockbuster americano anni ’80 appoggiato sull’ultima vera star di Hollywood. Un film che non accenna a interrompere la sua corsa al botteghino, costruita non su un’apertura stellare come tanti altri ma su un percorso costante grazie al passaparola e a visioni multiple. Dall’altra il ritorno, dopo otto anni di stop, di un autore di culto ma da sempre allergico al mainstream, con una co-produzione internazionale atipica e dal budget bassissimo. Diciamolo: Crimes of the Future e Top Gun: Maverick all’apparenza sono film agli antipodi. Eppure, come recita il detto, gli opposti…

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Paul guarda Jeanne in Ultimo Tango a Parigi

Siamo nel 1972. Il Presidente Nixon si aggiudica la vittoria alle elezioni e si appresta a iniziare il suo secondo mandato, portandosi dietro il seme di quello che poi diventerà noto come lo “Scandalo Watergate”. Giulio Andreotti diviene per la prima volta Presidente del Consiglio dei Ministri. I Deep Purple pubblicano Smoke on The Water mentre nelle radio italiane Mina e Lucio Battisti si combattono il ruolo di artisti più trasmessi. Nei cinema di tutto il mondo arriva Il Padrino di Francis Ford Coppola. In questo scenario il 15 dicembre dello stesso anno, dopo aver avuto un’anteprima a New York…

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Passeggeri sul ponte della nave in Triangle of Sadness

Spesso quando si parla di cinema come luogo ci si limita a pensare alla parte “fisica” e tecnica. La sala cinematografica d’altronde è il luogo migliore in cui guardare un film: schermo più grande, un migliore impianto audio e la possibilità di estraniarsi davvero dal mondo esterno. Un discorso che tralascia e si disinteressa del cinema come arte popolare e come tale è un luogo in cui aggregarsi e condividere lo stesso evento per la prima volta. Uno spazio chiuso in cui ridere, meravigliarsi, crescere, emozionarsi e imparare all’unisono. In modi uguali o opposti. Oggi le occasioni per vedere grandi…

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La foto di classe di Battle Royale

Sono vent’anni che Battle Royale vive delle sue contraddizioni. È figlio dell’esperienza personale del suo autore ed è legato al Giappone e al periodo storico in cui è uscito ma è allo stesso tempo pregno di una forza trasversale e attuale. È un’opera in cui emerge disperazione da ogni inquadratura eppure è così ricca di speranza. Ha influenzato tutto il panorama dell’intrattenimento contemporaneo ma è stato rigettato e disconosciuto dagli stessi che hanno cercato di replicarne la formula. È il film moderno che più è stato vittima della censura e del rifiuto alla distribuzione eppure è un fenomeno al botteghino.…

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Nathan Drake in ombra con una pistola in mano in Uncharted 4

Ci sono titoli meravigliosi, veri e propri capolavori, rimasti nel cuore di milioni di giocatori ma sempre all’interno della cornice del mondo videoludico. Poi ci sono giochi, altrettanto belli, che quella cornice l’hanno sfondata entrando nelle case di tutti: giocatori hardcore, casual gamer, cinefili con un occhio puntato al mondo del videogioco. Nomi che riecheggiano nella memoria collettiva di varie generazioni e fatto le fortune di console. Nomi come Uncharted e Nathan Drake. In occasione dell’uscita della Raccolta L’eredità dei ladri, ovvero la prima volta di Nate su PC, buttiamoci in quell’avventura che rappresenta la storia di Uncharted, del franchise…

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un'immagine di Charlie Hunnam in Shantaram
6.5

Tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 l’Occidente viveva una grande storia d’amore tanto da convogliare a nozze con la globalizzazione. Un contratto matrimoniale ove venivano elencati tutti gli aspetti positivi di questa incredibile novità: abbattimento dei confini geografici, commistione culturale, viaggi, economia diffusa, benessere di tutti i popoli. Tutto appariva come un grande sogno positivista ad occhi aperti. Nello stesso contratto matrimoniale, in calce e scritto molto in piccolo, si poteva leggere un’ulteriore nota: l’Occidente e gli occidentali devono rimanere al centro della Storia. Non è quindi strano che nel 2003 Shantaram, il romanzo semi-autobiografico di…

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Porco Rosso al bar

Ovviamente tra i film dello studio Ghibli portati in sala da Lucky Red in questa torrida estate italiana non poteva mancare Porco Rosso che, proprio nel 2022, compie i suoi trent’anni. In assoluto una delle opere più affascinanti e senza tempo del Maestro Miyazaki, il film data l’ambientazione ha ancora più ascendente per noi italiani. Nei giorni scorsi vi abbiamo già proposto un’analisi di questo capolavoro dello studio Ghibli. Oggi, invece, vi presentiamo la nostra spiegazione del finale di Porco Rosso. Ambientazione italiana Marco Peagot è un aviatore, più precisamente un cacciatore di taglie che si aggira sul Mar Adriatico…

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Nausicaä con Ohm

Dopo La città incantata e Principessa Mononoke continua la lodevole operazione con cui Lucky Red ha riproposto nelle sale italiane alcuni titoli dello Studio Ghibli. Questa volta è il turno di Nausicaä della Valle del vento, film tratto dall’omonimo manga di Miyazaki che addirittura precede la nascita dello Studio stesso, nonostante venga annoverato da sempre tra i titoli Ghibli. L’opera è la seconda regia del Maestro dopo Lupin III – Il castello di Cagliostro e, almeno fino all’uscita di Principessa Mononoke, è stata la sua opera più popolare in Occidente. Nausicaä della Valle del vento è ancora oggi uno dei…

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una scena de il talento di Mr C
7.5

Fare i conti con la carriera di Nicolas Cage non è semplice. Soprattutto quando si parla di grande pubblico e social network. Le storie di vita dissoluta, il Nouveau Shamanism, l’overacting, il peso della famiglia Coppola, il figlio chiamato Kal-El. Tutti ingredienti che hanno portato il grande binario di internet in un’unica direzione: il meme. La parabola di Cage, che affronteremo nei paragrafi successivi, è un caso studio tra i più interessanti di tutto il panorama dell’industria dell’intrattenimento. Un percorso che sta avendo un’inversione di tendenza e che vede ne Il talento di Mr. C (pessima localizzazione italiana di The…

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La principessa Mononoke, una scena del film

Tra i film del maestro Miyazaki distribuiti in sala durante l’estate da Lucky Red non poteva certamente mancare Principessa Mononoke. Un’opera che da una parte racchiude molte delle tematiche care al regista, dall’altra le mette in scena con un livore quasi mai visto nei suoi altri lavori. Uscito nel 1997 il film riscosse in Giappone un successo dirompente, diventando all’epoca il maggior incasso della storia del box office nipponico. Un risultato frutto dell’energia che trasuda il lungometraggio, del ritmo e di una serie di sequenze che lo rendono un film action perfetto. Ma il lavoro di Miyazaki nella creazione di…

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Martin Freeman in The Responder
8.0

The Responder è arrivata su Disney+ praticamente senza alcun tipo di promozione. Apparsa in catalogo quasi per caso, più per la volontà di rimpolpare la selezione che per sincero interesse. Spinti dalle ottime recensioni ricevute in patria, abbiamo affrontato la visione della serie inglese con molta curiosità. Ci troviamo di fronte a un nuovo cult della BBC (Doctor Who, Luther, Peaky Blinders, Sherlock) oppure a un prodotto trascurabile? Scopriamolo nella nostra recensione di The Responder. The Responder Genere: Crime, drammatica Durata:5 episodi/50 minuti ca. Uscita: 6 luglio 2022 (Disney+) Creata da: Tony Schumacher Cast: Martin Freeman, Adelayo Adedayo, Ian Hart…

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I protagonisti vestiti di rosso con le maschere ne La casa di Carta Corea

Sin dal suo annuncio di questa nuova versione, La casa di Carta: Corea ha destato grande interesse e curiosità. Prima di tutto perché, seppur con tutti i suoi evidenti limiti e le sue grandi derivazioni, la serie originale si è imposta come un fenomeno culturale trasversale. Un autentico volano sia per le serie tv spagnole (e latine in generale) che per Netflix stessa. A questo va aggiunto tutto l’interesse che si è venuto a creare per le produzioni coreane. Quella che viene definita korean wave, iniziata con i grandi investimenti in Sud Corea sul piano culturale nei primi anni 2000,…

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Copertina Mass Effect

Lo scorso 2 luglio BioWare ha accolto tra le sue fila una nuova collaboratrice. Si tratta di Mary DeMarle, nome ormai da un ventennio nel mondo dei videogiochi. Inizialmente non era chiaro su quale titolo avrebbe lavorato. Ora è arrivata l’ufficialità: la DeMarle sarà impiegata sul nuovo titolo della saga leggendaria di Mass Effect che al momento ha come titolo di lavorazione Mass Effect 4. Inizialmente si pensava che la scrittrice, assunta ufficialmente come Senior Narrative Director, si sarebbe occupata del quarto capitolo della saga RPG Dragon Age Dreadwolf. Durante la sua carriera Mary DeMarle si è occupata dello sviluppo…

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joey king in un'immagine di the princess
7.5

Lo stereotipo della principessa, una qualsiasi, la vede intrappolata in una torre in attesa di essere salvata. Questo sin dalle Fiabe del focolare, ovvero la raccolta di racconti dei fratelli Grimm fino ad arrivare ai giorni nostri. Pensiamo ad esempio agli adattamenti animati delle stesse fiabe della Disney. O ancora prendiamo alcuni videogiochi classici come la saga di Mario o The Legend of Zelda. Tutti basati sul canovaccio classico appena citato. Eroi che scalano la torre, attraversano il dungeon, liberano la principessa. Prendete quanto appena detto e ribaltatelo completamente. La principessa si sveglia, si libera e deve scendere la torre…

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un'immagine da la città incantata

In questa torrida estate italiana Lucky Red ha fatto a tutti gli appassionati di cinema e di animazione un regalo molto speciale: riproporre in sala cinque dei capolavori del maestro Hayao Miyazaki. Il primo titolo in programma è La città incantata, l’opera che ha portato all’autore giapponese l’Oscar per il miglior film d’animazione (mai ritirato). Nei giorni passati vi abbiamo già provato a spiegare su queste pagine perché il lungometraggio del 2001 è il film che ha cambiato tutto e tutti. Ripercorriamo brevemente la trama di questo capolavoro, prima di concentrarci in particolare sugli ultimi minuti. La piccola Chihiro, insieme…

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