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Avevamo lasciato Indiana Jones nella gloria prima di Xbox e poi successivamente anche su PlayStation, per chiudere questo lungo matrimonio di celebrazione del titolo di MachineGames infatti Indiana Jones e L’antico Cerchio ha portato lustro e splendore all’archeologo partorito da George Lucas e Steven Spielberg come mai ci si potesse aspettare.

Adesso arriva il primo DLC L’ordine dei Giganti che porta una nuova e corposa avventura da affrontare, che prende il via proprio lì, nelle mura del Vaticano, tra nazisti, preti e parrocchetti. Un indizio, l’inizio di questa missione che ha il sapore di avventura secondaria, ma decisamente corposa nella sua realizzazione, se messa a paragone con le altre secondarie tipiche di gioco. Il tutto si svolge sotto la città eterna, tra tunnel, catacombe e altre ambientazioni che abbiamo potuto già vedere e affrontare nel gioco base.

Indiana Jones L’ordine dei Giganti sotto la città di Roma

Una sequenza di gioco di Indiana Jones L'ordine dei Giganti
Una sequenza di Indiana Jones L’ordine dei Giganti – ©Bethesda

Se avete finito il gioco base, avrete sicuramente avuto modo di apprezzare la qualità della scrittura di questo titolo. Dove tutti avevano una paura scomoda di trovarci di fronte un gioco non all’altezza o quantomeno degno del nome di Indiana Jones, questa è stata facilmente spezzata via da un’avventura solida, concreta, in alcuni momento davvero al cardiopalma, forse riempita fin troppo di enigmi o simili, ma comunque sempre utili a riempire il già ricco immaginario storico.

Stessa cosa si può dire nei momenti di grandi avventura, di misteri sepolti sotto il Vaticano e poprio lì, quella prima porzione di mappa, forse la più suggestiva tra tutte per diverse applicazioni di gameplay, risulta parte centrale di questa ricerca di un antico elmo legato ad un vecchio culto, incipit che segue in modo parallelo ma comunque coerente la trama principale de L’antico Cerchio.

In particolare, attraversa ed esplorare le nuove catacombe e tunnel che si diramano sotto Roma, con tanto di capatina in zona Castel Sant’Angelo, godono di un design decisamente più accattivante. Ancora una volta MachineGames sembra essere in uno stato di grazia, riuscendo a capire perfettamente quali stili ed estetica racchiudono il centro della fascinazione che milioni di appassionati nel mondo hanno nei confronti di Indiana Jones, ovvero quel senso dell’avventura come non si vede più al Cinema, quella ragnatela tolta da una porta chiusa da centinaia se non migliaia di anni e il senso di scoperta che rende ogni singolo centimetro di una stanza, qualcosa da osservare ed esplorare a lungo.

Se sul fronte dell’esposizione tutto segue fedelmente una formula di gioco già vista, apprezzata e promossa, c’è da dire che l’intenso lavoro di MachineGames per portare questo titolo ovunque, forse potrebbe danneggiare la continuità di questi DLC successivi.

Un lavoro senza sosta per MachineGames

Una sequenza di gioco in Indiana Jones L'ordine dei Giganti
Altri nuovi enigmi in Indiana Jones L’ordine dei Giganti – ©Bethesda

Mi spiego subito: come già ampiamente annunciato, il gioco uscirà il prossimo anno anche su Nintendo Switch 2. Possiamo ben osservare che, dalla sua uscita su Xbox, il team di sviluppo non si sia mai fermato nei lavori. Prima l’uscita su PlayStation 5 e i lavori di ottimizzazione e pulizia portati avanti nei mesi, poi i lavori sul DLC assieme al porting su Nintendo Switch. L’ordine dei Giganti arriva a quasi un anno di distanza dalla sua prima uscita e a meno di non essere in possesso dell’edizione Premium, costa circa 20€.

Il tempo di completamento si aggira su circa cinque ore a prenderci del tempo per esplorare tutto, con la stessa complicità degli enigmi, sempre interessanti e ben riusciti, che spesso richiedono il loro tempo per essere compresi a fondo. Questo contenuto rimane comunque una solida conferma dell’ottimo lavoro svolto fino a questo punto. Ci aspettiamo di più, magari equilibrato al rapporto qualità-prezzo, ma al netto di tutto ciò, è un DLC da recuperare e giocare.

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Classe 1989. Gabriele Barducci scrive di Cinema e serie tv. Dal 2022 è responsabile dell'area videogiochi di ScreenWorld. Comincia a scrivere di Cinema e serie tv nel 2012 accompagnando gli studi in Scienze della Comunicazione presso l'università di Roma La Sapienza. Nel 2016 entra nella redazione di The Games Machine occupandosi anche di videogiochi, mentre dal 2017 è nello staff della rivista di cinema Nocturno.