Con il successo di Rogue Trader, la community di Warhammer 40k ha finalmente trovato un’esperienza RPG capace di guardare oltre il campo di battaglia. Owlcat Games ha saputo catturare l’essenza dell’ambientazione puntando su introspezione, compagni memorabili e una componente narrativa molto forte.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Olga Kellner, Narrative Design Director di Owlcat Games, per approfondire le scelte creative che hanno dato vita al gioco e per scoprire come l’esperienza accumulata plasmerà Dark Heresy.
Non di solo grimdark vive Warhammer 40k

Il tono cupo e dark del setting di Warhammer, sarebbe potuto facilmente diventare monotono sul lungo termine di un’esperienza videoludica. Ma Owlcat Games ha dimostrato di saper magistralmente muoversi con variazioni che hanno saputo rendere un più ampio spettro di temi e toni all’interno della narrazione. Come ci dice Olga Kellner:
La monotonia è un elemento che va spezzato attraverso un’attenta distribuzione di contenuti che siano sensibilmente diversi per tono ed emozioni evocate. In effetti, se ci fossimo limitati esclusivamente ai temi grimdark, le decine di ore di gioco avrebbero potuto facilmente trasformarsi in una faticosa lungaggine. I playtest ci aiutano a individuare i segmenti di gioco in cui un cambio di registro sarebbe benefico, che si tratti di qualcosa di leggero, tragico, toccante, romantico o umoristico (anche se l’umorismo affonda le radici nell’essenza stessa dell’ambientazione).
Infatti possiamo assistere anche a missioni che nonostante l’apparente serietà hanno un’anima grottescamente ironica, come quella di Jae Heydari (ndr: una dei compagni che si possono reclutare nel corso dell’avventura):
La missione personale di Jae nel palazzo dell’Adeptus Administratum ne è un esempio: la mostruosità dell’ingombrante burocrazia dell’Imperium è un dato canonico dell’ambientazione, eppure, evidenziata in un certo modo, si trasforma in un fenomeno di umorismo nero.
La complessità del Mercante Corsaro

Durante il gioco ci rendiamo sempre più conto di come il potere del Mercante Corsaro sia più un peso che un privilegio. Nonostante i vantaggi di cui gode è innegabile il prezzo che deve pagare per mantenere il proprio status e le responsabilità che gravano sulle spalle di un solo individuo.
Era interessante capire quanto fosse una scelta narrativa o qualcosa emerso nel corso degli storyboard:
È stata assolutamente una scelta, ma non tanto narrativa quanto di ambientazione. Nessuno nell’Imperium è veramente privilegiato o ha una vita facile: tutti devono faticare nel nome del Dio-Imperatore, che sia nelle linee di produzione di un manufactorum o sul ponte di comando della nave stellare della propria dinastia. E sebbene la vita di un Rogue Trader appaia un po’ più agiata, la posta in gioco è anche molto più alta: le scelte che compi hanno un impatto profondo e, anche se non ti importasse del destino dei tuoi subordinati, ti interesserebbero sicuramente le ripercussioni personali. Inoltre, le probabilità di morire di una morte orribile, orribile e insolita sono molto più elevate.
Ma il nostro Mercante Corsaro non è solo ad affrontare le impervie del suo ruolo. I compagni che lo accompagneranno lungo il percorso sono più che semplici archetipi. Sono complessi, tridimensionali, pieni di luci ed ombre:
Cerchiamo sempre di bilanciare lo sviluppo dei compagni tra la parte meccanica e quella narrativa del processo. Sebbene lo sviluppo narrativo solitamente arrivi per primo, è sempre seguito da vicino dalle esigenze di gameplay che potrebbero influenzare la storia e il personaggio.
Ed in questo possiamo constatare lo sviluppo di vere e proprie relazioni romantiche con alcuni di essi. In un universo di Warhammer 40k dominato da guerra, fanatismo, deumanizzazione parlare d’amore sembra quasi controintuitivo. Eppure è uno strumento per rivelare l’umanità e le fragilità dei protagonisti di Rogue Trader:
Le relazioni romantiche sono qualcosa che i fan dei CRPG e la community di Owlcat Games si aspettano molto, e piace anche a noi crearle, quindi non c’è mai stato dubbio sul fatto che Rogue Trader ne avrebbe avute. Anche se può sembrare qualcosa di alieno all’ambientazione per come viene percepita, la presenza del romanticismo funge da potente opposizione al dogma indifferente che viene imposto agli abitanti dell’Imperium. Persino sotto tutti i condizionamenti e l’indottrinamento, sono pur sempre persone che dubitano, temono e amano.
Dal Mercante Corsaro all’Inquisizione

Rogue Trader ha dimostrato che il setting di Warhammer 40k può essere raccontato con più introspezione. Sapendo che il prossimo progetto, Dark Heresy, coinvolgerà l’organizzazione per eccellenza del 41esimo millennio, l’Inquisizione, è inevitabile chiedersi se questa sarà una direzione che hanno intenzione di voler continuare ad esplorare:
Speriamo di sì. Mentre Rogue Trader è la storia di un conquistatore spaziale, quella di Dark Heresy è contenuta in uno spazio più ristretto ed esplora la società dell’Imperium più nel dettaglio. Come per Rogue Trader, miriamo a sbirciare negli anfratti di ciò che Warhammer 40K solitamente presenta al pubblico, per trovare intrighi e curiosità che giovino al tipo di storie che creiamo
L’inquisizione è sicuramente uno degli aspetti più affascinanti del setting. Temuta e rispettata, governata da giochi di potere interni e rivalità tra membri. La scelta di rendere il protagonista un accolito che ha perso il suo mentore, offre notevoli spunti narrativi per sviluppare una storia che, siamo certi, lascerà il segno:
Narrativamente, volevamo che il giocatore vivesse l’Imperium dalla posizione di qualcuno che affronta in prima persona i peggiori aspetti dell’esistenza umana nel 40K, che esplora personalmente i bassifondi più degradati e le guglie più alte della stessa città alveare, che scava in segreti oscuri che forse sarebbe meglio lasciare stare e ne sopporta le conseguenze. Inoltre, scalare la “scala gerarchica” dalla posizione di semplice accolito crea un chiaro senso di progressione, qualcosa di importante sia per la storia che per le meccaniche di gioco.
Tra l’altro avere l’Inquisizione come centrale nella trama del gioco permetterà di evidenziarne anche gli aspetti più investigativi. Interrogatori, indagini, deduzioni saranno motore trainante dell’esperienza di gioco, tanto da avere un team dedicato allo sviluppo specifico dell’aspetto legato alla risoluzione dei misteri nel corso dell’avventura:
Il sistema investigativo ha un proprio team dedicato: un gruppo di membri essenziali provenienti da tutti i reparti di design del team di Dark Heresy, inclusi narrative design, level design, game design, UI e così via. Tutto è iniziato – come la maggior parte degli elementi di gioco – con un documento di design iniziale che all’inizio somiglia più a una proposta da discutere, criticare, emendare e cambiare rapidamente. C’è stata almeno una revisione importante del sistema basata sui feedback dei playtest interni, e il risultato a cui il team è arrivato è rimasto in gran parte intatto.
L’umanità protagonista

Rogue Trader è stata ben accolto dalla community di Warhammer 40k, che ha apprezzato come Owlcat Games sia riuscita a catturare lo spirito dell’ambientazione senza ricorrere ai fin troppo usati Space Marine.
L’umanità diventa protagonista in tutte le sue forme, con personaggi grigi, difficilmente incasellabili in una dicotomia netta “bene – male”. Non dev’essere stato semplice tradurre il tetro futuro del 41esimo millennio in gameplay:
È stato sicuramente interessante, e a volte impegnativo, realizzare un gioco di Warhammer 40K privo di vasti campi di battaglia con reggimenti della Guardia Imperiale e Space Marine. Rogue Trader riguardava ciò che accade al di fuori di essi. I nostri artisti passano molto tempo a trasmettere quella sensazione molto distinta e “Warhammeriana” dell’ambientazione in ogni dettaglio del gioco, inclusi gli elementi dell’interfaccia. Sviluppare uno stile di scrittura distinto con convenzioni di ambientazione uniche, che fossero familiari ai vecchi fan e allo stesso tempo non troppo scoraggianti per i nuovi arrivati, è stato un compito divertente, sebbene a volte frustrante. Naturalmente siamo arrivati preparati a Dark Heresy sotto questo aspetto, eppure stiamo ancora perfezionando le nostre convenzioni per migliorare l’esperienza del giocatore e per distinguere il mondo di un Rogue Trader da quello di un accolito dell’Inquisizione
Non possiamo che ringraziare Olga Kellner per la disponibilità e per aver risposto alle nostre domande in maniera così puntuale. Siamo in trepidante attesa di tornare nel mondo di Warhammer 40k attraverso Dark Heresy. Perchè sappiamo che sarà un viaggio intenso in un caleidoscopio di emozioni che rendono ancora più vivo il tetro futuro. Dove è vero che è difficile trovare speranza, ma grazie alle storie di Owlcat Games, di sicuro sappiamo che non è difficile rimanere umani.
