Il 3 giugno 2026, è stata comunicata la notizia della scomparsa di John Blanche uno degli illustratori cardine di Warhammer, ma non solo. Le iconiche immagini di Blanche hanno definito il concetto stesso di Grimdark, rendendolo padre di un’estetica tagliente, a tratti sporca, evocativa che ci ha inevitabilmente segnato tutti.
E la sua morte ci tocca, forse anche più di quanto avremmo mai immaginato.
C’erano una volta tre Necron molto punk

Avevo già giocato la mia prima partita a Warhammer 40k quando conobbi John Blanche. Fu grazie a lui se scelsi quello che sarebbe diventato il mio primo esercito personale, i Necron, che in quell’anno sarebbero stato il regalo dei miei fratelli per i diciotto anni. Fu vedendo quell’immagine, a cui inizialmente non avrei saputo attribuire un nome, che rimasi incantata dalle linee metalliche e punk di quei tre tizi simil-robot usciti da quel mondo a cui mi stavo appena affacciando. Fu grazie a quell’immagine che andai a scoprire che non erano tre robot ma avevano una storia molto più complessa, profonda, che mi catturò riga dopo riga.
L’immagine è proprio quella che apre questo paragrafo: molto metal, tanto che ricordo pensai che quei volti sembravano Eddie degli Iron Maiden, che fu un ulteriore punto a favore. Potente nel suo tratto schizofrenico, nelle linee tratteggiate come ferite su carta.
John Blanche aveva un estetica tutta sua, assurda e particolare, ma perfettamente coerente con gli anni che stava vivendo. Ed è forse uno degli illustratori più riconoscibili della sua epoca.
Vedi una sua immagine e sai che è sua e di nessun altro.
Piangiamo l’artista o la parte di noi che se ne va con lui?

Non serve raccontare chi sia stato John Blanche, mettendo insieme i pezzi della sua formazione in maniera didascalica. Perchè quando viene a mancare un personaggio del genere, l’emozione non è mai solo legata alla scomparsa di una persona. Ma anche ad un po’ di noi. Blanche diventa una metafora di una parte della nostra esistenza che non c’è più e ci accorgiamo davvero di averla ormai alle spalle quando qualcosa entra a gamba tesa nella quotidianità e ci riporta alla mente ricordi e momenti del passato.
La morte di Blanche ci ha ricordato la prima volta che abbiamo visto una sua illustrazione, riportando in auge le emozioni che ci aveva provocato. Ci ha ricordato quando eravamo più giovani e il futuro grimdark lo vivevamo solo nei giochi, ignari di quanto la realtà sarebbe stata oscura e priva di Astartes.
La morte di Blanche è la morte di quello che eravamo quando per un motivo o per un altro abbiamo incrociato nella nostra vita una sua illustrazione, che ci ha cambiato.
Non siamo più i ragazzini spensierati che sognavano davanti alle sue immagini. Siamo adulti, con le responsabilità che gravano sulle nostre spalle, mentre arranchiamo a rimanere a galla in un mondo alla deriva.
Blanche è morto, lunga vita a Blanche

La notizia della scomparsa di John Blanche ha scosso la community ed è stato, nel male, bello ritrovarsi a condividere ricordi e momenti con altri appassionati. Perché ci ha ricordato cosa ci lega tanto a questi universi. Ci ha fatto sentire meno soli. Vedere le home invase dai suoi disegni unite ai racconti di chi attraverso quelli ha scoperto uno spiraglio, qualcosa che ancora oggi significa. Qualcosa che salva da una realtà stretta.
Perché non sono mai solo giochi.
Non sono mai solo ricordi.
Un’illustrazione è una porta verso realtà alternative dentro le quali abbiamo trovato nuova linfa. John Blanche è stato uno degli architetti di questi universi tanto cari. E non parleremo mai di lui al “passato”.
Perché vive in ogni disegno che ancora oggi ci fa emozionare e tornare indietro nel tempo.
John Blanche è morto, lunga vita a John Blanche.
