Dichiarazione

È l’anticonformista per eccellenza arrivato da un lontano paese dell’Est in cerca di una nuova patria. Nessuno si renderà conto di quando è apparso. E quando succederà saremo già stati sopraffatti“. – Shin’ichi Sakamoto – DRCL

L’oscurità ci attrae. É innegabile, è evidente e, da secoli, è una parte importante della vita di ogni comunità. Gli esseri umani hanno sempre amato l’occulto. È possibile, volendo, fare una lista infinita, sterminata, di tutti i modi in cui negli anni si sono avvicinati al mondo “oscuro”, attratti da un piacere macabro, inspiegabile, estraneo, ma allo stesso tempo affascinante, eccitante, seducente.

E, rimanendo in tema di fascino, il simbolo di questo piacere ‘oscuro’, di questa irrefrenabile sete di paura e terrore, è diventata la figura del Vampiro, la creatura della notte per eccellenza. Col passare degli anni, dei secoli, l’essere umano ha imparato tantissimi modi per osannare e idolatrare la figura del ‘non morto’ per antonomasia, la cui torcia olimpica è finita dritta – e per merito – nelle mani di Dracula, il Signore dell’oscurità per eccellenza.

Mina e Lucy danzano davanti allo specchio
Il rapporto tra Mina e Lucy è il filo conduttore della storia di DRCL – ©JPop Manga

La mente, e soprattutto la penna, umana ha dato all’illustre personaggio un numero impressionante di iterazioni: libri, serie tv, racconti brevi, videogiochi e persino manga. Tutti hanno parlato, e parleranno negli anni a venire, di Dracula e dei vampiri, e proprio per questo motivo, anche perché anche noi siamo affascinati ed ammaliati da questo universo, abbiamo deciso di stilare una piccola lista delle opere da recuperare assolutamente, ovviamente a tema vampiri. Per questa occasione, però, ci limiteremo alla sfera videoludica. Abbiamo deciso di omettere la serie Castlevania perché sarebbe troppo scontata e, magari, anche per ritagliargli uno spazio a sé stante, nel caso con un prossimo articolo di approfondimento. Siete pronti? Si va in scena!

1. Il gustoso peso delle proprie azioni: Vampyr

Una scena di Vampyr, videogioco di Dontnod a tema vampiri
Jonathan Reid è il tormentato protagonista di Vampyr – ©Focus Entertainment

Per quanto possa sembrare scontato – anche per il semplice titolo – non potevamo non iniziare con Vampyr. Il titolo di Dontnod ci ha saputo restituire emozioni e sensazioni uniche, lasciandoci immergere, in modi a tratti impensabili, nel mondo dei vampiri. Grazie ad una vena ludica e narrativa profondamente introspettiva, tipica del team dietro Life is Strange, ed alla scelta di farci controllare un personaggio tormentato ma ancora ‘umano’, il dottor Jonathan Reid ha saputo offrire un punto di vista diverso, più intimo, più ‘interno’, di cosa voglia dire essere un vampiro e combattere contro la mutazione della propria natura. Il fatto, poi, che il titolo permetta di agire in maniera completamente libera, con scelte pensate ad hoc per creare un’esperienza sempre unica e basata sulle scelte del giocatore, lo rende un’esperienza ancor più totalizzante, capace di lasciare un segno indelebile nel cuore di tutti gli appassionati del soggetto in questione.

2. Essere vampiri in Skyrim: Dawnguard

Dawnguard è uno dei DLC di Skyrim
Grazie a Dawnguard, The Elder Scrolls V Skyrim si arricchisce di una nuova storia, con protagonisti i vampiri. – ©Bethesda Softworks

The Elder Scrolls Skyrim ha rappresentato un pezzo importante della storia videoludica di un po’ tutti i videogiocatori, ammettiamolo. O almeno lo è stato per chi vi scrive, ancora oggi orfano di quel ‘fus-ro-dah’ che continua a sussurrare nella mente, con la speranza – mai svanita – di veder prendere forma quell’urlo, capace di scagliare via con forza l’odiata insegna del panettiere o un contenitore della spazzatura spaventosamente vicino alle mura di casa.

Skyrim è Skyrim, un prodotto immortale, e proprio rimanendo in tema di immortalità dobbiamo per forza di cose citare Dawnguard, il primo DLC del titolo di Bethesda. Esso ha rappresentato un pezzo importante del successo del titolo ed è un tassello importante anche del nostro articolo di approfondimento. Il contenuto aggiuntivo in questione ha introdotto i vampiri nell’universo del titolo, conducendo il giocatore nella guerra tra gli impavidi, appunto, Dawnguard, una fazione di cacciatori di vampiri e il Clan Volkihar, un antico retaggio di non morti con il primato in termini di potenza della loro specie.

Ancora una volta, il grande vantaggio in termini ludici è la libertà di scelta: i giocatori possono selezionare a quale fazione giurare fedeltà (senza disdegnare qualche tradimento qua e là), con ovvie conseguenze a livello narrativo e – chiaramente – ludico.

3. Rosso come il sangue, rosso come il vino: The Witcher 3 ci spiega come si crea un DLC

The Witcher 3 - Blood And Wine è uno dei DLC più riusciti degli ultimi anni, con protagonisti i vampiri!
Anna Henrietta è uno dei personaggi del DLC Blood and Wine di The Witcher 3 – ©CD Projekt RED

Blood and Wine è, probabilmente, uno dei migliori, se non il migliore, DLC mai progettato negli ultimi anni e, forse, di sempre. Facendo spallucce nei confronti di un peso mediatico clamoroso, generato da una perfetta combinazione tra un gioco base spaventosamente amato, ricco di contenuti unici e curassimo, e un setting narrativo che, per tutte le ragioni elencate, risulta tanto ambizioso quanto potenzialmente pericoloso in termini di apprezzamento, CD Projekt Red ha saputo compiere l’ennesimo miracolo autoriale.

Il contenuto in questione è un’opera maestosa, artisticamente e narrativamente e, soprattutto, riesce a spingere un titolo già di per sé imponente, verso nuove ed impensabili vette qualitative. L’avventura si svolge nelle – paradossalmente – soleggiate e coloratissime terre del ducato di Toussaint, una piccola costola del gigantesco impero nilfgaardiano. La variopinta location fa da sfondo ad un orrore primordiale, oscuro, maestoso, che si estende a macchia d’olio.

Il buon vecchio Geralt viene incaricato dalla splendida Anna Henrietta, la governante del regno, di indagare sulla misteriosa e sospetta morte di alcuni cavalieri. Una volta sul posto, il protagonista scopre, suo malgrado, che dietro a tutto questo sangue e distruzione c’è Dettlaff, una creatura superiore che ha sfondato il muro del vampirismo, fino a diventare un’essere da un potere primordiale…

4. Cowboy, pallottole e..vampiri: Evil West

Evil West è un titolo che ci ha colpito veramente tanto, soprattutto per la sua componente spettacolare e fuori di testa
Jesse Rentier è il protagonista di Evil West, un protagonista “scontato” ma comunque di grande impatto – ©Focus Entertainment

Evil West è un titolo davvero particolare. Il gioco sviluppato da Flying Wild Dog, sotto l’etichetta Focus Home Entertainment, si è rivelato una piccola chicca. In un mercato videoludico sempre meno coraggioso, il videogioco con protagonista Jesse Rentier ha saputo rappresentare una piccola ventata d’aria fresca. Seppur lontano dalla perfezione, ci ha saputo divertire e appassionare, e a volte ci si dimentica che dovrebbe essere quello il target principale di ogni buon videogioco.

In Evil West, il giocatore veste i panni di un cacciatore di vampiri. Lo stile del personaggio è palesemente ispirato a quello del Van Helsing con Hugh Jackman, e anche la sua apparente incuranza verso il pericolo, il dolore, e la paura, sono una palese citazione di quello stile, praticamente cinematografico, che piace tanto. A tutti. Questo aspetto si trasforma, sul piano ludico, in una sorta di onnipotenza perenne, che rende il fattore immersione ancora più semplice e piacevole.

Sullo sfondo, si affaccia la solita battaglia contro una minaccia oscura, profonda, ineluttabile, a cui solo il protagonista sembra avere la – piccola – chance di opporsi. Ciò che ne consegue è un titolo lineare ma intelligente, con pochi colpi di genio ma comunque interessante e stimolante,  capace di rappresentare una bella chicca, anche a livello narrativo e tematico, per tutta la sua durata.

5. Il piacere della riscoperta: Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & 2 Remastered

Legacy of Kain è tornato più in forma che mai, con una remaster imperdibile per i nuovi e i vecchi videogiocatori
Raziel è uno dei personaggi più iconici di Legacy of Kain e del mondo dei videogiochi – ©Crystal Dynamics

Raziel è tornato. Legacy of Kain: Soul Reaver rappresenta un punto importante della storia videoludica, in particolare di quella PlayStation, ed è uno dei titoli a tema vampiri più iconico di sempre. Non è un caso che i due capitoli ‘principali’ della serie, Legacy of Kain Soul Reaver 1 & 2, siano tornati sottoforma di remaster, per la gioia sia di coloro che li hanno già – è il caso di dirlo – divorati all’epoca, sia di quelli che arrivano immacolati all’appuntamento col vampiro.

I due giochi hanno – ancora oggi – un valore ludico importante. Tra combattimenti, puzzle, enigmi e una buonissima dose di esplorazione, i prodotti partoriti dalla mente di Crystal Dynamics, rappresentano un tassello fondamentale per ogni buon videogiocatore, specialmente se appassionato del genere e della materia narrativa in questione.

Sfruttando anche l’ottimo lavoro compiuto in termini di rimasterizzazione, non c’è momento migliore per recuperare queste due piccole perle, anche perché la loro impronta storica e culturale può risultare un grande passo avanti anche per il futuro dell’industria, ormai sempre più incapace di stupire e che magari potrebbe darsi una smossa, magari proprio ripartendo dalle origini e uscendo dalla ‘bara’ in cui sembra essere spaventosamente intrappolata.

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Scrivo di manga e videogiochi per comprare manga e videogiochi. Nel tempo libero impasto per fare la pizza e poi la mangio. Necessito di più soldi, più mani e di qualche stomaco extra.