Per quanto possa mutare la coscienza nazionale, in America non passerà mai di moda il patriottismo. Estremizzato, a volte, e portatore di crepe più che di speranze, questo sentimento nazionale è stato la scintilla vitale di figure come Capitan America, ai tempi della Golden Age dei comics, o di incarnazioni più moderne, come i G.I. Joe.

Sull’onda emotiva di una politica militare interventista tipica degli anni ’70 e ’80, la nascita dei real american heroes era un’interpretazione quasi critica nei confronti di quel mondo. Ad affascinare il pubblico mondiale fu la serie animata, spettacolare e sostenuta da una colonna sonora portentosa, ma la vera anima dei G.I. Joe era nei comics firmati da un veterano come Larry Hama, che unì spy story e action. Due pilastri narrativi su cui fonda anche la nuova incarnazione dei Joes, che ha trovato spazio all’interno dell’Energon Universe.

I combattenti dimenticati

Road to G.I. Joe - Duke
Road to G.I. Joe – Duke – © Image Comics/saldaPress

Contrariamente alle altre due serie dell’Energon Universe, G.I. Joe ha avuto una gestazione più lunga, scaturita da un moneto centrale del primo arco narrativo di Transformers. Più grounded, rispetto alle altre serie, la dimensione umana di questa serie necessitava una costruzione più articolata, vuoi per la quantità di personaggi coinvolti, vuoi perché, contrariamente a una IP forte come Transformers, G.I. Joe non ha goduto della stessa longevità.

Spezzare questo prima arco narrativo della serie in un Road to è una scelta che rende merito all’attenta cura con cui viene gestito l’intero franchise. Nessuna forzatura alla storia, ma massimo rispetto di un telaio narrativo che deve avere trama e personaggi come elementi cardine, dando loro possibilità di esprimere tutte le loro potenzialità.

Primo contatto

Road to G.I. Joe - Duke
Road to G.I. Joe – Duke – © Image Comics/saldaPress

Durante un volo di rientro da una missione, il sergente Conrad ‘Duke’ Hauser assiste all’impossibile. Il jet su cui vola riceve l’ordine di fare una ricognizione in seguito a una segnalazione di possibile invasione di spazio aereo su territorio americano, ma quello che sembra un possibile scontro aereo si rivela un primo contatto senza pari: l’aereo nemico si trasforma in un gigantesco robot.

Sopravvissuto miracolosamente a questo incontro, Hauser cerca di portare la sua testimonianza alle alte sfere militari, compreso il suo diretto superiore, il colonnello Hawk. Nonostante sia considerato un vero e proprio eroe, Hauser non viene preso sul serio, ma anzi diventa apparentemente oggetto di un insabbiamento, quando gli viene intimato di abbandonare ogni velleità di indagine. Ordine a cui l’uomo, ovviamente, risponde sbattendo la porta e iniziando una personale crociata.

Seguendo piste più o meno lecite, Hauser entra in contatto con elementi criminali e ambienti spionistici, cercando indizi, coinvolgendo vecchi amici e finendo, suo malgrado, vittima di una cospirazione che lo vede come responsabile dell’omicidio di chi, invece, poteva rivelarsi un prezioso informatore. Da eroe a criminale, tanto che persino il suo vecchio comandante lo mette al centro di una caccia all’uomo, utilizzando altri soldati dotati di grandi capacità.

Una fuga intrecciata a un’ostinata ricerca della verità che spingerà Duke a scoprire la presenza di elementi deviati dell’esercito e alla rivelazione di una minaccia terroristica senza eguali, ma che, dopo un apparente battuta di arresto, lo porterà a riottenere la fiducia del suo comandante e a ottenere un incarico vitale: formare una forza d’elite per combattere questi robot comparsi sulla Terra.

Eroi nell’ombra

Road to G.I. Joe - Destro
Road to G.I. Joe – Destro – © Image Comics/saldaPress

In Italia G.I. Joe non ha saputo mantenere un ricambio generazionale che abbia tenuto l’attenzione su questi personaggi. Mentre gli heroes in disguise, più versatili sul piano narrativo e commerciale, hanno avuto maggior esposizione con progetti paralleli e sfruttando la crossmedialità, i Joe, fortemente legati al militarismo eroico di stampo reaganiano, non hanno saputo adeguarsi ai tempi, finendo nel dimenticatoio che ha accolto diversi grandi cult degli anni ’80.

L’idea di riprendere queste figure e renderle parte di un universo condiviso con Autobot e Decepticon è affiorata anche al cinema, come visto nel finale di Transformers – Il Risveglio, ma l’idea di renderli parte integrante di unicum fumettistico è ancor più intrigante.

Cogliendo il gancio offerto da un episodio contenuto in Transformers # 2Joshua Williamson (Birthright, Nailbiter, The Flash) avvia una storia che spinge l’Energon Universe in una direzione differente rispetto alle altre due serie. Se Void Rivals è un buddy movie spaziale e Transformers mette in mano a Daniel Warren Johnson l’occasione di riscrivere le origini degli Autobot a modo suo, i volumi che compongono la Road to G.I. Joe sono una spy story venata di complottismo, perfetta per l’America di oggi.

Collegamenti nell’Energon Universe

Road to G.I. Joe - Scarlet
Road to G.I. Joe – Scarlet – © Image Comics/saldaPress

Pur riconoscendo un approccio tradizionale al ruolo del personaggio, presentato come l’eroe militare per antonomasia, Duke assume un tono più dissacrante e cinico rispetto agli altri titoli del franchise. Per il primo passo della creazione dei G.I. Joe, Williamson non dimentica l’origine patriotica dei personaggi e non lesina una retorica militaristica classica, con frasi ad effetto e una caratterizzazione di ufficiali che sembrano presi da un film di guerra anni ’80. Eroismo a stelle e strisce spinto al limite del parodistico in certi passaggi, in parte omaggio allo spirito originario dei G.I. Joe, che è tuttavia funzionale alla determinazione dell’ambientazione.

L’incontro con Starscream diventa la scintilla di un’avventura spionistica dai toni graffianti, con Duke trasformato in un cane sciolto. Un archetipo tipico degli anni ’80, svecchiato e adeguato al gusto contemporaneo per una storia che viene apprezzata anche dal pubblico di oggi, grazie a una perfetta alchimia tra l’ostinato idealismo di Duke e la più pragmatica, per quanto poco nobile, visione di personaggi di contorno.

Una natura che Williamson modella sfruttando un repertorio di battute che ricordano un certo cinema militarista, da Commando Predator, cui Duke contribuisce con la sua totale devozione alla causa, anche a costo di mettersi contro gli stessi commilitoni. Nella prima parte di questo arco narrativo si percepisce un intento preparatorio, che acuisce la tensione e appassiona il lettore.

L’ascesa dei Joe e Cobra

Road to G.I. Joe - Cobra Commander
Road to G.I. Joe – Cobra Commander – © Image Comics/saldaPress

Tra esplosioni, battute e rivelazioni, Duke si rivela una lettura entusiasmante, priva di qualsivoglia velleità critica, ma improntata a un sincero rispetto dei personaggi e della loro funzione, sia all’interno dell’Energon Universe che come character autonomi. Il risultato è una lettura adrenalinica, in cui sono evidenti gli intenti di origin story in divenire.

Il finale di Duke ci proietta immediatamente in un sottobosco di spionaggio e interessi criminali che espande questa difficile convivenza inziale tra umanità e Transformeres. L’abilità di autori come Watters (Road to G.I. Joe: Destro) e Thompson (Road to G.I. Joe: Scarlett) è di inserirsi perfettamente nel solco tracciato da Williamson, prendendo personaggi centrali nel mito di Joe e dei loro antagonisti, seguendo un percorso che con pazienza e attenzione costruisce le basi per la vera e propria creazione dei G.I. Joe.

Un viaggio tra sparatorie e guerra industriali che viene ritratto alla perfezione da un cast artistico impeccabile. Pur condividendo lo spirito essenziale della serie, questi capitoli preparatori si concentrano su figure diverse e ogni arco narrativo è affidato a una diversa coppia artistica.

Il risultato è una grammatica visiva univoca, ma che concede a ogni disegnatore di lanciarsi in personali sperimentazioni, conferendo una precisa identità a ogni personaggio. Cambiamo le cinetiche, le prospettive si modellano in modo da privilegiare non solo il tenore della trama ma anche le peculiarità marziali di ogni combattente.

Come leggere G.I. Joe

Road to G.I. Joe - Duke
Road to G.I. Joe – Duke – © Image Comics/saldaPress

Contrariamente alle altre serie dell’Energon Universe, che accolgono immediatamente il lettore all’interno della trama, G.I. Joe sceglie quindi un approccio più orchestrato, con un narrazione preparatoria. L’idea di un Road to diventa una complessa storie delle origini per la formazione di eroi, che consente non solo di inserire questa storia nel più complesso mosaico dell’Energon Universe, ma contribuisce a dare maggior contemporaneità a personaggi che appartengono, per loro concezione, a una visione storica oramai superata, adeguandola al presente.

Come per le altre serie dell’Energon Universe, saldaPress, presenta l’intero arco del Road To G.I.Joe narrativo del Road To G.I.Joe in volumi cartonati, scelta che consente di presentare questa storia con un progetto grafico che echeggia il senso di segretezza di queste missioni off record, trasmettendo ulteriore carattere a questo ciclo.

 

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva