Nelle sale dell’Imperium, il nome degli Space Wolves è sempre accompagnato dalla nomea di bestie feroci, più che di nobili combattenti. Pur essendo Astartes come lo sono i nobili Ultramarines o i misteriosi Angeli Oscuri, i figli di Leman Russ sono guardati con sospetto per via della loro furia animale. Un tratto che hanno ereditato da loro Primarca, eredità che comporta una maledizione a lungo taciuta, il cui peso viene raccontato in Leman Russ: Il Grande Lupo.
All’interno della già complessa architettura narrativa, l’Eresia di Horus ha trovato spazio per inserire una serie di romanzi che fanno luce su aspetti più intimi e personali dei Primarchi. Ambientati ai tempi della Grande Crociata, prima che Horus Lupercal tradisse l’umanità, questi racconti sono trattati come spiragli di verità all’interno dei misteri delle Legioni, misteri che saranno poi tramandati poi nei capitoli loro successori.
Leman Russ: Il Grande Lupo, capitolo dell’Eresia di Horus

Leman Russ: Il Grande Lupo è il volume inaugurale di questa collana, che non a caso sceglie il Primarca degli Space Wolves come primo soggetto. La Vlka Fenryka è sempre stata una legione che fa della sua brutalità in combattimento e dei suoi rituali sciamanici un tratto distintivo, da molti vista come una manifestazione bestiale, lontana dagli standard che si ritengono degni di uno Space Marine.
I campi di battaglia calcati da figli del Grande Lupo testimonia la loro determinazione, la furia con cui si abbattono sui nemici. Non a caso, l’Imperatore ha usato Russ e i suoi figli come boia durante la Grande Crociata, arrivando a ricorrere alla fedeltà del Lupo per punire Magnus il Rosso, indisciplinato – almeno secondo l’Imperatore – Primarca dei Thousand Sons.
Un ruolo che ha segnato il destino di Leman Russ, ricaduto poi suoi figli. Chris Wraight si è fatto carico di raccontare uno dei segreti degli Space Wolves, doloroso e a lungo taciuto, che gravava sull’animo del Grande Lupo, ma che la sua legione scopre con orrore.
Onore e tradimento tra fratelli
La Pacificazione del mondo di Duran è il momento in cui Leman Russ affronta uno dei momenti più strazianti del suo ruolo di guida degli Space Wolves. La sottomissione del pianeta Dulan sembra rallentare marcia imperiale, e il ruolo dei Figli di Fenris non sembra essere gradito alle alte sfere della Terra.
Scontri persi e una resistenza incredibile rendono difficile il compito a Leman Russ e alla sua Legione, che ricevono un aiuto inatteso: la Prima Legione, i Dark Angels. Guidati dal Primarca Lion El’Jonson, gli Angeli Oscuri dovrebbero essere di supporto ai fratelli Space Marine, ma le rivalità tra i due Primarchi sembrano essere un ostacolo.
Costretto inizialmente a chinare la testa per esser stato salvato durante una fallimentare battaglia navale, Russ tende a non farsi trascinare dalle emozioni, contrariamente alla sua fama di uomo dagli istinti feroci. Atteggiamento che non trova accoglimento da parte del fratello, che non manca invece di rimarcare la sua scarsa condotta, ponendosi con fare altezzoso.
A Russ non rimane che giurare di abbattere personalmente il Tiranno, la massima autorità di Duran. Un piano congiunto di attacco alla roccaforte del Tiranno – atto finale di questa battaglia – viene concordato tra i due primarchi. L’esecuzione sembra proseguire al meglio, sino a quando una squadra di Space Wolves si ritrova ad affrontare uno scontro mortale che li pone davanti alla manifestazione di una loro spaventosa, sconosciuta debolezza.
Un inconveniente che spinge il Leone a intervenire diversamente rispetto al piano di battaglia, ottenendo una vittoria che il Lupo voleva reclamare per ripulire dal fallimento il suo onore. Un tradimento che non può essere perdonato, costringendo i due fratelli a un duello incredibile, in cui due diverse discipline vengono messe a duro confronto
Lo spirito del Lupo

Wraight orchestra una storia in cui la memoria e il suo culto sono l’essenza, un richiamo voluto alla tradizione della storia orale tipica della mitologia nordica, cui gli Space Wolves guardano come ispirazione. Raccontata in analessi, la pacificazione di Duran è la leggenda con cui lo stesso Primarca svela a un nuovo Astartes l’origine dell’arma che brandisce.
Con tono epico, Wraight pone a confronto due figura emblematiche di Warhammer 40k, due Primarchi i cui differenti approcci tattici sono alla base delle dottrine delle loro legioni. A essere esaminate sono soprattutto le loro anime, il loro comportamento l’uno con l’altro, stupendo inizialmente il lettore che ritrova un altezzoso Lion El’Jonson e più controllato e ironico Leman Russ.
Apparentemente una contraddizione, eppure è proprio l’atteggiamento supponente del Leone che porta infine il Primarca degli Space Wolves a rinunciare alla propria calma, accettando con ferina rabbia il ruolo che gli è stato cucito addosso dalla galassia
“Noi siamo le bestie dei vostri antichi incubi, mio signore. Noi siamo la furia che tormenta i tuoi sogni. Noi siamo i distruttori e i creatori, i più puri, i più selvaggi, e tu ci invidi perché non potrai mai eguagliarci.”
Una confessione che arriva dopo che anche la sua legione aveva finalmente appreso del segreto dell’Helica Canix, il suo difetto genetico che poteva condurre alla condanna del wulfen, Astartes completamente divorati dallo spirito del Lupo e trasformati in bestie feroci prive di senno.
La verità dietro il mito
Wraight ritrae un Leman Russ inusuale, riflessivo e – specie nella parte finale – malinconico, mentre assiste al crollo dell’Imperium e alla sparizione di un fratello con cui ha avuto un rapporto conflittuale, ma profondamene amato.
Un volume che giustamente viene inserito nell’Eresia di Horus, un racconto che ampia la visione di questo evento essenziale di Warhammer 40k, e rende i Primarchi meno superumani e più uomini, con incredibili doni ma anche semplici debolezze da uomo comune.
