More than meets the eye

Venivano presentati così i Transformers nella serie animata cult degli anni ’80, dando vita a un simbolo della pop culture che sembra non volersi arrestare. Non pago di reboot cinematografici, l’universo degli Autobot è tornato alla carica anche nel comparto fumettistico, dove il franchise si è espanso al punto di inglobare un’altra IP forte degli anni ’80, i G.I.Joe.

Affidata alle cure del rinnovatore per eccellenza del fumetto contemporaneo, Robert Kirkman, questo nuovo universo battezzato Energon Universe si è imposto come una ventata di innovazione del canone degli heroes in disguise, grazie a un punto di partenza che non vede come protagonisti Optimus Prime e soci, ma una coppia di personaggi completamente nuovi, che sono al centro di Void Rivals.

Nelle profondità dello spazio

 

Void Rivals - © Image Comics/saldaPress
Void Rivals – © Image Comics/saldaPress

Nelle profondità dello spazio, Agorriani e Zertoriani sono in guerra tra loro, intenti a spartirsi il misterioso Anello Sacro, formatosi attorno a un buco nero in cui si sono salvati gli ultimi esponenti delle due civiltà, che non hanno abbandonato le ostilità.  Il controllo dell’Anello Sacro è la forza motrice di una guerra che si spinge nelle profondità dello spazio, come hanno modo di scoprire Darak e Solila.

Dopo una battaglia spaziale, Darak, il migliore pilota agorriano, e Solila, abile combattente zertoriana, sono costretti a un atterraggio di fortuna su un pianeta sconosciuto. Qui, dopo avere superato le iniziali diffidenze, i due si ritrovano costretti a collaborare per sopravvivere e poter tornare alle proprie vite. Una volta deciso di cannibalizzare le proprie navi per crearne una in grado di riportarli a casa, Darak e Solila iniziano a costruire un rapporto fatto di piccole confidenze, che parrebbe generare una certa confidenza tra i due.

Riusciti nel loro intento di creare un mezzo di fortuna, Darak e Solila intraprendono un avventuroso viaggio di ritorno, ma giunti al momento di attraccare all’Anello Sacro, ogni precedente apertura e confidenza vengono meno, quando Solila decide di catturare Dark e portarlo come prezioso ostaggio nella sezione zertoriana.

Questa decisione è il punto di partenza di una serie di rivelazioni sorprendenti, che metteranno in dubbio le credenze dei due protagonisti e mettendo questa guerra sotto una luce diversa. E a incontrare anche altri abitanti di questa sconfinata, avventurosa galassia

Ricreare un’universo

Void Rivals
Void Rivals – © Image Comics/saldaPress

Robert Kirkman sceglie di dare il proprio contributo come narratore non a una delle serie più celebri dell’Energon Universe, bensì di creare un primo passo che tenga fede a un principio: si parte per una nuova avventura. Se in passato la sua vena creativa ha rinnovato concetti come l’horror o gli heist movies, con Void Rivals ci troviamo davanti a una scrittura più libera. Per quanto segnata da una cera affinità con space opera cult, Void Rivals ha una personalità specifica, un’unicità che è frutto di un principio a cui Kirkman non rinuncia mai:

 

“Con ogni progetto che realizzo, cerco sempre di mettermi alla prova. Una cosa che ho sempre amato fare è iniziare con una storia piccola per poi espanderla sondando tutte le sue possibilità man mano che si avanza. Con Void Rivals faremo le cose in grande più di quanto io abbia mai fatto e lo faremo ad un ritmo molto più veloce. Questo progetto sarà monumentale.”

Le rare ma evidenti influenza di altri contesti narrativi non sono da considerarsi come emulazioni, quanto un terreno comune tra narratore e lettori. Specialmente nel primo arco narrativo, questa familiarità aiuta a coinvolgere, a far sentire a casa pur essendo in una nuova frontiera, dando ulteriore corpo a questo primo passo dell’Energon Universe.

Nuova avventura, vecchi amici

Void Rivals
Void Rivals – © Image Comics/saldaPress

Le avventure di Darak e Solila non mirano a presentarsi come una space opera, ma hanno il sapore dei buddy movies. La dinamica tra i due personaggi è fondata sull’evoluzione di un’alleanza forzosa, passando dallo scontro alla necessaria collaborazione per svelare un mistero che sconvolge non solo le loro vita, ma anche quelle dei rispettivi popoli, trovando il mondo di legare questa rivelazione alla presenza dei titanici cybertroniani.

Una presenza che viene dosata con parsimonia, con un primo incontro di grande impatto poi lasciato a decantare con tutta la perizia dei grandi narratori. Sarebbe stato sin troppo facile abusare della presenza di figure particolarmente amate, ma Kirkman rimane fedele alla storia, la lascia libera di svilupparsi creando i giusti punti di contatto con le altre serie dell’Energon Universe.

In questa finalità, la cifra stilistica di Kirkman, l’abilità di adattare i dogmi della narrativa fumettistica in una nuova chiave, è la scelta vincente. Anziché puntare immediatamente a uno sfruttamento dei due brand più noti, scegliere di accogliere i lettori con una storia nuova in cui siano presenti evidenti ma non invasivi riferimenti al più ricco contesto dell’Energon Universe è funzionale, riesce a porre con ironia e solidità le basi di un intero universo, appellandosi anche alla sontuosa interpretazione visiva di Lorenzo de Felici,  già compagno di avventura di Kirkman in  Oblivion Song.

Immaginare l’universo di Void Rivals

Void Rivals
Void Rivals – © Image Comics/saldaPress

De Felici si rivela un perfetto interprete visivo della visione di Kirkman. Non solo in termini di design futuristico, con due civiltà spaziali estremamente affascinanti, ma soprattutto per la sua vivida interpretazione del linguaggio non verbale dei personaggi.

Due culture che si nascondo dietre maschere, con rari momenti in cui i visi sono in scena, spingono de Felici a concepire movenze che siano un vero e proprio linguaggio emotivo, fatto di movenze e pose che trasmettono tanto l’adrenalina delle scene più dinamiche che l’ampia gamma emotive della storia. Il risultato è la riconferma dell’arte di de Felici, che lavora magnificamente  tramite cinetiche adrenaliniche e pose impeccabili.

Una cura al dettaglio che emerge anche nella certosina rappresentazione degli ambienti, che spaziano dalla desolata superficie di un modo deserto alla sovraffollata società hi-tech dei protagonisti. L’affinità dell’artista nostrano con questo mondo appare evidente nella sua sintesi visiva di uno dei tratti tipici dei Transformers, regalando una nostalgica emozione sottoforma di onomatopea che trasmette il metallico fascino di Jetfire, il primo Autobot a fare la sua comparsa nell’Energon Universe.

Come leggere Void Rivals

Void Rivals
Void Rivals – © Image Comics/saldaPress

Void Rivals, come tutto l’Energon Universe, è raccolto in volumi da saldaPress. Dopo averlo presentato con una ricca serie di variant cover per celebrare questa avventura spaziale, la casa editrice emiliana cura la pubblicazione di questa tessere dell’Energon Universe nel suo tradizionale formato cartonato.

L’unico appunto che si può muovere a questa pregevole edizione è l’assenza di una sezione di extra, che possano raccontare retroscena sulla lavorazione di una delle migliori produzioni fumettistiche degli ultimi anni

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva