Autore: Matteo Maino

Classe 1990, da bambino instaura con le videocassette un bel rapporto d'amicizia. All'età di 8 anni scopre l'horror con John Carpenter. A 13 il divertimento con Quentin Tarantino. Da quel momento inizia un rapporto col cinema e la serialità che prosegue tutt'oggi. Ha una vera e propria fissazione per Star Wars, David Lynch e Ingmar Bergman. Continua a riempirsi la casa di Blu-ray perché non vuole smettere di guardare lo schermo con gli occhi di un bambino.

un'immagine dal terzo episodio di the last of us
9.5

Cari lettori, se state leggendo queste righe, vuol dire che avete appena concluso la visione del terzo episodio di The Last of Us. Oppure, spinti dalla curiosità del voto o di un parere aggiuntivo, volete sapere qualcosa in più su questo capitolo della storia che ha già iniziato a far discutere. In entrambi i casi, cercheremo il più possibile di non cadere nella trappola dello spoiler, anche se la difficoltà maggiore non è tanto evitare gli sviluppi di una trama anche semplice di per sé, ma rendere a parole tutto il viaggio emotivo che questi 72 minuti ci hanno regalato.…

Continua a leggere
un'immagine di the last of us
8.5

A volte si sottovaluta l’importanza dei musei. Non solo esposizioni di antichi manufatti appartenenti alla storia dell’uomo, ma anche luogo aperto al pubblico dove vengono offerte esperienze, che siano a scopo educativo o di semplice condivisione, se non di scoperta di sé. In un museo si può semplicemente guardare ciò che espone, ma si può anche fare i conti con il proprio passato, riflettendo su ciò che si è stati, come singoli individui ma anche come insieme di persone, per uscirne – si spera – rinnovati. È con questo augurio che vi invitiamo a entrare nel famoso e importante Museo…

Continua a leggere
The Last of Us: Pedro Pascala è Joel
8.5

È il 2023, solo da poche settimane, e non potevamo aspettarci un inizio d’anno migliore. Perché, in esclusiva su Sky e NOW e in contemporanea assoluta con l’America, già è disponibile il primo evento televisivo dell’anno. Una serie attesa, adattamento del celebre e acclamato videogioco, che, stando alle premesse, si presentava con tutte le carte in tavola per diventare un nuovo fenomeno di culto. D’altronde i nomi coinvolti parlano chiaro: Craig Mazin, autore dietro l’acclamata miniserie Chernobyl, in coppia con Neil Druckmann, papà del videogioco originale, dietro la macchina da presa e alla scrittura; Pedro Pascal e Bella Ramsey come…

Continua a leggere
Frame tratto da The Fablemans

Il cinema non si ferma mai. Anche se questo 2022 è iniziato riproponendo una dinamica un po’ complicata per le sale cinematografiche (e già ci sono stati  i primi film posticipati), non c’è dubbio che non manchino le proposte per lo spettatore. Tra cinema e piattaforme streaming, è facile perdersi in questo oceano di uscite, ma proprio per questo motivo, abbiamo scelto di porci come dei luminosi fari, pronti a suggerire una rotta. Perché in un mondo in cui gli schermi sono sempre più interconnessi tra loro è bene continuare a godere della settima arte selezionando il meglio che il…

Continua a leggere
un'immagine di the fabelmans

In una scena di The Fabelmans, il padre del protagonista, interpretato da Paul Dano, pronuncia una frase che qualsiasi ragazzino appassionato di cinema si sarà sentito dire almeno una volta nella vita che, parafrasando, suona più o meno così: “Se solo ti interessassi all’algebra come ti interessi del tuo hobby…”. La storia di Sammy Fabelmans, alter ego del regista Steven Spielberg, è una storia di una famiglia divisa a metà: il lato razionale, coi piedi per terra, composto da dati e informatica rappresentato dal padre Burt, e il lato artistico, fatto di piedi danzanti, note suonate al pianoforte ed emotività…

Continua a leggere
un'immagine di james cameron sul set di avatar 2

Tra pochi giorni sapremo. Il 14 dicembre, in tutti i cinema italiani, uscirà Avatar: La via dell’acqua, e finalmente sapremo se il sequel del film che detiene tutt’ora il record di incassi nella storia del cinema sarà un successo. E non intendiamo solamente dal punto di vista puramente economico. No, Avatar: La via dell’acqua è interessante per diversi motivi e il suo successo non determinerà solo la prosecuzione della saga fantasy di James Cameron, ma forse il destino dei cinema. In un modo o nell’altro. Se tradiamo un pizzico di entusiasmo per il ritorno dietro la macchina da presa del…

Continua a leggere

Che succede? È la domanda che ha dato inizio a tutto. Alla rivoluzione e all’attesa. Rivoluzione, quando nel 2020, durante il primo Festival di Sanremo condotto da Amadeus si apriva un’era nuova per la kermesse, proprio con il momento più imprevedibile, sorprendente e memato degli ultimi anni. Attesa, quando durante il Tg1 di una domenica di dicembre, Amadeus ha annunciato i 22 Big della selezione per Sanremo 2023, svelando nomi che non credevamo di poter leggere più. È la domanda che ci facciamo noi millennials quando leggiamo i nuovi fenomeni della canzone italiana, andando subito a cercare su Google chi…

Continua a leggere
un'immagine del film avengers

Gli Avengers seduti al tavolo di un fast food non hanno bisogno di parlare, mentre divorano il loro shawarma dopo la lunga ed estenuante battaglia di New York. Ognuno perso nei suoi pensieri, lo sguardo nel vuoto, i respiri pesanti e i sospiri. Sono stanchi. Era il 2012 e quell’immagine torna a mostrarsi nella nostra testa dieci anni dopo, con una piccola differenza. Oggi siamo noi che sentiamo di aver preso il posto degli Avengers. Perché – siamo onesti – al di là di tutto, di film e serie con supereroi come protagonisti ne abbiamo visti tanti in questi anni,…

Continua a leggere
un'immagine di avatar 2

Infine, è arrivato anche il trailer, a confermarci che sì, Avatar: La Via dell’Acqua è davvero realtà. Una realtà a lungo attesa e che fino a questo momento credevamo essersi persa nei meandri dei sogni. O, forse, vale il contrario: è il sogno che sta tornando, per interrompere questa cruda e fredda realtà. È il paradosso di Avatar che si trascina dietro dal 2009, quando il film campione d’incassi ci trasportava in un mondo così fantastico e allo stesso tempo così vero da lasciarci senza fiato, come in apnea, immersi in un meraviglioso pianeta alieno che non volevamo lasciare alle…

Continua a leggere
un'immagine di licantropus
7.0

Chiudete le porte, le finestre e le tende e lasciate che la luce di questa luna piena possa bagnarvi gentilmente il volto. È ottobre e, come vuole la tradizione, è tempo di festeggiamenti. Soprattutto in vista di Halloween. Sì, accendete il caminetto, lasciatevi cullare dal lieve tepore delle fiamme, versatevi un calice di vino rosso e preparatevi ad assistere a una storia speciale, dove non contano gli eroi ma i mostri. I Marvel Studios si spogliano dell’eroismo, dell’epica, della tecnologia e del colore, e ci trasportano per 50 minuti circa in una breve avventura horror, disponibile su Disney+, che richiama…

Continua a leggere
un drago che vola nella notte in house of the dragon

Ci risiamo. Era la primavera del 2019 quando veniva trasmesso un episodio a lungo atteso dai fan de Il Trono di Spade, un episodio che era stato preparato come uno dei più spettacolari sin dal suo annuncio. Era il terzo episodio dell’ottava e ultima stagione, intitolato La lunga notte, e doveva mostrare la battaglia finale tra l’esercito dei vivi e quello degli Estranei. Doveva, per l’appunto. Almeno per la maggior parte degli spettatori, che si ritrovarono di fronte a più di 80 minuti cupi, scuri, così tanto immersi nell’oscurità da non riuscire a vedere niente. Secondo noi fu proprio in…

Continua a leggere
Joel (Pedro Pascal) ed Ellie (Bella Ramsey) nella serie The Last of Us

Bisognerebbe rimanere in silenzio. Queste sono le regole. Quello di The Last of Us dovrebbe essere un mondo che costringe i pochi sopravvissuti di un’epidemia a procedere con cautela, per evitare di attirare su di loro le attenzioni degli infetti, ciechi ma sensibilissimi ai suoni. Dovrebbe essere un mondo a basso volume, eppure The Last of Us continua a fare rumore. A partire dal primo capitolo del 2013 (di cui abbiamo scritto la recensione del remake capolavoro su PS5), passando per un discusso, ma acclamato, sequel, sino ad arrivare all’adattamento seriale targato HBO. Come si potrebbe non parlarne? Uno dei…

Continua a leggere
wanna marchi e stefania nobile in una scena di wanna

Succede qualcosa di strano e inaspettato mentre si guarda Wanna, il documentario in quattro episodi disponibile su Netflix. Succede che, una volta arrivati ai titoli di coda del primo episodio, si ha una voglia irresistibile di proseguire la visione, bruciandosi in una sola sessione le circa quattro ore che raccontano la storia della famosa televenditrice. Certo, verrebbe da chiedersi dove sarebbe la novità. Netflix ci ha abituato alla pratica del bingewatching sin dai suoi inizi, costruisce i propri prodotti ben consapevole di questa pratica di visione e, siamo onesti, non sembra esserci nulla di diverso dal solito se guardiamo una…

Continua a leggere
un'immagine di neytiri in avatar
10.0

Sarà sicuramente capitato anche a voi. Di ritrovare, rovistando tra le scatole nascoste e quasi dimenticate lasciate negli armadi di casa, vecchi filmati di famiglia che, come le sirene quando cantano, ci spingono a rivolgere il nostro tempo e la nostra attenzione su di loro. In maniera inaspettata, non resistiamo al richiamo. Sentiamo la necessità di rivedere quelle memorie nostalgiche, archiviate e sospese dal flusso del tempo. Per poi poterlo rivivere, quel tempo perduto. È la forza dei ricordi, la stessa che ci fa strappare un sorriso (di nostalgia? di malinconia?) quando i social network ci mostrano vecchi post, dove…

Continua a leggere
un'immagine della serie andor
7.5

L’ultima speranza. Non c’è altro modo per definire il ruolo che per molti aveva Andor, la nuova serie ambientata nell’universo di Star Wars, distribuita su Disney+. E i motivi sono ben noti: con l’esclusione di The Mandalorian, la saga creata da George Lucas sembra essere arrivata a un’impasse. Con capitoli cinematografici non del tutto riusciti, serie televisive che hanno mostrato più di qualche difetto, progetti annunciati e poi cancellati (o lasciati sospesi senza altre notizie), Star Wars non se la sta passando benissimo da anni, ritrovatasi incapace di rinfocolare, nei confronti dei fan, un amore forse mai finito, ma sicuramente…

Continua a leggere
Una scena di Avatar: la via dell'acqua

Jon Landau, in collegamento streaming con la stampa, in occasione di un evento di presentazione di alcune scene in anteprima di Avatar: La via dell’acqua, ha riflettuto sull’uso del 3D e ha paragonato l’esperienza al cinema con quella musicale dei concerti dal vivo. “Il 3D da solo non può cambiare la qualità di un film, non rende bella un’opera non riuscita. Può però creare un’esperienza unica per lo spettatore. Il New York Times nel 1983 diceva che l’intrattenimento e il cinema erano destinati a morire e, invece, siamo ancora qui. Il pubblico cerca l’esperienza. Abbiamo un sacco di piattaforme streaming…

Continua a leggere
un'immagine di goodnight mommy
4.5

C’è un piacere primigenio che spinge noi spettatori a premere Play e iniziare la visione di un film horror. È il piacere di provare un brivido, di sentirci indifesi, di assistere attraverso lo sguardo all’indescrivibile malsano lato b della vita. È la voglia di provare una serie di sensazioni che ci fanno scaricare adrenalina, attraverso un meccanismo perverso che ci fa provare godimento nel batticuore. La voglia di rimanere in tensione, di lasciarci abbindolare da un senso di insicurezza per puro gioco. Guardare un horror è forse l’azione più ludica che possiamo provare in campo cinematografico e, di conseguenza, è…

Continua a leggere
un'immagine di blonde
8.5

Clic. La luce dei flash illumina la figura divina ed eterea di Marilyn Monroe. Clic. Scattano fotografie, cristallizzando la ragazza più desiderata d’America in un mito immortale. Voluttuosa, perfetta, sorridente, sexy. I fotografi chiamano il suo nome, gli uomini acclamano la sua bellezza e il suo corpo. Ogni scatto fa lo stesso rumore di un colpo di pistola: clic. Non possiamo fare a meno di iniziare la nostra recensione di Blonde con queste immagini, le stesse che aprono il film di Andrew Dominik, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2022 (dal 28 settembre su Netflix). Un film…

Continua a leggere
un'immagine de il signore delle formiche
6.0

Può una storia vera avvenuta in Italia più di cinquant’anni fa essere rappresentazione di una spaventosa contemporaneità? Guardando il nuovo film di Gianni Amelio, presentato in Concorso alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2022, non si può fare a meno di provare un doloroso brivido nel notare come, ancora oggi, una storia come quella di Aldo Braibanti non appartiene a un tempo che possiamo definire dimenticato. In questo antro doloroso iniziamo la nostra recensione de Il signore delle formiche, con protagonista Luigi Lo Cascio nei panni del poeta e drammaturgo. Genere: Drammatico Durata: 136 minuti Uscita: 6 settembre 2022…

Continua a leggere
un'immagine di bones and all
9.0

Probabilmente conoscerete, e avrete provato, quello strano istinto animale, che scientificamente porta il nome di aggressione tenera, in cui si sente la pulsione di mordere una persona per dimostrarle affetto, forse per un magnetismo legato alla bellezza di chi abbiamo di fronte e un desiderio irrazionale di gustarla. Ecco, il desiderio di mordere lo schermo cinematografico alla fine della visione di Bones and All, il nuovo film di Luca Guadagnino presentato in concorso al Festival di Venezia 2022, è tanto. E non solo per coerenza con la storia di Maren e Lee, due giovani cannibali che intraprendono un viaggio on…

Continua a leggere