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Michele Bravi ha svelato un retroscena sorprendente sul Festival di Sanremo 2026: la foto del vincitore si scatta mesi prima dell’inizio della gara. In un video pubblicato su TikTok, il cantante – tra i 30 Big in gara – ha mostrato il backstage di uno shooting che normalmente resta lontano da telecamere e riflettori. Il dettaglio che ha incuriosito di più? Si può scegliere se posare con il trofeo vero o con un “ciocchetto di legno” per scaramanzia. Un racconto ironico che apre uno spiraglio sulla macchina organizzativa del Festival.

Nel reel pubblicato sui social, Michele Bravi si riprende davanti a un white screen, mentre tiene in mano una base bianca, il supporto su cui dovrebbe essere collocato il trofeo. Con tono ironico, e a tratti in romanesco, racconta: “Ci sono cose assurde su cui è giusto accendere un faro che succedono a Sanremo”. Poi la rivelazione: “Ti fanno fare la foto del premio prima, tipo a dicembre”. In pratica, ogni artista in gara viene fotografato come se avesse già vinto, così da avere l’immagine pronta da diffondere immediatamente al momento dell’annuncio ufficiale.

La logica è organizzativa e mediatica. Nell’epoca dei social network, dove la tempestività è fondamentale, non si può attendere lo scatto sul palco per pubblicare la foto del vincitore. Tutto è pianificato in anticipo, in modo che al momento della proclamazione l’immagine sia già disponibile per giornali, siti e piattaforme digitali. Sanremo è uno show costruito nei minimi dettagli, e questa prassi dimostra quanto la comunicazione sia parte integrante dello spettacolo.

@michele_bravi team premio o team ciocchetto di legno? #Sanremo2026 #michelebravi #bts ♬ audio originale – michele_bravi

Il dettaglio che ha fatto sorridere il pubblico riguarda la scaramanzia. Gli artisti possono scegliere se posare con il premio reale oppure con un sostituto neutro, definito dallo stesso Bravi “ciocchetto de legno”. Un oggetto semplice, quasi anonimo, che evita di maneggiare simbolicamente un trofeo che potrebbe non arrivare mai. “Puoi scegliere di farla col premio reale o col ciocchetto de legno se sei superstizioso. Io ho scelto il ciocchetto”, ha spiegato il cantante, mostrando autoironia e complicità con i fan.

Michele Bravi torna all’Ariston per la terza volta con il brano “Prima o poi”, a quattro anni dall’ultima partecipazione. In conferenza stampa ha descritto la canzone come un monologo interiore sul senso di inadeguatezza, dedicato a chi almeno una volta si è sentito fuori posto nel mondo. Per spiegare il mood ha usato un’immagine molto visiva: quella di chi resta sotto la pioggia senza ricordare quale citofono suonare, muovendosi con goffaggine alla ricerca di un punto familiare.

Fino alla domanda che sintetizza il senso del brano: quante volte ci sentiamo così tristi da desiderare un cielo nero, mentre fuori splende un sole quasi provocatorio? Oltre alla canzone, però, a far discutere è ora questo “segreto” organizzativo. Dietro la magia del palco ci sono strategie comunicative, pianificazione anticipata e attenzione ai tempi mediatici. La foto del vincitore, paradossalmente, esiste già prima che qualcuno abbia davvero vinto. Ed è proprio questo cortocircuito tra spettacolo e organizzazione a rendere il racconto di Bravi così interessante.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.