Basta una domanda diretta, una telecamera e pochi secondi per creare una nuova serie di video virali “street interview” sempre più diffusi su TikTok e Instagram. Tra le più condivise in queste ultime settimane troviamo nello specifico quelle in cui ai passanti viene posta la seguente domanda, diretta e senza filtri: “Sei gay o etero?”.
Prima di spiegare nel dettaglio il nuovo fenomeno virale, ricordiamo per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, che negli ultimi mesi si è diffuso sul web un formato molto preciso: le cosiddette “street interview”, cioè interviste rapide fatte per strada, spesso con uno stile informale e diretto, dove il creator di turno ferma per strada persone comuni – ragazzi, gruppi di amici, passanti – ponendo domande semplici ma molto personali.
La forza di questa tipologia di video sta nella reazione spontanea delle persone intervistate, con alcuni che rispondono con ironia, mentre altri si imbarazzano ed altri ancora rilanciano con battute, cercando in questo modo di rispondere anche alle domande più scomode ed imbarazzanti nel miglior modo possibile, senza fare figuracce. Ed è proprio questa imprevedibilità a rendere i contenuti virali, perché ogni risposta può diventare un momento condivisibile, fatto di spontaneità e schiettezza.
Aggiungiamo inoltre che queste interviste vengono spesso girate di sera, fuori da locali, in piazze affollate o durante eventi, sfruttando di conseguenza degli ambienti in cui le persone sono più rilassate e propense a lasciarsi andare, rispondendo in modo sincero e senza filtri.
Fatta questa doverosa premessa, il nuovo trend “Sei gay o etero?” è spesso accompagnato da varianti come “Balla se sei gay”, “Quiz: Sei Gay o Etero”, ed è letteralmente esploso negli ultimi due anni, con la comunità LGBTQ+ che lo sta sfruttando spesso per fare coming out in modo ironico, sdoganando in questo modo i pregiudizi che ancora persistono in merito al proprio orientamento sessuale.
Inoltre trattandosi di un contenuto social molto virale, le sezioni dei commenti diventano spesso luoghi di discussione tra gli utenti, trasformandosi rapidamente in uno spazio virtuale pieno zeppo di episodi personali e ricordi di vita vissuta, sia piacevoli che dolorosi.
In conclusione, questo nuovo trend nato sui social non è il classico fenomeno virale fine a se stesso, nato semplicemente per generare interazione e di conseguenza soldi, ma è riuscito rapidamente a diventare una sorta di sostegno psicologico per chi non riesce a comunicare agli altri la propria sessualità, spingendo finalmente molti a liberarsi di un peso enorme che sostenevano da tempo: fare coming out ed urlare al mondo intero chi si vuole amare!
