Una videochiamata in diretta, una battuta sul vincitore e un “Va***lo” cantato che fa esplodere lo studio in risate. A Sanremo 2026 anche un semplice collegamento diventa spettacolo. Protagonisti: Fiorello, Fedez e Marco Masini, collegati durante “La Pennicanza”, trasformata per l’occasione in “La Sanremanza”. La puntata del 25 febbraio si apre con Fiorello e Biggio che fingono un collegamento direttamente dall’Ariston, tra gag sui “potenti mezzi Rai” e 850 pulmini Fiat comprati dal Vaticano, in un finto dietro le quinte che mescola realtà e parodia.
Lo showman scherza anche sul debutto del Festival, ironizzando su momenti politicamente sensibili della prima serata e confermando che a Sanremo la satira viaggia sempre sul filo dell’attualità. Il momento centrale arriva con la videochiamata a Fedez e Marco Masini, in gara con “Male necessario”. Fiorello, con il suo tono provocatorio, si sbilancia: “Per me vincerete voi il Festival, sappiatelo!”. Una previsione detta con leggerezza, ma sufficiente ad accendere curiosità e commenti. Masini racconta alcuni dettagli dell’esibizione, compresa la camicia sbottonata di Fedez, definita una scelta voluta. Lo showman rilancia con ironia sui tatuaggi in mostra, mantenendo il clima disteso.
Marco Masini insieme a Fedez in videochiamata con Fiorello che saluta tutti con il suo iconico VAFFANCULO 😂😂😂
poi Fiore chiude dicendo “io mi sono innamorato di voi due, perché ormai siamo tutti bisessuali.”
adoro questo cinema🍿
#Sanremo2026 pic.twitter.com/4Ygi933F5Z— 𝓔𝓶𝓪𝓷𝓾𝓮𝓵𝓮𝓼𝓸𝓷𝓸𝓲𝓸_97 🐅❄️ (@zabetta97) February 25, 2026
Il siparietto più esilarante arriva nel finale. In collegamento, Masini intona un sonoro “Va***lo”, non come insulto ma come citazione del suo celebre brano del 1990, che lo consacrò proprio a Sanremo. Il pubblico ride, Fiorello incalza, e la scena diventa immediatamente uno dei momenti più condivisi della giornata. La forza sta nel contesto: una parola forte, ma incastonata in un richiamo musicale e in un clima di complicità. Attorno alla videochiamata si muove l’intero circo sanremese. La Pennicanza viene interrotta da finti interventi politici, da un disturbatore che urla accuse paradossali contro Carlo Conti e dalla telefonata di un improbabile Kabir Bedi, che ironizza sulla nuova serie di Sandokan e sul bacio alla mano ricevuto da Can Yaman.
È una costruzione comica che alterna realtà e finzione, mantenendo alta l’attenzione sul Festival. Se lo studio della “Sanremanza” vive di satira e citazioni nostalgiche, il palco dell’Ariston non è da meno, confermando che l’imprevisto è il vero direttore d’orchestra di Sanremo 2026. Le gaffe sono ormai all’ordine del giorno: basti pensare al piccolo errore di grafica durante l’intervento della signora Gianna, dove l’emozione della centenaria ha dato vita a un momento di tenera confusione che ha subito intenerito il web. A questo si aggiungono i meme della prima giornata, che continuano a rimbalzare tra TikTok e X, alimentati dal surreale siparietto targato TIM.



