Incredibile ma vero: durante una delle interviste più significative della prima serata di Sanremo 2026 è comparso un errore grafico che non è passato inosservato. Protagonista del momento è stata Gianna Capaldi Pratesi, la centenaria salita sul palco del Teatro Ariston per raccontare la sua esperienza storica legata al referendum del 2 giugno 1946. Mentre parlava di un passaggio cruciale della storia italiana, alle sue spalle è apparsa una scritta sbagliata, con “Repupplica” al posto di “Repubblica“. Un dettaglio che ha trasformato un momento solenne in una gaffe virale.
Gianna Pratesi, nata nel 1920 a Chiavari e prossima a compiere 106 anni il 16 marzo, rappresenta un ponte vivente tra passato e presente. A 26 anni partecipò al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica italiana, prima consultazione a suffragio universale in cui votarono anche le donne. Ottant’anni dopo, il 24 febbraio, nell’ambito della 76ª edizione del Festival, è stata intervistata sul palco dell’Ariston dal conduttore Carlo Conti proprio per ricordare quel momento fondativo della storia repubblicana. Durante il racconto del suo primo voto per la Repubblica, mentre si evocava la vittoria della Repubblica sulla monarchia e la nascita dello Stato repubblicano, la grafica alle sue spalle riportava però la parola “Repupplica”, con una doppia “p” di troppo. Un errore evidente, soprattutto considerando il contesto storico e simbolico dell’intervista.
La gaffe è avvenuta in diretta televisiva e nel giro di pochi minuti gli utenti dei social hanno iniziato a commentare con ironia, screenshot e battute, trasformando lo sbaglio in un caso mediatico. L’episodio assume un significato particolare perché l’intervento di Gianna Pratesi non era un semplice momento di spettacolo, ma un richiamo alla memoria collettiva: il suffragio universale femminile, la scelta tra monarchia e repubblica, la nascita dell’Italia democratica. Proprio mentre si celebrava un passaggio storico fondato anche sul valore delle istituzioni e dell’alfabetizzazione civica, è comparso un errore ortografico così evidente. Questo contrasto ha amplificato la percezione della gaffe.
Al di là dell’errore grafico, la presenza di Gianna Pratesi ha avuto un forte valore culturale. Donna dal carattere energico e creativo, conosciuta a Chiavari, suona il pianoforte, canta, balla – alcuni suoi video sono diventati virali su TikTok – e dipinge. Le sue opere, tra nature morte e scorci liguri, sono state esposte più volte, anche nel periodo natalizio. Si è parlato persino della possibilità che portasse un suo quadro all’Ariston per donarlo a Carlo Conti. La sua vita attraversa anche l’estero: dopo la morte dei genitori si trasferì in Scozia con la sorella, dove visse circa vent’anni lavorando come gelataia, prima di tornare definitivamente in Italia.
Questo episodio è utile per riflettere su più livelli: l’importanza della memoria storica, il significato del referendum del 1946, il ruolo della televisione nella divulgazione culturale e la rapidità con cui un errore tecnico può diventare virale nell’era digitale. Una semplice lettera sbagliata ha oscurato, per qualche istante, la solennità del momento. Ma allo stesso tempo ha dimostrato quanto l’attenzione ai dettagli sia fondamentale quando si racconta la storia di un Paese in diretta nazionale. La prima serata ha anche visto i cantanti in gara esibirsi, tra cui Dargen D’Amico con la sua canzone provocatoria, Michele Bravi e il suo siparietto comico pre serata, e Tredici Pietro che nasconde un cognome imponente a pesare sulle sue spalle.



