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La Wiener Stadthalle di Vienna si è trasformata in una discoteca mediterranea il 7 maggio, quando Sal Da Vinci ha svelato al mondo la sua performance per l’Eurovision Song Contest 2026. Le prime prove ufficiali del cantante napoletano hanno acceso i riflettori su uno show che ambisce a essere molto più di una semplice esibizione canora: un vero e proprio musical contemporaneo in quattro atti che intreccia cinema italiano, tradizione partenopea e spettacolo internazionale.

L’Italia arriva a questa settantesima edizione dell’Eurovision da grande favorita, forte della vittoria di Sal Da Vinci all’ultimo Festival di Sanremo con “Per sempre sì“. Come membro delle nazioni Big Five, il nostro Paese accede automaticamente alla finale del 16 maggio, ma l’attesa per vedere cosa porterà sul palco europeo il cantante napoletano ha raggiunto livelli febbrili.

La performance si apre con un’immagine che spiazza: Sal Da Vinci appare nei panni dello sposo, avvolto in un impeccabile abito bianco, circondato dai suoi testimoni. L’atmosfera ricorda quella di una cerimonia religiosa, solenne e carica di aspettativa. Ma Eurovision non è terra di esibizioni prevedibili, e in pochi secondi l’arena viennese subisce una metamorfosi totale.

Un maestoso lampadario cala dall’alto, come in un film di Visconti contaminato dalla vitalità del Sud Italia. Il palco si trasforma in una ballroom vibrante, dove prende vita una coreografia firmata da Marcello Sacchetta e Francesca Tocca, volti noti al pubblico di Amici. La Tocca è presente anche nel corpo di ballo, mentre la sposa percorre una navata immaginaria verso il centro del palco.

Ed è proprio qui che arriva il colpo di teatro che ha lasciato di stucco addetti ai lavori e fan: giunto a centro scena, Sal abbandona il ruolo di sposo per trasformarsi nell’officiante della cerimonia. Un cambio di prospettiva narrativa che ribalta completamente la lettura dell’esibizione, trasformando il cantante da protagonista sentimentale a custode rituale dell’unione. Un turning point che dimostra quanto la delegazione italiana abbia lavorato sulla drammaturgia dello show, non limitandosi alla sola potenza vocale del brano.

La coreografia già vista sul palco dell’Ariston durante Sanremo 2026 viene amplificata dalle dimensioni e dalle possibilità tecniche della Stadthalle. I ballerini accompagnano ogni momento della performance con una precisione millimetrica, creando quadri visivi che si susseguono come scene di un musical contemporaneo. L’obiettivo dichiarato era stupire, e a giudicare dalle prime reazioni, la missione sembra compiuta.

Il gran finale è una celebrazione dell’italianità più solare e riconoscibile. Il palco viene avvolto da un cielo stellato, con una scenografia che richiama i colori e i profumi del Mediterraneo in puro stile napoletano. Limoni, effetti pirotecnici e il coinvolgimento di tutta l’arena creano un momento di festa collettiva che strizza l’occhio alla tradizione mentre abbraccia la contemporaneità. Il dettaglio che sembra aver conquistato maggiormente gli addetti ai lavori presenti è il gioco di luci studiato per questo finale, culminante nell’acuto vocale di Sal che chiude la performance.

Ma c’è di più: sotto lo strascico dell’abito da sposa si cela una sorpresa tricolore. Quando la sposa si toglie l’abito, rivela la bandiera italiana, un momento di puro orgoglio nazionale che ha scatenato l’euforia del pubblico presente alle prove. Qualche “forza Napoli” si è levato qua e là durante la prima vetrina pubblica sul turquoise carpet srotolato tra il cuore del municipio viennese e l’Hofburg Theater, dove Sal è stato accolto dall’orchestra che suonava “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri.

Eppure, non tutto è stato rose e fiori. Nelle ore successive alle prime prove, alcuni video trapelati su TikTok e X hanno acceso un dibattito sui social. Diversi utenti hanno espresso perplessità sulla tenuta vocale del cantante, parlando di una voce sottotono rispetto alle performance sanremesi. Altri hanno notato una minore energia nell’interpretazione, alimentando dubbi sulle reali chance italiane nella corsa alla vittoria finale. Le reazioni non si sono fatte attendere.

Su Twitter un utente ha commentato con ironia “È tutto splendidamente orrendo“, sintesi perfetta della polarizzazione che la performance ha generato. Ma gli esperti dell’Eurovision invitano alla calma: le prime prove tecniche servono agli artisti per prendere confidenza con palco, audio e regia internazionale. Problemi legati agli auricolari, alla gestione del suono o semplicemente alla stanchezza del tour promozionale potrebbero aver inciso sulla resa vocale.

Inoltre, secondo molti addetti ai lavori, non è raro che gli artisti scelgano volutamente di non spingere al massimo durante le rehearsal, preservando la voce per le esibizioni ufficiali davanti a milioni di telespettatori. Intanto i bookmaker continuano a credere nell’Italia. Secondo le ultime rilevazioni di Sisal, il nostro Paese è ufficialmente in corsa per il podio con una quota che si aggira intorno al 3.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.