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Barack Obama è tornato a parlare di alieni e UFO, e questa volta lo ha fatto con un obiettivo preciso: mettere la parola fine alle teorie del complotto che vogliono il governo americano custode di segreti extraterrestri. L’occasione è stata un’intervista al Late Show di CBS con Stephen Colbert, dove l’ex presidente degli Stati Uniti ha affrontato direttamente le conseguenze delle sue dichiarazioni virali di febbraio scorso, quando aveva accennato all’esistenza di fenomeni aerei non identificati.

Quando Colbert gli ha fatto notare che nessuno gli aveva creduto dopo i suoi tentativi di ridimensionare le affermazioni precedenti, Obama ha risposto con un ragionamento piuttosto chiaro e conciso: il governo americano non sa mantenere i segreti. Un’affermazione che, pronunciata da chi ha guidato la nazione per otto anni, assume un peso particolare e offre uno sguardo disincantato sul funzionamento delle istituzioni.

Per tutti voi che pensate ancora che abbiamo degli omini verdi nascosti sottoterra da qualche parte, una delle cose che impari da presidente è che il governo è pessimo nel tenere segreti“, ha spiegato Obama con il tono pacato che lo contraddistingue. Un’osservazione che ribalta la narrazione classica dei complottisti, fondata proprio sull’idea di un apparato statale onnipotente e impermeabile. Ma la parte più memorabile dell’intervento è arrivata subito dopo, quando l’ex presidente ha aggiunto un dettaglio che ha fatto sorridere il pubblico in studio e che demolisce con ironia ogni teoria cospirazionista.

Questa idea delle teorie del complotto… se ci fossero alieni, navicelle spaziali o qualsiasi cosa sotto il controllo del governo degli Stati Uniti di cui siamo a conoscenza, foto o altro, vi assicuro che qualche tizio di guardia all’installazione avrebbe già fatto un selfie con uno degli alieni e lo avrebbe postato online.” – Barack Obama

D’altronde nell’era dei social media, dove ogni momento viene documentato e condiviso compulsivamente, l’idea che migliaia di persone coinvolte in un presunto cover-up alieno possano mantenere il silenzio appare effettivamente implausibile. Obama trasforma così una questione che ha alimentato decenni di speculazioni in una riflessione sulla natura umana contemporanea e sulla nostra irresistibile propensione a condividere ogni esperienza.

Le dichiarazioni dell’ex presidente si inseriscono in un momento particolare per il dibattito sugli UFO negli Stati Uniti. Negli ultimi giorni, il Pentagono ha declassificato diversi video di fenomeni aerei non identificati ripresi da piloti militari, alimentando un rinnovato interesse pubblico. Lo stesso Obama, in passato, aveva ammesso l’esistenza di “filmati e registrazioni di oggetti nei cieli che non sappiamo esattamente cosa siano“, una frase che aveva scatenato l’entusiasmo degli appassionati di ufologia.

Questa volta, però, il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti ha scelto una linea comunicativa diversa, più netta. Non nega l’esistenza di fenomeni inspiegati – del resto, fenomeni aerei non identificati esistono per definizione finché non vengono identificati – ma smonta l’idea romantica e hollywoodiana di un governo che nasconde prove definitive di vita extraterrestre.

Durante l’intervista con Colbert, Obama ha anche scherzato su un altro aspetto della questione, dichiarando candidamente: “Voglio essere io a dare il benvenuto agli alieni“. Una battuta che rivela forse un pizzico di frustrazione per come erano state interpretate le sue parole precedenti, ma anche un modo per riportare il dibattito su un piano più leggero e meno alimentato da paranoia cospirazionista.

Resta da vedere se queste dichiarazioni riusciranno a placare il dibattito o se, al contrario, alimenteranno nuove speculazioni. La storia delle teorie del complotto insegna che spesso le smentite ufficiali vengono interpretate come ulteriori conferme dell’insabbiamento. Ma forse, con il suo approccio ironico e disarmante, Obama è riuscito almeno a spostare la conversazione su un piano più ragionevole, dove i fenomeni inspiegati rimangono tali senza dover per forza nascondere visitatori intergalattici.

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