X

Durante il vertice Nato di Ankara, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commesso una gaffe clamorosa confondendo l’Iran con il Giappone, un lapsus che ha fatto il giro del mondo. Difatti mentre rispondeva alle domande dei giornalisti su questioni di difesa missilistica, Trump ha parlato della “Repubblica Islamica del Giappone”, mescolando due nazioni che non potrebbero essere più diverse sotto ogni profilo: geografico, culturale, politico e religioso.

L’episodio si è verificato mentre il presidente americano era seduto accanto al leader ucraino Volodymyr Zelensky, durante una sessione dedicata alla possibilità di autorizzare la produzione su licenza degli intercettori missilistici Patriot in Europa a sostegno dell’Ucraina. Un contesto diplomatico di massima rilevanza, che rende l’errore ancora più imbarazzante.

Nello specifico, Trump stava illustrando l’efficacia dei sistemi di difesa missilistica americani raccontando un episodio reale: un attacco missilistico iraniano contro una portaerei statunitense. “Abbiamo una portaerei, una delle più belle al mondo, una delle più grandi: la USS Abraham Lincoln”, ha esordito il presidente. Poi la gaffe:

Dichiarazione

“Qualche mese fa – ieri ho raccontato questa storia – la Repubblica Islamica del Giappone ha lanciato 111 missili”. – Donald Trump


L’errore è doppiamente significativo, visto che il Giappone è una monarchia costituzionale parlamentare con una lunga tradizione shintoista e buddista, oltre a una minoranza cristiana. La popolazione musulmana rappresenta una frazione minima degli abitanti. L’Iran, invece, è ufficialmente la Repubblica Islamica dell’Iran dal 1979, dopo la rivoluzione che rovesciò lo Scià. Due realtà agli antipodi, sia geograficamente che culturalmente.

La confusione è avvenuta mentre Trump cercava di enfatizzare l’efficienza della difesa antimissile americana, con il presidente degli USA che voleva sottolineare come i sistemi Patriot avessero intercettato con successo i missili lanciati dall’Iran contro la portaerei USS Abraham Lincoln. Un episodio reale, verificatosi effettivamente alcuni mesi prima, che Trump aveva già raccontato in altre occasioni, ma questa volta, la stanchezza, la distrazione o semplicemente un lapsus linguistico hanno prodotto una dichiarazione surreale.

Comunque senza troppe sorprese, il video della gaffe ha cominciato a circolare immediatamente sui social media e sui siti di informazione internazionali, diventando virale nel giro di poche ore. Le reazioni sono state variegate: dall’ironia degli utenti online all’imbarazzo degli osservatori diplomatici, fino alle preoccupazioni di chi vede in questi scivoloni un problema di lucidità o preparazione del leader della prima potenza mondiale. Non è la prima volta che Trump commette errori di questo tipo durante dichiarazioni pubbliche.

Trump imbarazza Re Carlo
Trump imbarazza Re Carlo fonte: X

Nel corso degli anni, il presidente americano si è reso protagonista di diverse gaffe geografiche e storiche, spesso minimizzate dai suoi sostenitori come semplici sviste senza conseguenze. Ma quando avvengono in contesti ufficiali come un vertice Nato, davanti a leader internazionali e telecamere di tutto il mondo, assumono una rilevanza diversa. La presenza di Zelensky accanto a Trump rende l’episodio ancora più particolare. Il leader ucraino, impegnato da anni in una difficile situazione bellica e diplomatica, ha assistito alla scena mantenendo un’espressione impassibile.

Non sono trapelate sue reazioni pubbliche alla gaffe, ma è facile immaginare che l’episodio non sia passato inosservato tra i corridoi del vertice. L’evento solleva inoltre anche interrogativi sulla preparazione dei briefing presidenziali e sulla capacità di gestione delle apparizioni pubbliche in contesti internazionali. Quando si parla di relazioni tra superpotenze, di sistemi missilistici e di alleanze militari, la precisione non è solo una questione di forma, ma anche di sostanza.

Confondere l’Iran con il Giappone significa mescolare un avversario strategico con un alleato storico degli Stati Uniti, due nazioni con cui Washington ha relazioni completamente opposte. Mentre il vertice Nato di Ankara prosegue tra dossier delicati come il sostegno all’Ucraina, la difesa europea e i rapporti con la Russia, a conquistare l’attenzione del web non sono stati i contenuti degli incontri, ma questo clamoroso lapsus di Donald Trump.

Donald Trump fonte: YouTube
Donald Trump fonte: YouTube

Nell’era dei social, bastano poche parole per oscurare ore di vertici e negoziati, trasformando una semplice gaffe nel momento più condiviso della giornata. D’altronde non è la prima volta che il presidente americano finisce al centro dell’attenzione per motivi che vanno ben oltre la politica. Proprio poco prima del summit aveva fatto discutere il controverso post pubblicato su Truth Social contro Giorgia Meloni, accompagnato dall’espressione “restraining order needed”, un meme della cultura social utilizzato in un contesto che aveva già acceso il dibattito. Ora, a distanza di poche ore, è la surreale “Repubblica Islamica del Giappone” a far parlare il mondo, confermando come, ancora una volta, siano le uscite di Trump a monopolizzare la scena mediatica ben oltre i temi al centro del vertice.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.