Il tradizionale bagno inaugurale sulla spiaggia del Lido di Venezia è un rito che non cambia mai. Cambiano i volti, cambiano i titoli in concorso, ma la sostanza resta quella: piedi nell’acqua, sorrisi ai fotografi, qualche battuta di circostanza. Quest’anno, però, all’83esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, qualcosa di diverso ha scosso la routine. Greta Scarano, prima co-conduttrice della kermesse insieme a Nicolas Maupas, ha trasformato il suo primo scatto ufficiale da padrona di casa in una dichiarazione d’intenti che non è passata inosservata.
L’attrice è arrivata all’imbarcadero dell’Hotel Excelsior vestita Giorgio Armani: pantalone turchese e top prezioso blu notte, un abbinamento elegante e raffinato. Ma non è stato il look a catturare l’attenzione dei presenti e dei media. Mentre posava a piedi nudi in acqua, sotto gli occhi del figlio Zeno tenuto in braccio dal nonno tra la folla, Scarano stringeva tra le mani un accessorio particolare: un ventaglio a forma di fetta d’anguria.
Bello, certo. Originale, forse. Ma c’è molto di più dietro quella scelta apparentemente estetica. Quel ventaglio è in realtà un messaggio politico chiaro e inequivocabile. Con il suo rosso, verde, bianco e nero, l’anguria richiama i colori della bandiera palestinese ed è diventata, soprattutto sui social media, il simbolo del sostegno alla causa di Gaza. Un codice visivo nato quando la censura sui social rendeva rischioso mostrare esplicitamente la bandiera palestinese: l’anguria è diventata così un modo per aggirare i controlli e manifestare solidarietà.
La madrina della Mostra del Cinema di Venezia, Greta Scarano, tiene alto il nome dell’Italia e dell’umanità.#FREEPALESTİNE 🍉 pic.twitter.com/g1K0P8OUA7
— mostro ✊🏼 🇵🇸 (@avantibionda) September 1, 2026
La scelta di Greta Scarano non è casuale né ingenua. In un contesto internazionale come quello della Mostra di Venezia, dove politica e arte si intrecciano da sempre ma spesso in modo implicito, l’attrice ha voluto fare una scelta di campo netta. Non serve essere prudenti, ha lasciato intendere con quel gesto. Davanti a quello che lei stessa definisce un genocidio, bisogna schierarsi.
Il ruolo di madrina, o meglio di co-conduttrice, che Scarano ricopre in questa edizione è particolare. Lei stessa ha dichiarato che il termine “madrina” è bellissimo per un battesimo, ma in questo contesto non serve a nulla. Un modo per dire che non intende limitarsi a un ruolo cerimoniale, a sorridere e presentare gli ospiti. La sua presenza al Lido vuole essere sostanza, non apparenza.
La Mostra di Venezia ha sempre rappresentato un palcoscenico privilegiato per lanciare messaggi che vanno oltre il cinema. Negli anni, il red carpet del Lido è stato teatro di proteste silenziose, di outfit carichi di significato, di discorsi che hanno spostato il dibattito pubblico. Quest’anno Greta Scarano ha scelto di aprire l’83esima edizione con un simbolo preciso, un gesto che difficilmente passerà inosservato.
Greta Scarano apre la Mostra del Cinema di Venezia così.
A volte non servono tanti discorsi e un gesto come questo diventa molto importante.
Ps: Ogni riferimento a chi l'ha preceduta è puramente casuale
Bravissima Greta 🍉🇵🇸 pic.twitter.com/AU8S1UbJw8— Bettybus (@EBustreo) September 2, 2026
L’anguria-ventaglio è già al centro del dibattito. C’è chi applaude il coraggio dell’attrice, chi critica l’intrusione della politica in un evento culturale, chi si chiede se sia opportuno o meno strumentalizzare un momento istituzionale per veicolare un messaggio divisivo. Ma forse è proprio questo il punto: in un mondo dove tutto viene filtrato, editato, reso inoffensivo, c’è ancora spazio per chi decide di prendere posizione pubblicamente, accettando le conseguenze. Nel frattempo, i social si sono scagliati contro l’altro conduttore di Venezia 83, Nicolas Maupas, per via di alcuni commenti sulla Palestina.
