X

Freddie Mercury e Mary Austin sono rimasti legati per tutta la vita, anche quando la loro storia d’amore era ormai finita. Un rapporto difficile da racchiudere in una definizione, nato quando entrambi erano giovanissimi e sopravvissuto alla fama mondiale dei Queen, alle trasformazioni della vita privata del cantante e persino alla separazione. Oggi è proprio Mary Austin, a 75 anni, a tornare su alcuni dei momenti più intimi vissuti accanto a Freddie Mercury, raccontando dettagli rimasti a lungo lontani dai riflettori.

Lo ha fatto in una rara intervista concessa al Corriere della Sera in occasione del libro Una vita in musica, nato anche dal ritrovamento di un vecchio baule contenente testi, appunti e materiali appartenuti all’artista. I due si conobbero nel 1970, quando Mary lavorava come commessa da Biba, uno dei negozi simbolo della Londra di quegli anni. Freddie, che allora non era ancora diventato la star conosciuta in tutto il mondo, iniziò a corteggiarla e tra loro nacque rapidamente un legame fondato soprattutto sulla fiducia.

Mary ricorda ancora quella connessione quasi immediata: “Lui si fidava di me, io mi fidavo di lui”. Non si trattò però soltanto di una relazione destinata a rimanere informale. La mattina di Natale del 1973 Freddie le chiese infatti di sposarlo, regalandole un anello d’argento decorato con uno scarabeo. Lei accettò. Il matrimonio non sarebbe mai arrivato. Con il passare degli anni qualcosa nel rapporto iniziò infatti a cambiare, mentre i Queen diventavano sempre più grandi e la vita di Freddie si trasformava profondamente.


Mary ha raccontato di aver cominciato ad avvertire quei segnali soprattutto dopo l’esplosione di Bohemian Rhapsody e l’ingresso di John Reid nella vita professionale della band. Fu però una canzone a farle comprendere davvero che la loro storia stava arrivando alla fine. Ascoltando Somebody to Love, Mary ebbe la sensazione che Freddie stesse ormai cercando qualcuno che non fosse più lei. “Cercava qualcuno da amare, e non ero più io”, ha raccontato ricordando quel momento.

La conferma arrivò all’inizio del 1977. Freddie le disse di pensare di essere bisessuale e Mary reagì immediatamente, dicendogli di essere convinta che fosse gay. La donna ha spiegato di aver interpretato quella confessione anche come la possibilità di immaginare un rapporto diverso, ma di aver posto subito un limite molto chiaro. “Io ti rispetto per quello che sei, però questa non è la mia strada”, è il modo con cui oggi sintetizza quella posizione. Per Mary, però, la fine della relazione sentimentale non fu affatto semplice.

Significava rinunciare al futuro che aveva immaginato insieme a Freddie, nonostante la loro vicinanza fosse destinata a continuare. Da compagna diventò infatti una delle persone di cui Mercury continuava a fidarsi maggiormente, arrivando a lavorare anche come sua assistente personale. Mary ha descritto quel passaggio come doloroso, spiegando di aver imparato con il tempo ad “amare senza possedere”. Ed è forse questo il punto che rende il loro rapporto così particolare.


Freddie e Mary smisero di essere una coppia, ma non smisero mai realmente di far parte l’uno della vita dell’altra. Lo dimostra anche un curioso retroscena relativo a uno dei momenti più famosi della storia dei Queen: il Live Aid del 1985. Secondo quanto raccontato da Mary, Freddie inizialmente non sarebbe stato convinto di partecipare al concerto. Lei gli disse apertamente di non essere d’accordo e alla fine il cantante decise di salire sul palco, ma tra i due ci fu una piccola frattura: Mercury rimase infastidito e Mary non venne nemmeno invitata nel backstage.

Per assistere alla performance che sarebbe diventata una delle più iconiche della storia del rock, Mary Austin comprò quindi un normale biglietto e si sistemò in mezzo al pubblico. Aveva persino paura che qualcosa potesse andare storto e che Freddie potesse poi rimproverarle di averlo spinto verso quella scelta.
Accadde esattamente il contrario. Il set dei Queen entrò nella storia e, paradossalmente, i due non tornarono mai più sull’argomento. Il legame tra loro continuò anche negli ultimi anni della vita di Mercury.

Quando il cantante morì nel 1991, lasciò a Mary Garden Lodge, la sua casa di Kensington, oltre a una parte consistente del patrimonio. Le affidò inoltre uno dei compiti più delicati: occuparsi delle sue ceneri mantenendo segreto il luogo in cui sarebbero state portate, volontà che Mary continua ancora oggi a rispettare. Sono passati decenni dalla morte di Freddie Mercury, ma dalle parole di Mary Austin emerge un rapporto che non sembra essersi mai davvero interrotto.

Non quello sentimentale, almeno nel senso tradizionale del termine, bensì qualcosa di più difficile da definire: una forma di amore che ha cambiato natura senza scomparire. E forse è proprio la frase scelta oggi da Mary per raccontare ciò che accadde dopo la separazione a spiegare meglio di qualsiasi altra definizione il posto che Freddie continuò ad avere nella sua vita: imparare ad amare qualcuno/strong> senza sentire il bisogno di possederlo.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.