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Doveva essere una serata di glamour, luci e flashbulb. Si è trasformata invece in uno dei momenti più imbarazzanti della 83esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Nina Dobrev, l’attrice bulgaro-canadese nota in tutto il mondo per il ruolo di Elena Gilbert in The Vampire Diaries, è stata invitata con sollecitudine a lasciare il red carpet pochi istanti dopo il suo arrivo. Un episodio che ha lasciato tutti di stucco: l’attrice stessa, visibilmente sorpresa, i fotografi presenti ai bordi della passerella e il pubblico, che non ha esitato a far sentire la propria voce contro la decisione dello staff.

Era il 2 settembre 2026, serata inaugurale del festival lagunare. Sul tappeto rosso sfilavano gli ospiti per la première mondiale di Ink, il nuovo film di Danny Boyle che apriva ufficialmente la kermesse. Nina Dobrev aveva scelto per l’occasione un abito Giorgio Armani Privé verde bosco e nero, impreziosito da paillettes e da un lungo strascico che prometteva di regalare scatti memorabili. Le agenzie fotografiche internazionali hanno documentato il suo arrivo: sorriso, pose davanti ai fotografi, l’eleganza di una professionista che conosce perfettamente le dinamiche dei grandi eventi.

Ma proprio mentre si trovava al centro della passerella, è accaduto l’imprevisto. Un membro dello staff si è avvicinato all’attrice e, con gesti inequivocabili, le ha fatto capire che era il momento di liberare lo spazio e proseguire verso l’interno della sala. I video dell’episodio, rapidamente diventati virali sui social, mostrano con chiarezza la reazione di Nina Dobrev: prima lo stupore, poi un’espressione incredula mentre si volta verso l’addetto, come a chiedere conferma di aver capito bene. Nessuna insistenza, nessuna scenata. L’attrice ha mantenuto un contegno impeccabile, ma il suo volto tradiva tutta la sorpresa per un trattamento così frettoloso.

A rendere la scena ancora più particolare è stata la reazione immediata di chi assisteva alla sfilata. Dai lati della passerella si sono levate proteste sonore. “Lasciala stare, è appena arrivata“, ha gridato qualcuno tra fotografi e pubblico presente. Una piccola rivolta spontanea contro una decisione percepita come ingiusta, soprattutto considerando che la protagonista non era certo una presenza casuale o una semplice influencer in cerca di visibilità, ma un’attrice professionista con una carriera consolidata tra cinema e televisione.

Nina Dobrev, nata il 9 gennaio 1989 a Sofia, in Bulgaria, ha costruito negli anni una filmografia di tutto rispetto. Dopo l’esordio cinematografico in Away from Her, ha recitato in pellicole come Noi siamo infinito, xXx – Il ritorno di Xander Cage al fianco di Vin Diesel, Flatliners – Linea mortale, fino al recente thriller La vendetta perfetta – Bear Country con Russell Crowe. Ma è con The Vampire Diaries che ha raggiunto la fama planetaria, interpretando Elena Gilbert in tutte le stagioni della serie cult che ha appassionato milioni di spettatori in tutto il mondo. Non esattamente un volto sconosciuto, insomma.

L’episodio ha inevitabilmente acceso i riflettori su una contraddizione sempre più evidente nei grandi festival cinematografici: la gestione degli spazi e dei tempi sul red carpet. Da un lato, le tempistiche rigidissime imposte dall’organizzazione per far sfilare decine di ospiti in sequenza serrata. Dall’altro, la sensazione diffusa che certe presenze vengano trattate con maggiore riguardo rispetto ad altre, indipendentemente dal curriculum professionale. Non mancano le voci che sottolineano come, negli stessi festival, vengano concessi spazi e tempi ben più ampi a personaggi del mondo social o influencer, mentre professionisti del cinema si vedono letteralmente scortati via dopo una manciata di secondi.

@seriallyblonde Nina Dobrev è arrivata a Venezia83 e da super fan di The Vampire Diaries sono impazzita. Finalmente li ho visti tutti e 3😭♥️ #ninadobrev #serietv #venezia83 #thevampirediaries #davedere ♬ audio originale – Seriallyblonde

Va detto che, almeno per il momento, non risultano indicazioni su un trattamento deliberatamente ostile nei confronti di Nina Dobrev. I red carpet dei grandi festival seguono protocolli estremamente rigidi e lo staff deve gestire l’arrivo consecutivo di numerosi ospiti, ciascuno con il proprio entourage, i propri tempi, le proprie esigenze. La macchina organizzativa di eventi di questa portata è complessa e spesso impietosa, dettata da scalette serrate e necessità logistiche non negoziabili.

Ciò non toglie che l’episodio abbia lasciato l’amaro in bocca a molti. Le immagini che circolano sui social mostrano una professionista del settore visibilmente colta di sorpresa, quasi imbarazzata da una situazione che avrebbe dovuto essere gestita con maggiore tatto. Il pubblico e i fotografi presenti hanno percepito l’incongruenza e non hanno esitato a manifestare il proprio dissenso, anche se con scarso successo: Dobrev si è allontanata lasciando spazio agli ospiti successivi, ma non senza voltarsi ancora una volta con quello sguardo incredulo che ha finito per rubare la scena persino all’elegantissimo abito Armani.

Una piccola parentesi fuori programma che, paradossalmente, ha garantito all’attrice una visibilità mediatica ben superiore a quella che avrebbe ottenuto con una normale sfilata sul tappeto rosso. I video dell’episodio sono stati condivisi migliaia di volte su TikTok, Instagram e Twitter, generando discussioni accese sul trattamento riservato agli artisti nei grandi eventi e sul delicato equilibrio tra esigenze organizzative e rispetto per i professionisti. Un dibattito che va oltre il singolo episodio e tocca questioni più ampie sul valore attribuito ai diversi volti che animano le passerelle dei festival internazionali.

@armocrombeauty Nina Dobrev è stata “cacciata” dal Red Carpet del Festival di Venezia 😱😱 Voi cosa ne pensate?! #ninadobrev #festivaldivenezia #redcarpet #consulentedimmagine ♬ audio originale – Armocrombeauty

Nina Dobrev non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda. Ha proseguito la sua partecipazione alla serata inaugurale di Venezia 83 con la discrezione che la contraddistingue, lasciando che fossero le immagini a raccontare la storia. E quelle immagini, nel bene o nel male, continueranno a circolare molto più a lungo di tante altre passerelle perfettamente riuscite ma immediatamente dimenticate. Nonostante questo sgradevole evento, è stato anche il suo look a far parlare i social.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.