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Domenica sera all’aeroporto di Brindisi quello che doveva essere un ordinario volo di rientro verso Orio al Serio si è trasformato in un caso che ha rapidamente fatto il giro del web, tra reel, post e commenti. Protagonista della vicenda Francesco Renga, il cantautore bresciano vincitore del Festival di Sanremo nel 2005, fatto scendere dall’aereo dopo una serie di episodi che hanno coinvolto passeggeri, equipaggio e infine le forze dell’ordine.

La tensione sarebbe iniziata già durante le procedure di imbarco, quando il personale al gate ha rilevato che il trolley del cantante superava le misure consentite per essere portato in cabina. Una situazione comune sui voli low-cost, dove le regole sul bagaglio a mano sono particolarmente rigide. Da qui è scaturita una prima discussione tra Renga e il personale della compagnia, rientrata solo dopo che l’artista ha provveduto a pagare la tariffa aggiuntiva richiesta.

Sembrava che la questione fosse stata risolta, ma una volta a bordo del velivolo la situazione è nuovamente degenerata. Secondo le ricostruzioni, Renga si sarebbe mostrato molto agitato, manifestando una forte insofferenza verso l’equipaggio e protestando per il ritardo accumulato dal volo. L’irritazione del cantante si sarebbe estesa anche ai passeggeri seduti nelle file vicine, con i quali avrebbe iniziato a discutere animatamente.

Quando uno steward ha tentato di placare gli animi e riportare la calma a bordo, Renga avrebbe replicato con insulti, portando la situazione oltre il punto di non ritorno. A quel punto, con l’aereo già in movimento sulla pista durante la fase di rullaggio, il comandante ha preso la decisione di interrompere la procedura di decollo. Ha allertato le forze dell’ordine e fatto invertire la rotta al velivolo, riportandolo al gate per far sbarcare il cantante e il suo accompagnatore, ritenendo che non fossero nelle condizioni adeguate per affrontare il viaggio.

L’episodio ha allungato ulteriormente i tempi di un volo che era già fermo da mezz’ora, causando disagi agli altri passeggeri a bordo. Una volta tornato alla piazzola, l’aeromobile è stato raggiunto dalla polizia che ha gestito lo sbarco dei due passeggeri. Ryanair ha confermato l’accaduto attraverso una nota ufficiale, spiegando che l’equipaggio del volo ha richiesto anticipatamente l’assistenza della polizia dopo che un passeggero ha tenuto un comportamento molesto a bordo prima della partenza.

La compagnia irlandese ha ribadito di applicare una rigorosa politica di tolleranza zero nei confronti dei comportamenti scorretti dei passeggeri, sottolineando l’impegno ad adottare azioni decise per contrastare i comportamenti indisciplinati a bordo e garantire che tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio possano viaggiare in un ambiente rispettoso e privo di stress. Raggiunto dalla stampa, l’entourage di Francesco Renga non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda, limitandosi a confermare il soggiorno in Puglia dell’artista. Il silenzio dello staff del cantante lascia aperte molte domande sulla dinamica esatta degli eventi e sulle motivazioni che hanno portato a una reazione così forte da parte del personale di bordo.

Le compagnie low-cost come Ryanair hanno adottato protocolli sempre più severi per gestire queste situazioni, dando ai comandanti e all’equipaggio piena autorità nel valutare se un passeggero rappresenti un rischio per la sicurezza del volo o per il benessere degli altri viaggiatori. In questi casi, come stabilito dalle normative internazionali, è possibile far scendere il passeggero prima della partenza o, in casi estremi, effettuare atterraggi di emergenza se il comportamento inadeguato si manifesta durante il volo.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.