Per milioni di spettatori è semplicemente Downton Abbey, ma in realtà Highclere Castle è molto di più: è una dimora privata ancora abitata dalla famiglia dei conti di Carnarvon, un luogo dove la storia continua a vivere ogni giorno e che, durante la stagione delle visite, apre le proprie porte a circa 1500 persone provenienti da ogni angolo del mondo.
Negli ultimi giorni il castello è tornato al centro dell’attenzione anche per un curioso annuncio pubblicato da Lady Carnarvon, che ha dato il via alla ricerca di una nuova figura da inserire nello staff della tenuta, un ruolo che ha ricordato a molti il leggendario Mr. Carson della serie. Ma com’è davvero vivere nella “vera” Downton Abbey? Situato nel cuore dell’Hampshire, questo magnifico castello in stile neogotico è la residenza di George Herbert, ottavo conte di Carnarvon, e di sua moglie Fiona, conosciuta da tutti come Lady Carnarvon. Sono loro i custodi di una proprietà che affonda le proprie radici nell’anno 749 e che appartiene alla famiglia Herbert ininterrottamente dal 1679.
Lady Carnarvon ha raccontato più volte come la vita all’interno del castello sia molto diversa da quella mostrata nella serie televisiva. Dietro le scenografie eleganti e i grandi saloni si nasconde infatti una casa vera, che richiede manutenzione continua, personale specializzato e una complessa organizzazione quotidiana. La storia di Highclere Castle è molto più antica di quella raccontata in televisione. La proprietà può essere documentata fino all’VIII secolo, ma il suo aspetto attuale nasce nel 1838, quando il terzo conte di Carnarvon incaricò Sir Charles Barry — lo stesso architetto del Palazzo di Westminster e del Big Ben — di trasformare l’antica residenza georgiana in uno dei castelli vittoriani più spettacolari d’Inghilterra.
Il risultato è una dimora di circa 300 stanze, distribuite su più livelli e collegate da lunghi corridoi che sembrano infiniti. Torrette, pinnacoli e grandi finestre contribuiscono a creare quell’atmosfera inconfondibile che milioni di spettatori hanno imparato a conoscere grazie a Downton Abbey. Tra gli ambienti più suggestivi spiccano la Biblioteca, il Grande Salone e la Sala da Pranzo, rimasti pressoché immutati nel corso dei decenni. Soffitti decorati, lampadari monumentali, boiserie e ritratti di famiglia raccontano oltre tre secoli di storia della casata.
La biblioteca è anche la stanza preferita di Lady Carnarvon. “Chi non ama la biblioteca?”, racconta Lady Carnarvon. “Ma adoro anche la Orient Room e salire in cima alla Torre, da dove si osserva un paesaggio quasi immutato nel tempo.” Highclere custodisce anche una delle più importanti collezioni private di reperti egizi del Regno Unito, legata al quinto conte di Carnarvon che, insieme all’archeologo Howard Carter, finanziò la spedizione che portò alla scoperta della tomba di Tutankhamon nel 1922. Ancora oggi parte di quei reperti è esposta all’interno del castello.
Ma la vita quotidiana è molto diversa da quella raccontata in Downton Abbey, visto che durante le riprese della serie la troupe rimaneva a Highclere anche per sei o sette mesi.
“Mio marito apriva loro la porta alle sei del mattino. Le giornate duravano tredici ore e la sera controllavo che fosse tutto spento prima di chiudere il castello. Sono sempre stati molto rispettosi della nostra casa e delle opere d’arte. E i nostri cani adoravano il catering della troupe.” – Lady Carnarvon
Oggi Highclere ha un volto completamente diverso. “Ho sette cani e oggi lavorano qui più persone rispetto alla Downton Abbey della fiction.” Oltre al personale della residenza, ogni giorno sono al lavoro guide, giardinieri, addetti agli eventi e amministrativi per gestire migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. A coordinare tutto c’è John Gundill, General Manager della tenuta.
E se nella serie il punto di riferimento era il celebre Mr. Carson, nella realtà esiste davvero una figura molto simile. Si chiama Luis Coelho ed è l’Head Butler di Highclere Castle, responsabile dell’accoglienza degli ospiti e del coordinamento del personale, un ruolo tornato sotto i riflettori dopo il recente annuncio con cui Lady Carnarvon ha avviato la ricerca di una nuova figura da inserire nello staff.
Il parco che circonda il castello si estende per oltre mille acri ed è stato progettato dal celebre paesaggista Lancelot “Capability” Brown. Lady Carnarvon gli ha dedicato anche il libro Seasons at Highclere, mentre negli ultimi anni la famiglia ha lanciato anche Highclere Castle Gin, un marchio nato per valorizzare ulteriormente la tenuta grazie alla popolarità conquistata con Downton Abbey.
Esiste anche un curioso legame tra realtà e fiction, poiché la vera Lady Almina, quinta contessa di Carnarvon, trasformò Highclere Castle in un ospedale militare durante la Prima guerra mondiale, una vicenda che gli sceneggiatori hanno poi ripreso nella seconda stagione della serie. Passeggiare oggi tra le sale del castello significa quindi attraversare due storie che continuano a intrecciarsi: quella immaginaria della famiglia Crawley e quella, assolutamente reale, dei Carnarvon.
Mantenere una residenza classificata come edificio Grade I richiede investimenti e restauri continui, motivo per cui visite, eventi e produzioni cinematografiche rappresentano oggi una risorsa fondamentale per preservare questo straordinario patrimonio. Ma la storia di Highclere Castle è tutt’altro che finita. Mentre il pubblico ha salutato definitivamente Downton Abbey, George e Fiona Carnarvon continuano a scrivere nuovi capitoli della storia del castello, dimostrando che dietro una delle location più iconiche della televisione esiste ancora una casa vera, vissuta ogni giorno.
