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Tra una première, una fila virtuale e la corsa per riuscire a prenotare il film più atteso della giornata, alla Mostra del Cinema di Venezia esiste ormai anche un universo parallelo fatto di meme, battute e piccoli drammi che soltanto chi vive il Lido dall’interno riesce a comprendere fino in fondo. Ed è proprio da qui che nasce Accrediti Verdi, il collettivo anonimo diventato negli anni uno dei punti di riferimento social per gli accreditati della Mostra.

Il nome è già una dichiarazione d’intenti, visto che l’accredito verde è quello che si trova più in basso nella gerarchia delle priorità del festival, quello degli outsider che spesso devono fare i conti con posti esauriti, prenotazioni complicate e sveglie improbabili pur di riuscire a entrare nelle sale. Invece di viverla soltanto come una condanna, qualcuno ha deciso di trasformarla in materiale comico.


Nato nel 2022, Accrediti Verdi – o AAVA, Associazione Accrediti Verdi Anonimi – racconta Venezia attraverso gli occhi di chi il festival lo attraversa davvero ogni giorno: file, proiezioni, prezzi del Lido, problemi con le prenotazioni, incontri improbabili e naturalmente film. Il tutto con un linguaggio volutamente surreale, fatto di meme e riferimenti ricorrenti che negli anni hanno costruito una vera e propria mitologia interna.

Una delle figure centrali di questo universo è inevitabilmente Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra del Cinema di Venezia, che il collettivo definisce ironicamente la propria “musa”. Il rapporto a distanza con Barbera è diventato uno dei tormentoni più riconoscibili della pagina. Lo scorso anno Accrediti Verdi aveva persino creato “Labarbera”, una versione del celebre Labubu con le fattezze del direttore, finita rapidamente tra i contenuti più riconoscibili del profilo.


Ma quest’anno il gioco è andato ancora oltre. Accrediti Verdi ha infatti realizzato una serie di sticker con il volto di Alberto Barbera, trasformando ancora una volta il direttore della Mostra nel protagonista involontario della propria ironia. E stavolta è arrivata anche una sorta di consacrazione ufficiale. Lo stesso Barbera ha condiviso sui suoi social gli sticker che lo ritraggono, dimostrando di aver preso con grande ironia l’omaggio e facendo inevitabilmente esultare il collettivo, che da anni scherza sul fatto di essere osservato a distanza dalla propria “musa”.

Un momento particolarmente divertente se si pensa che, soltanto pochi giorni prima dell’inizio di Venezia 83, gli stessi gestori della pagina avevano raccontato di non aver mai avuto un vero confronto diretto con Barbera. “Non ci siamo mai confrontati direttamente, ma sappiamo che ci osserva da lontano”, avevano spiegato in un’intervista, scherzando sulla speranza di essere prima o poi convocati nel suo ufficio, possibilmente non per problemi legali.

Forse l’incontro ufficiale non è ancora arrivato, ma la condivisione degli sticker può essere considerata un discreto passo avanti. Dietro alle battute, però, Accrediti Verdi è diventato anche qualcosa di più di una semplice pagina di meme. Il collettivo ha infatti realizzato Accrediti83.it, una piattaforma indipendente pensata per aiutare chi sta vivendo la Mostra a organizzare le proprie giornate.

Sul sito è possibile costruire un calendario personale delle proiezioni, creare una watchlist, segnare i film già visti e controllare quali spettacoli siano accessibili in base al proprio accredito. Il programma può inoltre essere condiviso con altre persone o esportato in PDF, mentre la sincronizzazione tra dispositivi rimane facoltativa. Il progetto specifica chiaramente di non essere affiliato alla Biennale di Venezia e utilizza i dati del programma pubblico ufficiale della Mostra. In pratica, ciò che era nato soprattutto come uno scherzo condiviso tra appassionati è diventato negli anni una piccola comunità capace di raccontare una parte della Mostra che difficilmente emerge dal red carpet.


Perché Venezia non è soltanto star internazionali, abiti da sogno e gioielli da milioni di euro, come quelli sfoggiati da Georgina Rodriguez, e applausi in Sala Grande. Per migliaia di accreditati significa anche svegliarsi all’alba, aggiornare compulsivamente una pagina nella speranza che compaia un posto libero, mangiare qualcosa di corsa tra due film e discutere per ore di quello appena visto. Accrediti Verdi ha trasformato proprio questa esperienza in un racconto collettivo, prendendosi poco sul serio senza mai perdere di vista la passione per il cinema. E se persino Alberto Barbera ha iniziato a condividere gli sticker con la propria faccia, forse la loro scalata ai vertici della Mostra può dirsi definitivamente iniziata.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.