Ci sono momenti in cui il cinema smette di essere solo immagini su uno schermo e diventa pura emozione condivisa. È quello che è accaduto il 5 settembre 2026 alla Mostra del Cinema di Venezia, quando Nanni Moretti ha fatto il suo ingresso nella sala conferenze del Casinò per presentare il suo nuovo film in concorso, “Succederà questa notte“.
L’accoglienza è stata travolgente. Applausi fragorosi, urla di affetto, un’ovazione che è cresciuta come un’onda fino a riempire ogni angolo della sala. E Moretti, il regista che da decenni racconta l’Italia con quella miscela unica di ironia pungente e malinconia profonda, si è visibilmente commosso. Le immagini del video mostrano un momento di rara vulnerabilità: il maestro del cinema italiano che abbassa lo sguardo, cerca di controllare l’emozione, ma alla fine si lascia travolgere dalla commozione.
Non è la prima volta che Nanni Moretti calca il red carpet della Mostra, ma questa ottantatreesima edizione segna un ritorno particolarmente atteso. “Succederà questa notte” arriva in concorso dopo anni di attesa da parte dei fan e della critica, che vedono in ogni nuovo lavoro del regista romano un’occasione per fare i conti con il presente attraverso la sua lente irriverente e mai banale.
L’accoglienza calorosa del pubblico veneziano non è stata solo un tributo al film, ma un riconoscimento del percorso di un autore che ha attraversato decenni di storia culturale italiana. Da “Ecce Bombo” a “La stanza del figlio“, passando per “Caro diario” e “Habemus Papam“, Moretti ha costruito un cinema personale e riconoscibilissimo, capace di parlare agli italiani delle loro contraddizioni, dei loro sogni e delle loro frustrazioni.
Quel momento di commozione davanti alla platea racconta qualcosa di più del semplice rapporto tra un artista e il suo pubblico. Racconta di un legame che va oltre lo schermo, fatto di riconoscimento reciproco e di affetto costruito opera dopo opera. In un’epoca in cui il cinema italiano fatica a trovare la sua voce nel panorama internazionale, figure come Moretti rappresentano un punto fermo, un riferimento di qualità e autenticità.
La conferenza stampa che è seguita ha confermato l’attesa intorno a “Succederà questa notte“, un film che si preannuncia come l’ennesimo capitolo di quella ricerca stilistica e narrativa che ha reso Moretti uno dei registi più studiati e celebrati del cinema contemporaneo. Venezia ha sempre avuto un rapporto speciale con il regista romano. È qui che ha presentato alcuni dei suoi lavori più importanti, è qui che ha ricevuto riconoscimenti e standing ovation.
