Spesso, quando facciamo sport ci poniamo degli obiettivi. Correre dieci o venti chilometri nel più breve tempo possibile, vincere un campionato, saltare più in alto o più in lungo dei nostri avversari, sono tutte motivazioni che ci spingono a dare il meglio in quello che facciamo e ci portano a percorrere il famoso miglio extra che possa farci emergere dalla massa. Nello skate, la nostra unica motivazione è quella di esprimere quello che siamo attraverso i nostri trick. Poco importa se siamo alle prime armi e proviamo mille volte prima di ottenere un ollie decente o se cadiamo ottocento volte nel tentativo di eseguire un 50-50 giù da una ringhiera lunga quindici metri, il risultato finale sarà sempre quella personale soddisfazione del sentire la tavola muoversi fluida, come un’estensione del nostro corpo.

Skate., così come molti altri titoli del filone di questo sport ci spronano proprio in questa direzione. Non importa avere degli obiettivi, completare sfide o salire di livello, quello che conta è la sensazione di libertà che proviamo nel fare tutte queste cose. È questo il motivo per il quale non esistono limiti in giochi come Tony Hawk Pro Skater o, appunto, skate. Si tratta di titoli nei quali nemmeno la fisica può fermaci e possiamo dare sfogo a tutta la nostra creatività lanciandoci dal tetto di un grattacielo per centrare una minuscola rampa sotto un ponte o scegliere approcci più convenzionali eseguendo grind su ringhiere o muretti nel tentativo di ottenere maggior realismo con i nostri trick.

Il vento tra le ruote

Trick in skate.
Trick su una rampa in skate. – Electronic Arts

Non esiste un approccio sbagliato in questi titoli, perché non c’è un modo sbagliato di fare skate. Ognuno di noi ha un trick preferito, uno stile personale e un modo di vivere questa esperienza. C’è chi ama filmarsi o farsi filmare e produrre montaggi spettacolari delle proprie sessioni, mentre altri amano trovare il parchetto deserto e potersi godere la solitudine con la propria tavola. Alcuni scelgono di ascoltare musica mentre affrontano nuovi o vecchi trick, mentre altri si godono il rumore delle ruote che graffiano il cemento e il suono secco della coda che sbatte al suolo prima di impennarsi in un kickflip o heelflip. 

La cosa bella di fare skate è che nessuno verrà mai a dirvi che quello che fate è sbagliato, che non è così che si pratica questo sport. Allo stesso modo, nessun gioco di skate verrà mai a dirvi che dovete necessariamente completare un obiettivo o una missione. Potete farlo, se è quello che volete, ma potete anche spendere decine di ore semplicemente a cercare il giusto spot e provare ogni singolo trick che vi viene in mente, perché è questo che significa essere liberi.

Anche titoli meno “esagerati” e più vicini a uno stile realistico come Session o Skater XL ci spingono non tanto a cercare delle missioni da completare, ma principalmente a divertirci ed essere creativi. Se lo vogliamo, possiamo realizzare delle clip dei nostri trick e montarle insieme, magari aggiungere della musica che sia d’impatto e dimostrare così quella che è la nostra visione di questo sport. Altrimenti, possiamo semplicemente vagare per le strade e cercare di chiudere una serie per il semplice piacere di farlo.

È vero, skate., così come Tony Hawk Pro Skater, ha tutta una serie di missioni da completare se vogliamo sbloccare nuove aree, nuovi vestiti e nuove tavole o truck, ma anche all’interno di esse non ci viene quasi mai chiesto di eseguire uno specifico trick. Ci viene, piuttosto, offerto un percorso da seguire, all’interno del quale ogni cosa che ci passa per la mente è lecita e può portare al nostro obiettivo. Possiamo decidere di fare un 1800 laser flip e ottenere il punteggio limite di una sfida con un singolo trick, oppure eseguire una serie lungo scalinate, rampe e strade che ci porti comunque allo stesso risultato. Ancora una volta, l’obiettivo è lasciare che il giocatore esprima la sua individualità con la tavola, piuttosto che guidarlo nel compiere una serie di passaggi predefiniti che portano a una ricompensa.

Esprimi il tuo stile

skate.
Piccolo incidente di percorso in skate. – Electronic Arts

La libertà di esprimersi in skate. non deriva soltanto da come decidiamo di completare gli obiettivi o se scegliamo di esplorare e ignorare ogni quest. Una parte importante nel nostro viaggio per le strade di San Vansterdam è quella di imporci come individui. Per farlo, possiamo personalizzare ogni aspetto della nostra tavola e del nostro personaggio così da manifestare la nostra soggettività non solo con quello che facciamo, ma anche nel modo in cui ci presentiamo.

Molti skater, infatti, sono facilmente riconoscibili dal loro stile. Che siano dei pantaloni baggy o una canottiera stretta e dei pantaloncini, che sia un tipo particolare di scarpa, un cappello o anche solo un’acconciatura, ogni elemento del nostro outfit può diventare iconico. Questo si estende anche, ovviamente, alla nostra tavola. Se pensiamo a un teschio con elmo vichingo, ad esempio, ci verrà subito in mente Andy Anderson. Così come se pensiamo a dei brand come Powell Peralta, Element o Santa Cruz il nostro cervello ci porterà direttamente a skater che hanno reso quei deck immortali. Allo stesso modo, anche le ruote, i truck o il griptape della nostra tavola indica chi siamo. 

Skate., così come gli altri titoli citati in precedenza, ci permette di modificare ognuno di questi elementi, per fare in modo che ogni giocatore possa essere unico e si possa esprimere in assoluta libertà, facendo valere la propria individualità per le strade di San Vansterdam. Perché, in fondo, quello che conta è sentirsi liberi di esplorare, sperimentare e, se necessario, fallire fino a quando non porteremo a casa la soddisfazione di aver chiuso quel trick, non per ottenere un premio, ma per noi stessi.

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Laureato in Cinema e Media, giocatore dalla nascita e appassionato di qualsiasi cosa racconti una storia coinvolgente. Ha iniziato a scrivere di videogiochi nel 2021, collaborando con diversi siti come Tom's Hardware. Nel 2025 arriva sulle pagine virtuali di Screenworld, per continuare a condividere la sua passione con chiunque voglia dedicare del tempo nella lettura dei suoi contenuti.