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Se pensiamo a un’avventura grafica che sappia trasmettere emozioni forti, uno dei primi titoli che ci verranno in mente è senza dubbio Life is Strange. La saga, ideata da Dontnod Entertainment e proseguita da Deck Nine, ha saputo creare un universo che, pur con personaggi differenti, è stato in grado di rinnovarsi nel corso degli anni. La coppia che tutti i fan ricordano, tuttavia, è quella composta da Chloe Price e Max Caulfield.

Dopo aver preparato il terreno con Life is Strange Double Exposure, Square Enix ha deciso di riproporre le due ragazze nel nuovo capitolo della saga, annunciato il 20 gennaio, che si intitolerà Life is Strange Reunion, in uscita il 26 Marzo 2026. Si tratta di una scelta piuttosto conservativa che, tuttavia, potrebbe avere qualcosa di interessante da dire. Pertanto, non abbiamo potuto fare a meno di chiederci se il capitolo sarà o meno all’altezza dei precedenti episodi di questa saga ormai decennale.

L’ascesa di Life is Strange

Life is Strange, Max nella sua stanza.
Life is Strange, Max nella sua stanza. Fonte, Square Enix

Nel 2015, il primo episodio di Life is Strange raggiunge le nostre console. Il successo è praticamente immediato e facilitato da una storia come quella di Max e Chloe nella quale in molti hanno saputo identificarsi con facilità. Dontnod, infatti, è riuscita a raccontare le fragilità di un’età delicata come l’adolescenza con efficacia, spingendo molti videogiocatori ad appassionarsi alle vicende delle due ragazze. Il gioco, tuttavia, presenta anche degli elementi sovrannaturali e un’estetica unica che ne hanno definito l’universo, sia nei capitoli sviluppati da Dontnod che in quelli realizzati da Deck Nine.

Il filo comune di tutte queste storie, infatti, è da collegarsi a un adolescente o un personaggio molto giovane che, in un momento difficile della sua vita come può essere un trasferimento, un omicidio o il ricongiungimento con un proprio caro allontanatosi da tempo, scopre di avere un’abilità speciale che dovrà imparare a gestire. Oltre alle insicurezze tipiche della giovane età, dunque, i vari Max, Daniel e Alex dovranno anche imparare a convivere con una “stranezza” che, pur rendendoli unici, li condanna anche al rischio di essere emarginati dal resto del pianeta.

Il tutto è condito da un’estetica che sa essere allo stesso tempo confortante e malinconica grazie a una sapiente alternanza di colori caldi nei momenti più felici e freddi in quelli drammatici. La fusione di tutto questo ha dato vita alla fortuna di una saga universalmente apprezzata e che ha prodotto, finora, un singolo passo falso: Life is Strange Double Exposure.

Inciampare

Max in Life is Strange - Double Exposure
Uno screen di Max in Life is Strange – Double Exposure. Fonte, Square Enix

Nell’ultimo capitolo della serie, infatti, Deck Nine si è lasciata trasportare dal desiderio di riportare sullo schermo Max in un’operazione nostalgia che è riuscita soltanto a metà. Se, infatti, la prima parte di Life is Strange Double Exposure ci mostra una Max che, seppur cresciuta, riesce a regalarci le stesse emozioni degli altri capitoli della serie, tuttavia più ci addentriamo nella storia, più ci rendiamo conto che il castello di carte con il quale stiamo giocando è instabile.

Una scena di Life is Strange Reunion
Una scena di Life is Strange Reunion, fonte: Deck Nine

L’universo di Max, infatti, vacilla mentre ci avviciniamo alla scoperta di un potenziale universo interconnesso che Square Enix butta sul tavolo in modo piuttosto improvviso e poco coerente. Tutto ciò che di buono abbiamo visto in Life is Strange Double Exposure si sgretola alla rivelazione, da parte di Safi, che intende dedicare la sua vita alla ricerca di persone dotate di abilità peculiari. Se, da una parte, con questo stratagemma Square Enix spiana la strada per svariati nuovi capitoli, l’annuncio della ragazza risulta piuttosto forzato e poco coerente con lo spirito della saga.

Quello che arriva ai fan di Life is Strange, infatti, è un tentativo di giustificare una serie di nuovi capitoli connessi tra di loro e un facile escamotage per andare a riesumare personaggi amati dai capitoli già pubblicati fino ad ora. Gettare un’informazione del genere soltanto al quinto capitolo di una serie risulta forzato, poco coerente e viene percepito come un tentativo di cavalcare l’onda del successo di universi interconnessi come quello della Marvel nel cinema o quello di Remedy Entertainment nei videogiochi.

Inoltre, la debolezza di Life is Strange Double Exposure sta proprio nella sua incongruenza a livello narrativo, con personaggi appena accennati che sembrano poter minacciare pesantemente la serenità di Max, ma finiscono soltanto per sparire senza che il giocatore possa mai sentirne la mancanza. L’esempio più eclatante è quello del Detective Alderman, presentato come il principale antagonista della storia e pronto ad incriminare la nostra protagonista per omicidio che, invece, finirà per sparire nel nulla all’improvviso.

Futuro


Ed eccoci arrivati al momento tanto atteso. Quello in cui spendiamo qualche parola sul nuovo progetto del team di sviluppo. Square Enix, infatti, ha mostrato in questi giorni il primo trailer di Life is Strange Reunion, nel quale abbiamo trovato la definitiva conferma di un ritorno non solo di Max, ma anche di Chloe. L’ambientazione nella quale si svolgerà l’avventura dovrebbe essere nuovamente Lakeport, nel Vermont che è sopravvissuta alla tempesta causata dall’abuso di poteri da parte di Max, ma non è ancora del tutto al sicuro dalle conseguenze di una massiccia interferenza con le diverse linee temporali visitate dalla ragazza durante gli eventi di Double Exposure. Sembra, infatti, che un terribile incendio stia per abbattersi sul campus mettendo a rischio molte vite.

Sebbene sia ancora presto per giudicare la fattura del nuovo capitolo, quello che ci aspettiamo da Life is Strange Reunion è sicuramente un chiusura del cerchio che possa essere coerente con tutto ciò che la serie ha rappresentato nel corso degli anni. L’avventura di Max e Chloe è ormai giunta al termine, che si tratti di un’operazione nostalgia o meno. Tuttavia gli strascichi di quello che è stato Double Exposure sono marcati e rischiano di minare le nostre aspettative su questa Reunion.

Chloe in Life is Strange Reunion
Chloe in Life is Strange Reunion, fonte: Deck Nine

La paura più grande, infatti, è che la fragilità narrativa dell’ultimo capitolo della saga si trascini anche in questo nuovo episodio. È tutto da capire, infatti, se e come gli eventi di Double Exposure saranno ripresi in questo Life is Strange Reunion. Dal trailer, infatti, possiamo dare per assodato il ritorno di molti personaggi, tra cui la stessa Safi. Non è chiaro, però, se la ragazza abbia portato a termine il suo proposito di cercare altre persone dotate di poteri o se, invece, Deck Nine abbia deciso di ignorare del tutto questo elemento e fare semplicemente ritornare il personaggio di Safi alla Caledon. A giudicare dalle prime clip, inoltre, la stessa Chloe sarebbe giunta alla Caledon per aiutare Max, con la quale, però, non parla ormai da anni. Pertanto, non è chiaro il modo in cui lei possa aver scoperto che la sua amica d’infanzia si trova in questa situazione di pericolo.

Insomma, il modo più rapido per deludere i fan di Life is Strange sarebbe quello di trasformare questo nuovo capitolo in una semplice trovata di marketing volta a sfruttare la nostalgia dei fan nei confronti dell’accoppiata Max/Chloe, senza giustificare in modo sensato la presenza della ragazza a Lakeport. Per fortuna, però, non dovremo attendere molto per poter giudicare se Life is Strange Reunion entrerà nella lista dei capitoli amati dai giocatori o in quella delle delusioni. Il titolo, infatti, è previsto per l’uscita il 26 marzo 2026.

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Laureato in Cinema e Media, giocatore dalla nascita e appassionato di qualsiasi cosa racconti una storia coinvolgente. Ha iniziato a scrivere di videogiochi nel 2021, collaborando con diversi siti come Tom's Hardware. Nel 2025 arriva sulle pagine virtuali di Screenworld, per continuare a condividere la sua passione con chiunque voglia dedicare del tempo nella lettura dei suoi contenuti.