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WhatsApp si prepara a cambiare ancora, introducendo un possibile abbonamento per eliminare la pubblicità. La novità, emersa dalle versioni beta dell’app, riguarda soprattutto la sezione Aggiornamenti, dove oggi trovano spazio stati e canali, con l’obiettivo dell’azienda che non è quello di rendere rendere l’app a pagamento, ma offrire una scelta agli utenti: continuare gratis con annunci oppure pagare per un’esperienza senza pubblicità. Il modello segue una strategia già adottata da Meta su altre piattaforme. E il prezzo, almeno secondo le prime indiscrezioni, sarebbe accessibile.

Il cambiamento nasce dall’evoluzione di WhatsApp, che negli ultimi anni si è trasformata da semplice app di messaggistica a piattaforma più ampia, grazie all’introduzione dei Canali e a un uso sempre più professionale. In questo contesto, Meta sta sperimentando nuove forme di monetizzazione, senza però toccare le conversazioni private, che restano protette dalla crittografia end-to-end.

La pubblicità, infatti, non riguarda le chat, ma è concentrata nella scheda Aggiornamenti. Qui compaiono stati e canali, inclusi contenuti sponsorizzati acquistati da aziende e creator per ottenere maggiore visibilità. L’abbonamento in sviluppo permetterà di eliminare completamente questi elementi, offrendo un’esperienza più “pulita” a chi decide di pagare.


Secondo le informazioni emerse, il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 euro al mese, con possibili variazioni in base al Paese e alla configurazione dell’account. L’acquisto avverrà tramite gli store ufficiali, con rinnovo automatico e possibilità di annullare in qualsiasi momento. Si tratta quindi di un modello flessibile, simile a quello già visto su Facebook e Instagram in Europa.

Parallelamente, stanno emergendo anche altre novità legate ai Canali, con le versioni beta che mostrano riferimenti a contenuti premium e strumenti avanzati per creator e aziende, segno che Meta vuole trasformare questa sezione in uno spazio sempre più rilevante. Gli utenti potrebbero quindi scegliere non solo se rimuovere la pubblicità, ma anche se accedere a contenuti esclusivi a pagamento.

Un aspetto centrale riguarda il contesto normativo europeo, con regole come il GDPR e il Digital Markets Act che impongono maggiore trasparenza e limiti sull’uso dei dati per la pubblicità. Proprio per questo, le piattaforme stanno introducendo modelli alternativi: da un lato accesso gratuito con annunci, dall’altro abbonamento senza pubblicità. WhatsApp sembra seguire esattamente questa strada.

Whatsapp, come attivare lo username
Come attivare lo username su Whatsapp – screenworld.it

Se confermata, questa novità non cambierà l’esperienza di base: messaggi, chiamate e chat resteranno gratuiti. Il vero cambiamento riguarda la possibilità di personalizzare il servizio, scegliendo tra un utilizzo completamente gratuito o una versione a pagamento più essenziale e senza inserzioni. Un passo che segna l’evoluzione dell’app verso un modello più simile a quello dei social network moderni. In tutto questo ricordiamo che WhatsApp ha aggiunto un abbonamento da 2,49 euro al mese.

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