X

Con oltre 3 miliardi di utenti attivi in tutto il mondo, WhatsApp si prepara a inaugurare una nuova fase della sua storia: quella della monetizzazione diretta. Meta ha infatti avviato i test di WhatsApp Plus, un abbonamento premium da 2,49 euro al mese che sblocca funzionalità esclusive per chi desidera personalizzare l’esperienza d’uso dell’applicazione più popolare al mondo per la messaggistica istantanea. La fase sperimentale ha già preso il via, coinvolgendo un numero ristretto di utenti Android in Europa. Alcuni account selezionati stanno ricevendo inviti per attivare un mese di prova gratuito, un’opportunità per testare sul campo le novità prima di decidere se sottoscrivere l’abbonamento a pagamento. Non è ancora chiaro quando il servizio sarà esteso a tutti gli utenti, né quando arriverà su iPhone attraverso l’App Store.

La prima domanda che sorge spontanea è legittima: chi non paga perderà funzioni essenziali? La risposta è no. Meta ha chiarito che l’esperienza base dell’applicazione rimarrà completamente gratuita e invariata. Messaggi, chiamate vocali, videochiamate, condivisione di contenuti multimediali e file continuano a essere disponibili senza alcun costo, sempre protetti dalla crittografia end-to-end che garantisce privacy e sicurezza. WhatsApp Plus rappresenta quindi un’opzione aggiuntiva e del tutto facoltativa, non un passaggio obbligato. Ma allora cosa si ottiene con l’abbonamento premium? Il piano si concentra sulla personalizzazione estetica e su alcune comodità organizzative. Tra le novità più vistose ci sono i pacchetti di sticker esclusivi, alcuni dei quali dotati di effetti visivi avanzati che si attivano a schermo intero quando vengono ricevuti. Una sorta di esperienza immersiva che ricorda quanto già visto su altre piattaforme come Telegram, dove inviare un emoji può scatenare animazioni che occupano l’intera conversazione.

La personalizzazione grafica rappresenta un altro pilastro del servizio a pagamento. WhatsApp Plus mette a disposizione ben 18 nuovi temi per modificare l’interfaccia dell’applicazione, che vanno da palette minimaliste a combinazioni cromatiche più audaci e ricercate. Non solo: è possibile scegliere tra 14 icone diverse per sostituire il classico simbolo verde con la cornetta telefonica, permettendo di dare un tocco personale anche alla schermata home dello smartphone. Sul fronte audio, arrivano 10 suonerie esclusive per le chiamate, un dettaglio che potrebbe sembrare marginale ma che contribuisce a rendere l’esperienza più distintiva. Accanto a questo, WhatsApp Plus introduce una funzione pratica che permette di applicare le stesse impostazioni a più conversazioni contemporaneamente, risparmiando tempo nella gestione di notifiche audio e temi grafici.

Cambiamento epocale su WhatsApp per chiamate e messaggi-screenworld.it

Una delle aggiunte più interessanti dal punto di vista funzionale riguarda le chat fissate. Nella versione gratuita di WhatsApp è possibile tenere in cima alla lista solo 3 conversazioni, indipendentemente dai nuovi messaggi ricevuti. Con l’abbonamento Plus questo limite sale a 20, offrendo maggiore controllo sulla gerarchia delle chat e facilitando l’accesso rapido alle conversazioni più importanti, che siano gruppi di lavoro, familiari o amici stretti. L’abbonamento ha un costo mensile di 2,49 euro con rinnovo automatico. Per evitare addebiti indesiderati, sarà necessario disattivare manualmente la sottoscrizione con almeno 24 ore di anticipo rispetto alla scadenza. La gestione del pagamento dovrebbe essere integrata con Google Play Store per gli utenti Android e, in futuro, con App Store per chi utilizza iPhone.

Vale la pena precisare che WhatsApp Plus non ha nulla a che vedere con l’omonima applicazione di terze parti che circola da anni in rete. Quest’ultima, non ufficiale e potenzialmente rischiosa per la sicurezza dell’account, è sempre stata sconsigliata da Meta e può comportare il ban permanente. Il nuovo abbonamento premium è invece un servizio legittimo sviluppato direttamente dal team di WhatsApp. Per ora il test esclude gli account WhatsApp Business, quindi le aziende che utilizzano la piattaforma per comunicare con i clienti non vedranno ancora questa opzione. Secondo fonti vicine al progetto, il team di sviluppo avrebbe già in cantiere altre funzionalità da aggiungere all’abbonamento nelle prossime fasi, segno che questa è solo la prima iterazione di una strategia più ampia.

Mentre i test proseguono, nell’interfaccia di WhatsApp sta facendo la sua comparsa anche il nuovo logo di Meta AI, parte di un restyling più ampio che testimonia come l’applicazione rimanga un cantiere aperto, in continua evoluzione. Il rollout è graduale: alcuni utenti lo hanno già visualizzato, altri lo vedranno nelle prossime settimane. Il prezzo di 2,49 euro mensili rimane comunque nella fascia bassa degli abbonamenti premium per social network. Snapchat Plus costa cifre simili, così come altre piattaforme che hanno sperimentato modelli di monetizzazione diretta. La scommessa di Meta è che esista una fetta di utenti disposta a pagare per distinguersi esteticamente e organizzare meglio le proprie conversazioni, senza intaccare l’esperienza degli altri.

Condividi.

Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.