John Ternus, nuovo amministratore delegato di Apple, ha chiuso l’evento del 9 settembre 2026 a Cupertino con la formula che da decenni fa vibrare gli appassionati: “one more thing“. Sul palco è comparso iPhone Duo, il primo smartphone pieghevole nella storia dell’azienda di Cupertino. Un dispositivo che segna l’ingresso di Apple in un mercato di nicchia, quello dei foldable, che vale ancora meno del 2% delle vendite globali di smartphone. Eppure, il prezzo di questo esordio fa tremare i polsi: si parte da 2.369 euro per il modello base da 256 GB, fino ad arrivare a 3.869 euro per la versione da 2 TB.
Per dare un’idea concreta: con il costo del modello top di gamma di iPhone Duo si potrebbero acquistare tre iPhone 18 standard da 128 GB e avanzerebbero ancora soldi per un paio di AirPods. È il record assoluto nella storia dei prezzi Apple per uno smartphone, una cifra che supera largamente persino i modelli Pro Max più accessoriati delle precedenti generazioni.
Il design di iPhone Duo richiama le dimensioni e la forma di un passaporto quando è chiuso. In questa configurazione compatta, lo smartphone offre un display esterno da 5,4 pollici, che corrisponde al 90% della superficie dello schermo di un iPhone 18 Pro. Aprendo il dispositivo come un piccolo libro, si accede al pannello interno da 7,6 pollici: il display più grande mai montato su un iPhone, con una superficie che supera del 50% quella del Pro Max della stessa generazione.
Lo spessore varia in modo drammatico a seconda dello stato del telefono: 11,3 millimetri da chiuso, appena 5,2 millimetri da aperto, diventando così l’iPhone più sottile mai prodotto. Il peso si attesta sui 254 grammi, una massa che si fa sentire in tasca e che Apple stessa consiglia di valutare provando il dispositivo prima dell’acquisto.
La struttura è realizzata in titanio di grado 5 con finitura lucida a specchio, disponibile nelle colorazioni Star White e Night Sky. La cerniera, elemento critico in ogni dispositivo pieghevole, integra oltre cento componenti progettati per sostenere la parte centrale del pannello quando il telefono è completamente aperto. Apple ha ottenuto la certificazione IP68 per la resistenza ad acqua e polvere, un risultato non scontato per un dispositivo con elementi mobili.
Entrambi i pannelli utilizzano la tecnologia Super Retina XDR con supporto ProMotion e funzione Always On. La luminosità di picco raggiunge i 3.000 nit in condizioni di luce solare intensa. Il display esterno è protetto da Ceramic Shield 2, mentre il retro monta il Ceramic Shield standard. Sullo schermo interno, Apple ha introdotto una finitura nanotexture studiata appositamente per attenuare i riflessi e rendere meno evidente la piega centrale, caratteristica intrinseca di tutti gli smartphone pieghevoli.
L’interfaccia di iOS 27 è stata completamente ridisegnata per adattarsi al nuovo formato. Il Dock e diversi controlli si spostano lateralmente per massimizzare lo spazio verticale dedicato ai contenuti. La Dynamic Island, elemento distintivo degli ultimi iPhone, si sviluppa lungo il bordo laterale. Per lo sblocco del dispositivo, Apple ha fatto una scelta sorprendente: il ritorno del Touch ID, integrato nel tasto laterale. Face ID è assente su iPhone Duo, sostituito dal sensore di impronte digitali o, in alternativa, dalla possibilità di sblocco tramite un Apple Watch abbinato.
La vera utilità del display interno da 7,6 pollici emerge quando si devono gestire più contenuti contemporaneamente. La funzione Split View permette di affiancare due applicazioni o due finestre di Safari, rendendo possibile confrontare prezzi, leggere un documento mentre si risponde a una mail, o prendere appunti mentre si segue una videochiamata. Le coppie di app utilizzate più frequentemente possono essere salvate per un accesso rapido, e tra applicazioni compatibili è possibile trascinare contenuti, come foto o testi.
Per chi legge a lungo su smartphone, i 7,6 pollici offrono un’esperienza paragonabile a quella di un tablet compatto. Con le piattaforme di streaming video, come Netflix, è possibile iniziare la visione sul display esterno e proseguire su quello interno semplicemente aprendo il telefono: la riproduzione si adatta automaticamente al cambio di schermo. La cerniera consente inoltre di utilizzare iPhone Duo parzialmente aperto, trasformandolo in un orologio da scrivania in modalità StandBy o in una cornice fotografica, senza necessità di collegamento alla corrente.
Sul fronte fotografico, Apple ha fatto scelte precise. Sul retro trovano spazio due sensori da 48 megapixel: uno principale Fusion e un ultragrandangolare utilizzabile anche per le macro. Manca un teleobiettivo dedicato, una rinuncia che potrebbe deludere chi è abituato alle tre fotocamere dei modelli Pro. Lo zoom ottico 2x è gestito dal sensore principale tramite crop. Il pulsante Camera Control, introdotto nelle generazioni precedenti, permette di avviare rapidamente la fotocamera.
Le fotocamere frontali sono due: una da 12 megapixel sul display esterno e una nascosta sotto il pannello interno, che rimane invisibile quando non viene utilizzata. La funzione Duo Preview permette a chi viene fotografato di vedere l’anteprima dell’inquadratura sullo schermo esterno, mentre lo stesso sistema consente di scattare selfie utilizzando le fotocamere posteriori, più performanti. Smart Take riconosce quando i soggetti sono in posa e scatta automaticamente, mentre Kid Cue mostra animazioni dei Peanuts per attirare l’attenzione dei bambini.
La fotocamera principale registra video 4K a 120 fps in Dolby Vision. Gli effetti Cinema possono essere applicati dopo la registrazione a filmati fino a 60 fps, e Audio Mix permette di migliorare la resa delle voci isolando la musica di sottofondo. Durante le chiamate FaceTime, la funzione Dual Capture condivide contemporaneamente le riprese anteriori e posteriori. Per i timelapse 4K in Dolby Vision, il telefono può reggersi da solo grazie alla cerniera, eliminando la necessità di un treppiede.
Sotto la scocca lavora il processore A20 Pro a 2 nanometri, lo stesso chip montato su iPhone 18 Pro e Pro Max. Integra una CPU a sei core e una GPU a sette core. Una camera di vapore è stata inserita per disperdere il calore durante sessioni di gioco intense o l’uso prolungato di più applicazioni contemporaneamente. Apple dichiara prestazioni sostenute superiori fino al 35% rispetto a iPhone 17 Pro.
L’autonomia è garantita da due batterie gestite come un’unica unità. Apple stima fino a 24 ore di utilizzo alternando equamente i due display, mentre per la riproduzione video indica fino a 31 ore sullo schermo interno e 44 ore su quello esterno. Sono valori di laboratorio che nell’uso quotidiano potrebbero variare sensibilmente. La ricarica raggiunge il 50% in circa 20 minuti via cavo, mentre con MagSafe o Qi2 servono circa 30 minuti per la stessa percentuale.
iPhone Duo utilizza esclusivamente eSIM, eliminando completamente lo slot per schede fisiche. La connettività cellulare è affidata al modem C2, mentre il chip N1 gestisce Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. Due Neural Engine da sedici core ciascuno elaborano i modelli di intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo. Apple Intelligence include strumenti per il miglioramento delle foto dopo lo scatto e la nuova Siri AI, capace di cercare informazioni nelle app e rimanere aperta accanto a un’altra applicazione in modalità Split View.
Il listino italiano rivela la strategia premium di Apple per questo dispositivo. Si parte da 2.369 euro per 256 GB, si passa a 2.789 euro per 512 GB, si arriva a 3.329 euro per 1 TB, fino ai già citati 3.869 euro per 2 TB. Quest’ultimo taglio rappresenta un’assoluta novità per uno smartphone Apple e giustifica parzialmente il prezzo record con la disponibilità di memoria paragonabile a quella di un computer portatile.
I preordini partiranno il 16 ottobre 2026, con disponibilità nei negozi dal 23 ottobre. La presentazione dell’iPhone Duo si inserisce in un evento che ha visto anche il rincaro generalizzato dei modelli Pro. iPhone 18 Pro parte ora da 1.489 euro per il modello da 256 GB, con un aumento di 150 euro rispetto al predecessore, pari all’11,2%. Il Pro Max subisce un incremento simile, passando da 1.489 a 1.639 euro per il taglio da 256 GB. Ma è sui tagli di memoria superiori che i rincari diventano più significativi: la versione da 2 TB del Pro Max costa 3.139 euro, con un aumento di 650 euro rispetto al modello precedente, pari al 26,1%.
L’ingresso di Apple nel mercato dei pieghevoli arriva in un momento particolare. I foldable rappresentano ancora una frazione minima delle vendite globali di smartphone, stimata sotto il 2% del totale. Samsung domina questo segmento da anni con la serie Galaxy Z Fold e Z Flip, affiancata da produttori cinesi come Huawei, Oppo e Xiaomi. Il formato a conchiglia verticale ha trovato maggiore accettazione tra il pubblico rispetto al formato a libro orizzontale, proprio quello scelto da Apple per il suo esordio.
Il paradosso di iPhone Duo sta tutto qui: Apple investe pesantemente in ricerca, sviluppo e marketing per un prodotto destinato a un mercato di nicchia, con un prezzo che lo rende accessibile solo a una fascia ristretta di consumatori. La scommessa di Cupertino è che il marchio, l’ecosistema e la cura maniacale per i dettagli possano convincere chi finora ha resistito al richiamo dei pieghevoli. Oppure che iPhone Duo rappresenti un esperimento di lungo periodo, un primo passo verso una categoria di dispositivi che potrebbe decollare nei prossimi anni. Iphone Duo si è prestato anche a diversi meme che circolano da ore sul web.
