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Garviel Loken è il primo punto di vista che ci fa entrare nella grande tragedia dell‘Eresia di Horus. Attraverso i suoi occhi vediamo il prima e la discesa verso l’abisso della guerra fratricida che incendierà la galassia. Un personaggio epocale che ha il compito di custodire l’anima intrinseca di ciò che furono i Luna Wolves, rendendolo di fatto, l’ultimo lupo lunare.

Nell’articolo che segue ci saranno spoiler sull’Eresia di Horus. Fermatevi se non avete letto tutto. 

Lui c’era

Garviel Loken by Giulio Fanfoni
Garviel Loken by Giulio Fanfoni

Nato sulla brutale e sotterranea Cthonia, Loken incarnava le virtù migliori dei Luna Wolves: un’efficacia marziale unita a un temperamento calmo, riflessivo e profondamente umano. Queste qualità non sfuggirono al Primarca Horus Lupercal, che lo scelse per entrare nel Mournival, il ristretto consiglio dei quattro capitani incaricati di consigliare il Warmaster, dopo la morte di Hastur Sejanus.

Insieme a Ezekyle Abaddon, Tarik Torgaddon e Horus Aximand, Loken era la voce della moderazione e della retta via. Persino il pragmatico Primarca degli Imperial Fist, Rogal Dorn, lo esortò a rimanere sempre fedele alla propria bussola morale, intuendo che la sua onestà intellettuale sarebbe stata il contrappeso ideale alla foga bellicosa di Abaddon.

Lui è il primo punto di vista dell’Eresia di Horus nei primi tre libri della saga. E non possiamo non rimanere folgorati quando lo incontriamo proprio come la rimembrante Mersadie Oliton ( ndr: sono con te, sorella )quando lo vede per la prima volta da vicino:

Dichiarazione

Era quasi un metro più alto di lei, e indossava solo una
stoffa attorno ai fianchi. Lei sospirò dentro di sé, vedendo quel fisico
splendido con muscoli nodosi e vecchie cicatrici in rilievo. Era anche bello: capelli corti e biondi, quasi argentati, pelle chiara con uno spruzzo di lentiggini, occhi grigi come la pioggia. Che spreco, pensò.

Garviel sembra un perfetto rappresentante del principio greco del kalòs kai agathòs, bello e buono. Entriamo subito in sintonia con lui senza renderci davvero conto se non alla fine quanto Dan Abnett sia riuscito a dare anima ad un personaggio solo in apparenza celato nell’inchiostro della sua penna. Siamo con lui quando tutto crolla. Il nostro cuore si spezza assieme al suo.

La tragedia di Isstvan III

Garviel Loken by Ivana Abbate
Garviel Loken by Ivana Abbate

Quando Horus cadde vittima delle macchinazioni del Caos sul pianeta Davin, la Legione mutò pelle. Loken vide i complotti e le logge segrete corrompere i suoi fratelli, rimanendo disperatamente fedele alla Verità Imperiale e al giuramento fatto all’Imperatore.

La rottura definitiva si consumò nel fango e nelle fiamme di Isstvan III. Horus, intenzionato a epurare la Legione dagli elementi rimasti leali all’Imperatore, vi inviò Loken e i suoi uomini, per poi ordinare un bombardamento virale globale sul pianeta.

Sopravvissuto miracolosamente all’olocausto chimico grazie ai tempestivi avvertimenti di Saul Tarvitz, Loken compì una scelta fondamentale: rifiutò il nome di Figlio di Horus. Insieme ai compagni sopravvissuti, ripristinò il nome Luna Wolves e nelle trincee di una città morente, nacque la resistenza. Loken non combatteva solo per sopravvivere; combatteva per gli ideali che i traditori stavano calpestando, per il sogno che si stava sgretolando dinnanzi a loro. Combatteva per tutto ciò che di giusto, c’era ancora nella galassia.

Cerbero

Nathaniel Garro and Garviel Loken by Vitaly Perevoshikov
Nathaniel Garro and Garviel Loken by Vitaly Perevoshikov

Dato per morto sotto le macerie di Isstvan III dopo un brutale scontro fratricida con Abaddon, Loken sopravvisse, ma la sua mente si spezzò. Per mesi vagò tra le rovine del pianeta-tomba, assumendo l’identità di Cerberus, una bestia selvaggia che custodiva i morti, proprio come il cane con tre teste del mito greco che custodiva le porte dell’Ade.

Fu solo grazie all’intervento di Nathaniel Garro, inviato da Malcador il Sigillita, che Loken venne recuperato e riportato alla sanità mentale. Arruolato nei Cavalieri Erranti (i precursori dei Grey Knights), operò nell’ombra per tutta la durata della guerra civile.

Garviel torna ma è un’anima spezzata e tormentata. Le sue ferite sono profonde ed inguaribili e a malapena si cicatrizzeranno nel corso delle successive avventure che si trova a vivere per conto del Sigillita in persona. Quando recupera il senno di rende conto di aver rischiato più durante l’interrogatorio che precedette la sua nomina a Cavaliere Errante che su Isstvan stesso. Molti temevano che non fosse più idoneo a ricoprire una qualunque carica. Convinti che la sua mente fosse ormai resa debole dagli eventi vissuti. Eppure, molti parlarono in suo favore. Tra cui, sospetterà Loken, lo stesso Rogal Dorn che anche nei tempi precedenti alla tragedia aveva sempre manifestato fiducia e simpatia per il Capitano.

Nonostante tutto però Garviel è stanco di tutte le macchinazioni, gli intrighi, le guerre. Dopo una fallita missione su Caliban, si ritrova a prendersi cura di un piccolo giardino in una biocupola lasciata in disuso, nel disperato tentativo di rimettere insieme i propri pezzi.

Frammenti Spezzati

Loken vs Abaddon by Shane Cook
Loken vs Abaddon by Shane Cook

Garviel post-Isstvan è un essere con il peso di qualcosa che difficilmente si può sopportare. E qui ancora una volta ci viene presentata una profondità d’animo che sembrerebbe stonare con la natura stessa degli Astartes. Dimentichiamo la loro intrinseca umanità, tanto che lui stesso si sorprende di sé, quando trova un po’ di pace nel prendersi cura del giardino abbandonato trovato in una biocupula lunare.

Più avvezzo alla guerra che alla tenerezza, Garviel scopre che le proprie mani, così abituate alle armi e ad uccidere, possono anche curare e creare vita. Perchè anche un essere potenziato come uno Space Marine, non può guarire da solo dal male. Ed è in uno di questi momenti di solitudine, che incontra un suo vecchio e caro amico: Tarik Torgaddon.

Nonostante la certezza della sua morte, Garviel fatica a credere che sia solo una proiezione della sua mente frammentata. Il loro confronto è di un affetto profondissimo. E permette a Loken di fare pace con se stesso e trovare la forza per affrontare la guerra.

L’ultimo Luna Wolves

The Last Son of Horus by David Ok
The Last Son of Horus by David Ok

“Io c’ero” alla fine diventa una profezia. Sia del momento in cui Horus combatte l’Imperatore, che del fatto che Garviel fosse lì. Lui c’era davvero.

Diventa parte fondamentale degli ultimi momenti del duello fatale ed è lì, con il corpo del padre genetico davanti che si conclude la sua tragedia.

Garviel Loken viene ucciso a tradimento mentre sta parlando con Abaddon. Un dialogo commovente che si interrompe con la lama letale di Erebus ( ndr: ancora sto str****) che si apre sul collo di Garviel. La potenza psichica dell’onda di dolore che si dipana dall’ultimo Luna Wolves è tale, da creare un nuovo demone nell’Immaterium. Un demone che avevamo conosciuto proprio all’inizio come prima proiezione del Caos.

Samus: l’araldo dell’inizio e della fine.

Questo rende ciclica e tragicamente predestinata la fine di uno dei personaggi più amati non solo dell’intera saga dell’Eresia, ma del setting di Warhammer stesso.

Garviel Loken rimane però eterno nelle pagine della sua storia, un protagonista eccezionale della più grande tragedia dell’Imperium ma anche della letteratura sci-fi. Un Astartes umano, profondo, pieno di sfumature di grigio. Come i suoi occhi, color della pioggia.

Dichiarazione

Non sono mai stato un Figlio di Horus. Ero e rimango un Lupo Lunare. Un fiero figlio di Cthonia, un fedele servitore dell’Imperatore, amato da tutti. Io sono il vostro nemico

Un Astartes umano, profondo, pieno di sfumature di grigio. Come i suoi occhi, color della pioggia.

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Classe 1994, cresciuta a Girsa e Diablo II. Conosciuta online come Il Cigno NerD, è una giocatrice di ruolo con quasi vent’anni di esperienza e un’appassionata wargamer da oltre dodici anni. Il suo nome nasce dall’immaginario nordico del Cavaliere del Cigno, e dal 2022 è attiva su Instagram, dove condivide contenuti dedicati al mondo del gioco e della cultura pop. Organizzatrice di eventi, Content Creator e relatrice, Benedetta porta la sua voce e la sua passione sui principali palchi italiani, diventando un punto di riferimento nella community nerd.