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Se L’Ascesa di Horus ci aveva presentato l’apice della fratellanza e della gloria dell’Imperium, Falsi Dei è la rottura del velo. Graham McNeill prende il testimone da Dan Abnett e ci trascina nel fango della luna di Davin, dove l’invincibilità dei Primarchi viene messa alla prova non solo dalle armi, ma dal dubbio e dall’inganno.

La fine inizia qui.

Erebus nodo gordiano della caduta

Erebus by Eric Alonso
Erebus by Eric Alonso

Entrando nell’universo di Warhammer 40k vi renderete sempre più conto che a prescindere dall’essere lealisti o traditori, sarete accumunati dall’odio per il cappellano dei Word Bearers. Se già sulle note finali de “L’Ascesa di Horus” avevamo intuito il suo essere viscido e manipolativo, qui ne abbiamo ulteriore conferma. Esso infatti diventa il tassello del domino che porterà alla guerra. Distrugge la coesione dei Luna Wolves ( ora Sons of Horus ), capisce gli elementi mentalmente più deboli e li convince delle proprie ragioni, semina zizzania e dissapori. Tocca l’ambizione di Horus convincendolo a scendere personalmente su Davin per riportare l’ordine, toccando le corde del suo animo più esposte e facilmente manovrabili. Ma questo non sarà che una trappola mortale dalla quale non si potrà più tornare indietro.

Vergogna Erebus, vergogna.

Il Crepuscolo è in arrivo

Davin’s Moon by Unknown Artists
Davin’s Moon by Unknown Artists

Il cambio di tono è lampante già dalle prime pagine e diventa sempre più oscuro a mano a mano che si prosegue con la lettura. Se nel primo, si era appena sfiorato la superficie del misticismo e del Caos, qui il concetto viene esteso ed espanso. Ma non solo: ancora una volta l’intrinseca umanità sia del Primarca che degli Astartes diventa protagonista. La paura, il senso di smarrimento, il dolore della possibile perdita portano i Sons of Horus a prendere la decisione fatale di condurre il morente Horus nuovamente su Davin, affidandolo alle cure dei sacerdoti del Tempio della Loggia del Serpente. Perché è così terribilmente umano accettare l’aiuto di chiunque prometta un miracolo, quando qualcuno che ami sta soffrendo.

Senza tralasciare il momento di fragilità che vive il Signore della Guerra, in preda ai deliri della febbre, in cui confida alla sua rimembrante personale, i conflitti con i fratelli, la solitudine per quello che ritiene essere l’abbandono del padre, il suo essersi trovato senza nessun vero appiglio a supportarlo nella Grande Crociata.

Un momento intenso, con conseguenze nefaste.

I Sons of Horus divisi

Sons of Horus by Frost Llamzon
Sons of Horus by Frost Llamzon

L’evento traumatico del ferimento del Primarca e l’impossibilità degli apotecari di trovare una cura, genera tensione tra i fratelli, Figli di Horus Mentre il veleno di Erebus scorre sottile tra di essi, il dolore lacera l’unione fino ad allora forte e saldo. Garviel Loken e la sua lucidità vengono mal viste, perché essere razionali in un simile momento sembra quasi renderlo apatico agli occhi dei fratelli addolorati. Loken però è saggio, capisce che c’è di più in quello che sta accadendo, tenta di mettere insieme i tasselli dal momento in cui tutte le cose hanno iniziato a precipitare, ma è Davide contro Golia accecato dall’impotenza e dal dolore.

Non ha speranza di essere ascoltato.

Horus e il tradimento

Horus Lupercal by Oscar Torres
Horus Lupercal by Oscar Torres

Ci si ritroverà a percorrere le visioni profane che condurranno infine Horus a capitolare. Forse troppo velocemente, a livello narrativo, ma ha una sua coerenza. Mentre Erebus, nei panni del fu Hastur Sejanus, continua a cercare di manipolare il Primarca alla fine Horus stesso ammette di aver capito le sue macchinazioni. Ma è affascinato comunque dall’offerta del Caos, da ciò che promettono. E questo rende ancora più tragico il suo tradimento perchè lo fa consapevolmente. Accetta di bruciare tutto ciò che ha costruito.

Ecco, forse è un passaggio come dicevamo un po’ rapido e poco approfondito per l’importanza che ha nella storia, ma a livello emotivo riusciamo a capirlo.

La miccia del fuoco che brucerà la Galassia

Isstvan III by Cristian Otazu
Isstvan III by Cristian Otazu

Lapalissiano che l’Horus che tutti conoscevano e amavano non c’è più, ma ancora non ci si rende conto di quanto possa spingersi in là il Primarca ormai sedotto dai poteri perniciosi. Falsi Dei è un libro di passaggio importantissimo perché segna la fine della spensieratezza e l’inizio della fine. Con un cambio di tono e temi che dà la misura di quanto il periodo prima di Davin sia solo un lontano ricordo, Falsi Dei è la miccia che inizia ad ardere e che darà fuoco a tutto.

Non a caso Galassia in Fiamme è il terzo libro di questa epopea letteraria. Preparatevi, perché da Isstvan III si torna cambiati, irrimediabilmente.

 

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Classe 1994, cresciuta a Girsa e Diablo II. Conosciuta online come Il Cigno NerD, è una giocatrice di ruolo con quasi vent’anni di esperienza e un’appassionata wargamer da oltre dodici anni. Il suo nome nasce dall’immaginario nordico del Cavaliere del Cigno, e dal 2022 è attiva su Instagram, dove condivide contenuti dedicati al mondo del gioco e della cultura pop. Organizzatrice di eventi, Content Creator e relatrice, Benedetta porta la sua voce e la sua passione sui principali palchi italiani, diventando un punto di riferimento nella community nerd.