Anno 2000.La paura del Millennium Bug è stata superata, l’Italia perde contro la Francia nella finale degli Europei di calcio per colpa di un maledetto golden goal di David Trezeguet nei tempi supplementari e assistiamo all’inizio della fine: gente comune che inizia a bramare notorietà con l’inizio de Il grande fratello. E il cinema che fa? Quell’anno escono una marea di cult: Il gladiatore, Memento, American Psycho, mentre la Disney (in preda alla schizofrenia) sforna sia quella strana creatura meglio nota come Dinosauri che quella perla meravigliosa de Le follie dell’imperatore. Ma nel 2000 al cinema arriva Scary Movie.
Un film che si autodefiniva col suo sottotitolo: «Senza paura, senza vergogna, senza cervello». Chi è stato adolescente in quegli anni lo ricorda come l’amico ubriaco con cui ridevi delle cose più stupide tra fiumi di alcool. Una saga che ha segnato una generazione e, a suo modo, anche la storia del cinema targata “primi anni Duemila”. Ripensandoci, Scary Movie è proprio l’emblema di una spensieratezza pre undici settembre. Una spensieratezza che, dopo il crollo delle Torri Gemelle, non ci sarebbe stata più. Ecco perché Scary Movie è stato un fenomeno che ha saputo intercettare lo spirito del suo tempo in modo demenziale ma a suo modo significativo. Solo che, come tutti i fenomeni, dopo cinque film anche Scary Movie si sgonfia e sparisce lentamente dai radar. L’ultimo capitolo, terribile e ormai parodia di se stesso, arriva nel 2013. Da lì inizia un lungo oblio durato più di 10 anni. Qualche giorno fa, dopo 13 anni di silenzio all’improvviso, ecco arriva trailer annuncio di Scary Movie 6. Non so voi, ma qui l’abbiamo visto con uno strano mix di eccitazione e paura. Felici come quando si rivede un vecchio amico e impauriti dal timori di vederlo troppo cambiato. E invecchiato male. Quindi, la vera domanda che ci siamo post è: “Ma Scary Movie ha ancora senso nel 2026?”. Cerchiamo di capirlo insieme.
Una parodia ci seppellirà

Per capirlo, però, dobbiamo fare un passo indietro e capire bene cosa è Scary Movie e cosa ha rappresentato nei suoi anni di gloria. Come detto il primo film esce nel 2000, partorito dalle menti squilibrate dei fratelli Wayanas, tre pazzi scatenati che si erano fatti le ossa con la serie tv In Living Color. Nel loro mirino c’è ovviamente il nuovo horror slasher americano, quello rilanciato da Scream e da So cosa hai fatto. Infatti, piccola curiosità, inizialmente il titolo del film era “Scream if you know what I did last Halloween” (parodia del titolo originale di So Cosa hai fatto: I Know What You Did Last Summer). Poi la scelta è ricaduta su Scary Movie, parole che appaiono anche nel poster originale del primo Scream del 1996. Ma cosa hanno in comune questi nuovi horror con adolescenti come protagonisti? Sono meta-horror, ovvero horror che svelano le regole dell’horror. Film che smontano o un genere e ne mostrano i meccanismi al pubblico in modo ammiccante e brillante.
Ecco Scary Movie prende quelle regole e mostra a tutti quanto siano stupide, assurde e idiote. E per farlo bisogna essere stupidi, assurdi e idioti. I fratelly Wayanas si chiedono: “Se Scream e So cosa hai fatto puntano a giocare con l’horror, noi l’horror lo prendiamo per il culo”. Così nasce Scary Movie, saga che dopo tanti anni di vuoto, colma una grande lacuna nel genere “parodia”. Genere che aveva in maestro come Mel Brooks un esempio forse inarrivabile (di cui Frankenstein Jr. rimane una pietra miliare), e che era stato portato avanti da cult come l’aereo più pazzo del mondo, Una pallottola spuntata e Hot Shots!. Prima dell’arrivo di Scary Movie, gli ultimi esemplari di parodie cinematografiche risalgono alla prima metà degli anni Novanta. Il secondo Hot Shots, Robin Hood – Un uomo in calzamaglia e poi l’ultimo capitolo de Una pallottola spuntata. Di quei cult Scary Movie mantiene intatto l’elemento che appassiona di più il pubblico: Il gioco della citazione. Guardare il film diventa una specie di caccia al tesoro in cui riconoscere easter egg, ammiccamenti, cameo e battute più o meno espliciti. A volte urlati e lampanti, altre più sottili e tra le righe, ma sono sempre citazioni con un solo obiettivo: creare una connessione, una complicità con lo spettatore.

Il primo scary movie in questo un esempio perfetto: nasce come parodia lampante di Scream e SO cosa hai fatto, ma dentro il suo calderone ci finisce di tutto: Matrix, Buffy, I soliti sospetti, the blair witch project e persino dawson creek con quel cameo inaspettato che rivisto oggi ci fa scendere una lacrimuccia. E poi l’altra fonte di ispirazione principale che segna lo stile di Scary Movie: American Pie. Così Scary Movie diventa una parodia con adolescenti per adolescenti: parolacce come se non ci fosse un domani, volgarità gratuita, gag a sfondo sessuale ovunque. Tutte cose che piacciono agli adolescenti dell’epoca.
Tutto quello che nelle vecchie parodie era No sense qui diventa demenziale e lo fa incarnando alla perfezione l’estetica e l’umorismo politicamente scorretto dei primi anni Duemila, sdoganato anche da MTV quegli anni che tra animazione senza peli sulla lingua e videoclip sfrontati stava guidando la ribellione adolescenziale contro il conformismo e il perbenismo ipocrita americano. Lo fa con un ritmo avanti anni luce, che funzionerebbe ancora oggi nell’epoca tik tok: veloce, frenetico, frammentato. La trama orizzontale è davvero un pretesto attaccato con lo sputo su un film che non è altro che una serie di gag messe una dietro l’altra.
E funzionava, funzionava tutto alla perfezione. Infatti il primo Scary Movie, costato 19 milioni di dollari ne incassa quasi 300 in tutto il mondo. Troppi per non cavalcare l’onda a furia di cazzate e tormentoni
Stacco: Germi miei
Apice e crisi

Per noi i migliori American Pie restano il primo e il terzo. Il secondo è meno brillante del primo, ha una demenzialità ancora più e forse ha troppi riferimenti legati all’America per essere colti e apprezzati anche qui da noi. Quando parliamo di Scary Movie, però, non va dimenticato l’arrivo fondamentale del signor David Zucker, che dirige il terzo e quarto film. Chi è costui? Zucker è un vecchio volpone della parodia, autore navigato che aveva diretto cult assoluti come L’aereo più pazzo del mondo e Una pallottola spuntata. Guardando Scary Movie 3 (soprattutto) e Scary Movie 4 la sua esperienza in materia di cazzeggio citazionista si nota eccome.
Nel terzo film porta nella saga di Scary Movie due icone della parodia: da una parte Leslie Nielsen, il volto di una pallottola spuntata, dall’altra Charlie Sheen, l’eroe di Hot Shots. Così Scary Movie 3 trova il perfetto equilibrio tra l’irriverenza demenziale dei primi anni Duemila e il no sense più raffinato del passato. Un cortocircuito magico che dà vita a un film pieno di scene che fanno ancora ridere e non sono affatto invecchiate male come molte altre della saga. Dal quarto film non solo inizia una crisi di idee, ma arrivano altri due problemi. Da una parte una saturazione del mercato, invaso da una marea di imitazioni-parodia più o meno squallide: Epic Movie, DIsaster Movie, Superhero e quelle robe lì. Dall’altra emerge l’ombra della più grande pietra tombale che ha schiacciato Scary Movie: internet e soprattutto i social.
La rinascita (?)

Sì, ragazzi. La vera domanda che dobbiamo farci non è solo se Scary Movie abbia senso nel 2026, ma se abbiano ancora senso le parodia cinematografiche (in generale) in un’epoca in cui i meme durano una settimana, e dove l’ironia è iper-frammentata, annacquate in un mare di reel, post e video. E il fatto che l’anno scorso sia uscito il reboot/il sequel di Una pallottola spuntata senza lasciare traccia è già mezza risposta.
Prima Scary Movie era un evento da aspettare, che racchiudeva una ribellione adolescenziale figlia di tempi che sono passati. Adesso le parodie scivolano via davanti ai nostri occhi. E lo fanno con nuovi linguaggi, nuovi ritmi, nuove dinamiche. Siamo assuefatti e divertire è diventato molto più difficile. E non solo perché una saga come scary movie oggi deve competere con vari creator, ma perché è cambiata anche l’ironia e il modo di scherzare.
Sono certo che un millennial potrebbe ridere ancora davanti a Scary Movie, ma i giovani lo troverebbero divertente o cringe?
Scary Movie è nato in un mondo senza socia ed è morto in un mondo dominato dai social. Per cui rinascere senza sembrare uno zombie non sarà facile. Il problema principale è questo, non tanto se possa esistere o meno esistere una comicità così scorretta. Perché, alla fine, quello sarà il punto forte del film e il trailer lo dimostra. In un’epoca in cui il cinema sembra imbrigliato nelle regole del politicamente corretto e in cui il pubblico ha trovato nel woke la risposta a qualsiasi problema (ne abbiamo parlato in un video), Scary Movie 6 punterà tutto su questo: ironizzando su razzismo, identità sessuale e asterischi. Potrebbe diventare quasi uno sfogo liberatorio del politicamente scorretto rimasto ingabbiato in un certo tipo di cinema negli ultimi anni. Però, ripeto, il problema non è chiedersi se scary movie sia troppo spregiduicato per il mondo di oggi, ma se questo tipo di comicità possa funzionare ancora. Perché ha davvero troppa concorrenza. E poi ragazzi, mi permetto una riflessione amara: ormai il mondo è diventato così grottesco, così esasperato, che l’asticella dell’assurda si è abbassata davvero tanto. Per cui far ridere essendo grotteschi, assurdi e esegerato è diventato molto difficile. Perché forse non abbiamo bisogno di una parodia visto che la stiamo già vivendo.


