Si è conclusa venerdì 11 luglio la seconda e ultima giornata della prima edizione CortoCircuito Film Festival, che ha visto L’Anteo Palazzo del cinema ospitare la selezione più attesa dell’evento: il concorso italiano. Otto corti nostrani recenti, chiamati non solo a contendersi i premi assegnati da una giuria di addetti ai lavori, ma anche a rappresentare la nuova generazione creativa del cinema breve (e non) contemporaneo.
Tanti autori e filmmaker hanno avuto il privilegio di vedere le loro opere in un contesto prestigioso come l’Anteo, ma non solo: il festival ha accolto anche gli ultimi ospiti per dei panel incentrati sulle professioni del settore cinematografico, in cui non sono mancate occasioni di scambio e di confronto con cinefili e appassionati.
Best of rassegna, panel e incontri

Come accaduto anche nella giornata precedente, la seconda parte del CortoCircuito Film Festival è cominciata con la visione del secondo blocco dei titoli del fuori concorso “Best of Rassegna”: una selezione dei cortometraggi vincitori della rassegna mensile di CortoCircuito proiettati nel corso della stagione 2024-2025. Quattro opere di filmmaker indipendenti alla ricerca di prestigio e affermazione nel mercato dei corti italiani. Abbiamo visto A fin di bene di Leonardo Ferro, Gaijin di Michele Motzo, L’acqua di San Giovanni di Anna Claudia Bassani e Scam Poetry di Carlo Piscielli.
CortoCircuito ha organizzato anche dei panel con professionisti del settore cinematografico, da anni attivi nel campo della produzione. Ad aprire la serie incontri previsti all’interno della sala VR è stata la chiacchierata con quattro casting director: Cristina Prosepio, Mario Lei, Martina Orcese e soprattutto Valentina Materiale, anche membro della giuria del festival. A seguire, l’incontro con Samuele Romano dell’associazione italiana registi per presentare i vincitori del bando corti 2025, e infine la tavola rotonda con Camila Fawape per scoprire come nasce la colonna sonora di un film.
Il concorso italiano

Dalle 18.30 il CortoCircuito Film Festival è entrato nel vivo con la proiezione dei primi quattro degli otto titoli in concorso: Suzanne & Marcelo di Francesco Cogliati, Per finta di Diego Fossati, The Eggregores’ Theory di Andrea Gatopoulos e infine Sharing is Caring di Vincenzo Mauro. Proprio di quest’ultimo corto ci premuriamo di fare una menzione speciale, in quanto si tratta del nostro preferito dell’intera competizione. Un’opera capace di lasciare il segno per ironia e intensità narrativa, la cui trama ruota attorno a Marco, un cryptotrader che noleggia un’auto attivando Sharing is Caring: un servizio che premia con denaro gli utenti che decidono di condividere i propri dati. Tuttavia, mentre confessa i suoi segreti, scopre di aver autorizzato la trasmissione a media nazionali, rendendo le sue rivelazioni un caso pubblico.
Alle 21.15 abbiamo visto gli ultimi quattro corti in gara: 154 di Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, che vede come protagonista Giovanni Storti, I, Lina di Laura Fanelli, C’è da comprare il latte di Pier Francesco Bigazzi e Taste of India di Fabio Garofalo e Jacopo Santambrogio. A seguire c’è stato il Q&A con i registi e il cast, per capire meglio i segreti dietro la realizzazione di ogni singola opera.
Giuria e Premi

Nel mezzo delle due tornate di proiezioni abbiamo avuto modo di seguire l’incontro con la giuria, moderato dall’attore Giuseppe Scoditti. A comporla, il Presidente Simone Bozzelli, regista e sceneggiatore del film Patagonia, Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima, la già citata Valentina Materiale, Luca Lucini, regista e produttore, Barbara Chichiarelli, attrice di serie cult come Suburra e infine Lino Guanciale, volto noto della Tv e del teatro italiano.
Questi hanno premiato come miglior film il corto Per finta, un ritratto inquietante del mondo che ci circonda attraverso il racconto di come pregiudizi e stereotipi di genere si sviluppino già a partire dall’età infantile. Al regista Diego Fossati un premio di 500 euro, oltre che l’onore di ricevere riconoscenza e visibilità in un palcoscenico importante.
Quella che sembrava un’impresa impossibile è diventata realtà: un festival di cortometraggi nel pieno dell’estate. Un evento che ha arricchito l’offerta culturale della città di Milano, soddisfacendo l’esigenza di costruire un nuovo network di appassionati e addetti ai lavori. Quelle del CortoCircuito Film Festival si sono rivelate due giornate ricche e stimolanti, in cui abbiamo avuto la possibilità di visionare opere interessantissime di nuovi talenti registici emergenti e l’opportunità di creare dei momenti di confronto e condivisione.



