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Quante volte, guardando il trailer di un film Disney uscito negli ultimi sedici anni, abbiamo pensato anche solo per una volta: ma perché non tornano all’animazione tradizionale? Perché hanno abbandonato per sempre il 2D per il 3D? Dov’è finito quel tratto a matita non sempre perfetto e pulito, ma anche sporco, irregolare e così affascinante? Ecco, in un mondo animato dominato dal 3D, c’è ancora qualche studio occidentale che resiste. Resiste e punta sull’animazione classica. Sul fascino del disegno, delle forme e soprattutto delle antiche leggende. Un fiero atteggiamento controcorrente che se ne frega dei trend, delle mode e dei gusti del pubblico. Non è una major, non produce franchise, e soprattutto non gestisce milioni di dollari, perché è un piccolo studio indipendente irlandese, fondato in un paesone di 24mila abitanti. Stiamo parlando di quei meravigliosi pazzi di Cartoon Saloon, studio fondato nel 1999 che appena dieci anni dopo la sua nascita arriva già agli Oscar. Sì, perchè durante la Notte degli Oscar 2010, la cinquina della categoria Miglior Film Animato è composta da: Up (spoiler vincerà lui), La principessa e il ranocchio (ultimo Classico Disney realizzato in 2D), Fantastic Mr. Fox, Coraline e la porta magica e poi lui. The Secret of Kells.

The Secret of Kells
Un suggestivo frame di The Secret of Kells – © Cartoon Saloon

Una piccola perla animata, un film tutto disegnato a mano, costato sette anni di lavoro. Un progetto totalmente autofinanziato, diretto da Tomm Moore e Nora Twomey, ispirato a un celebre manoscritto medievale irlandese, ovvero il Libro di Kells. Parliamo di un antico tomo realizzato attorno all’anno 800 da dei monaci e tutt’ora esposto con grande cura nel Trinity college di Dublino. Un mitico libro antico che ispira lo stile animato di The Secret of Kells, che proprio come l’arte medievale non rispetta le regole della prospettiva, puntando tutto su disegni piatti, bidimensionali e dal design insolito, molto squadrato e geometrico. Per farvi capire meglio le proporzioni di quella cinquina nominata all’Oscar 2010, vi basti sapere che The Secret of Kells era costato 6 milioni. Il film nominato meno costoso dopo di lui era Coraline, costatato 60 milioni. The Secret of kells, però, è solo il primo di tanti lungometraggi impregnati di mito, leggende e folklore realizzati da Cartoon Saloon. Uno studio indipendente, fondato in un paesone irlandese di nome Killkenny (24mila abitanti) da tre ragazzi che hanno raccontato il loro popolo attraverso l’animazione tradizionale. Nel video di oggi vogliamo celebrare questi pazzi irlandesi raccontando la storia di Cartoon Saloon, e di come nel loro piccolo abbiano incarnato una vera risposta alla Disney. Anche perché la Disney in qualche modo ne ha influenzato la nascita.

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Nato a Bari nel 1985, ha lavorato come ricercatore per l'Università Carlo Bo di Urbino e subito dopo come autore televisivo per Antenna Sud, Rete Economy e Pop Economy. Dal 2013 lavora come critico cinematografico, scrivendo prima per MyMovies.it e poi per Movieplayer.it. Nel 2021 approda a ScreenWorld, dove diventa responsabile dell'area video, gestendo i canali YouTube e Twitch. Nel 2022 ricopre lo stesso ruolo anche per il sito CinemaSerieTv.it. Nel corso della sua carriera ha pubblicato vari saggi sul cinema, scritto fumetti e lavorato come speaker e doppiatore.