Una passeggiata nel centro di Viareggio, il via vai del sabato sera e una serata che sembrava destinata a trascorrere come tante altre, poi nel giro di pochi secondi, tutto cambia. Tra la folla c’è Roberto Vannacci, leader del neonato movimento Futuro Nazionale ed eurodeputato eletto con la Lega, insieme alla moglie Camelia Mihailescu. Quando la coppia passa davanti al Complesso d’Inferiorità, un gruppo musicale di strada che si sta esibendo nel cuore della città, i musicisti riconoscono l’ex generale e iniziano a suonare Bella Ciao. Non è una scelta casuale, ma un gesto che trasforma all’istante una normale serata estiva in uno degli episodi politici più discussi delle ultime ore.
La reazione di Vannacci e della moglie non si fa attendere ed invece di proseguire oltre o ignorare la provocazione, i due si fermano qualche secondo e iniziano a muoversi a ritmo di musica. Ma non è un semplice balletto: le immagini, riprese da una persona presente e diffuse dalla pagina social Viareggio Antifascista, mostrano l’eurodeputato tendere ripetutamente le braccia in avanti al ritmo della canzone, gesti che molti hanno interpretato come saluti romani provocatori. Accanto a lui, la moglie saltella e, dopo quello che sembra un primo impacciato accenno di saluto romano, rivolge più volte il dito medio verso i musicisti e la folla che ha iniziato a cantare insieme al gruppo.
La scena dura pochi istanti, ma è sufficiente per essere documentata e diventare virale sui social. Mentre Vannacci e Mihailescu si allontanano, la folla continua a intonare il brano partigiano, accompagnando con il canto l’uscita della coppia. Il video pubblicato su Instagram dalla pagina Viareggio Antifascista ha immediatamente scatenato un acceso dibattito, dividendo l’opinione pubblica tra chi difende i valori antifascisti della città e chi, invece, prende le parti del leader politico.
Nel commento che accompagna la pubblicazione delle immagini, Viareggio Antifascista offre una lettura inequivocabile dell’episodio:
“Si vede come la moglie del generale accenni prima un impacciato saluto romano sostituito poi dal dito medio, seguita poi da suo marito Vannacci che invece approccia un balletto palesemente caratterizzato da saluti romani provocatori nei confronti delle persone che lo hanno accolto e cacciato al grido di Bella Ciao”.
La pagina aggiunge anche una riflessione più ampia, sostenendo che “la propaganda vuol far vedere sempre l’accoglienza a suo favore che riceve nei suoi tour, noi invece vogliamo far vedere come proprio nella città che lo ospita non è il benvenuto e questa è l’accoglienza che gli riservano i viareggini”. Un messaggio che rivendica la tradizione antifascista di Viareggio, città insignita della Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza.
Il post ha raccolto in poche ore centinaia di commenti, confermando quanto la figura di Vannacci continui a dividere l’opinione pubblica. Da una parte chi applaude il coro di Bella Ciao e scrive messaggi come “Via via Vannacci via”, dall’altra chi difende l’ex generale con commenti come “Onore a lei Generale”. Una polarizzazione che riflette il clima del dibattito politico italiano, forse mai così spaccato.
Il fatto assume un significato ancora più particolare perché Vannacci e la moglie vivono proprio a Viareggio. Non si tratta quindi di un politico di passaggio, ma di un residente che si trova a confrontarsi con una contestazione nella propria città. La scelta del Complesso d’Inferiorità di suonare Bella Ciao è stata interpretata come una forma di presa di posizione che richiama la memoria storica del territorio.
Comunque per Roberto Vannacci non è certo la prima volta che una scelta o un gesto finiscono al centro del dibattito pubblico. Negli ultimi mesi l’ex generale ha fatto discutere non solo per il libro Il mondo al contrario e per le sue dichiarazioni, ma anche per la decisione di utilizzare Futura di Lucio Dalla come colonna sonora di un comizio del suo movimento politico, una scelta che ha provocato la dura presa di posizione della Fondazione dedicata al cantautore.
