Carlo Verdone è Roma. Non si può dire diversamente di un artista che da quasi mezzo secolo racconta la Capitale attraverso i suoi personaggi, i loro tic, le nevrosi e le tenerezze. Da Un sacco bello a Borotalco, passando per il cult generazionale Compagni di scuola fino alla recente serie Vita da Carlo, il regista e attore nato il 17 novembre 1950 ha trasformato vizi, manie e sfumature romane in un marchio di fabbrica riconoscibile in tutto il mondo.
Ma il legame con la Città Eterna non si esaurisce sul grande schermo, visto che Verdone vive ancora oggi a Roma, fedele a quella radice territoriale che attraversa tutta la sua carriera artistica. Una scelta di vita che dice molto su un uomo che avrebbe potuto trasferirsi ovunque, ma ha preferito restare ancorato al suo territorio, alla sua gente e ai suoi luoghi del cuore.
La dimora principale del maestro della commedia italiana è un attico nella Capitale, una casa con vista privilegiata su Roma che gli permette di mantenere quel contatto viscerale con la città che ha sempre raccontato. Non si tratta di un semplice appartamento, ma di un punto di osservazione privilegiato sulla metropoli che continua a ispirare il suo cinema. Da quelle finestre Verdone può guardare la stessa Roma che ha filmato centinaia di volte, cogliendo sfumature, movimenti e contraddizioni che poi finiscono nelle sue opere.
Ma c’è un altro luogo, meno noto, che completa il quadro residenziale di Carlo Verdone: un casale in Sabina. Questo rifugio campestre rappresenta l’altra faccia della medaglia, il contraltare necessario al caos e alla vitalità della Capitale. Un rifugio dove il regista può staccare dai ritmi frenetici della città e ritrovare silenzi e paesaggi che Roma non può offrire.
La Sabina, terra di antiche tradizioni a pochi chilometri dalla Capitale, offre quella dimensione rurale e contemplativa che bilancia la sua vita professionale sotto i riflettori. È il classico equilibrio tra città e campagna, mondanità e ritiro, palcoscenico pubblico e dimensione privata. Proprio domenica 26 luglio Rete 4 ha trasmesso Compagni di scuola, il film del 1988 considerato uno dei vertici della sua filmografia.
Per l’occasione il cult generazionale è tornato in televisione con un restauro inedito in alta definizione. È stato lo stesso Verdone a invitare il pubblico a seguirlo su Instagram, spiegando:
“Potrebbe essere curioso, interessante, vedere come questo film riprende vita nei colori, nei contrasti. Forse lo vedremo quasi come un film di oggi. Vediamo che effetto ci farà”. – Carlo Verdone
Il regista ha poi voluto dedicare la proiezione a tutti coloro che hanno preso parte al film:
“Potrebbe essere curioso, interessante, vedere come questo film riprende vita nei colori, nei contrasti. Forse lo vedremo quasi come un film di oggi. Vediamo che effetto ci farà”. – Carlo Verdone
Un omaggio che racconta il forte legame con i suoi collaboratori e quella nostalgia che da sempre attraversa il suo cinema. Carlo Verdone custodisce ancora oggi alcuni luoghi del cuore nella Capitale, posti che continuano a ispirarlo e ad alimentare quella vena creativa che lo ha reso uno dei più grandi narratori della romanità contemporanea. Non ha mai sentito il bisogno di cercare altrove quello che Roma gli ha sempre offerto: storie, volti, caratteri e contraddizioni.
La scelta di mantenere il proprio baricentro tra l’attico romano e il casale in Sabina racconta molto di un artista che ha fatto della coerenza con il proprio territorio una cifra stilistica. Roma, per Verdone, non è soltanto uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio, un compagno silenzioso che accompagna ogni sua opera.
In un’epoca in cui molti artisti dividono la propria vita tra metropoli internazionali, la scelta di Verdone appare quasi controcorrente. Ed è proprio questa radice profonda a dare autenticità al suo cinema: dall’alto del suo attico romano o immerso nella quiete della Sabina, continua a osservare e trasformare quella materia umana che, da quasi cinquant’anni, racconta con ironia, malinconia e un affetto che ha reso i suoi film patrimonio del cinema italiano.
