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Pedro Almodóvar ha ricevuto una calorosa standing ovation di 6 minuti e mezzo alla prima internazionale di “Bitter Christmas” al Festival di Cannes 2026. Un’accoglienza che, pur non raggiungendo i leggendari 17 minuti di applausi tributati a Venezia per “The Room Next Door“, ha dimostrato ancora una volta l’affetto incondizionato del pubblico della Croisette verso il maestro spagnolo. Il regista si è presentato accompagnato dai protagonisti Barbara Lennie e Leonardo Sbaraglia, insieme all’intero cast. Visibilmente emozionato, Almodóvar ha preso la parola rivolgendosi alla platea con parole che hanno toccato il cuore dei presenti.

Dichiarazione

“Non so cosa dire. Sono così commosso da non avere parole. In tutte le proiezioni che ho avuto in questo luogo, ho sempre trovato un pubblico così caloroso quando sono qui. Grazie mille. Solo entrare da quella porta e sedermi qui è davvero un sogno per me. E mi mancherà moltissimo quando non verrò più.” – Pedro Almodóvar

Queste parole hanno scatenato una nuova ondata di applausi, e il regista è stato acclamato fino all’uscita dalla sala. Un momento che testimonia non solo il legame speciale tra Almodovar e Cannes, ma anche la consapevolezza di un’epoca che, forse, si avvia verso il suo capitolo finale. “Bitter Christmas” rappresenta l’ottavo film di Almodóvar in competizione ufficiale a Cannes, un record assoluto che consolida il suo status di una delle figure più durature e amate del festival.

Il film intreccia due narrative parallele attraverso due periodi temporali distinti. Nel 2026, Raul, un regista interpretato da Sbaraglia, si trova alle prese con un blocco creativo e inizia a trarre ispirazione dalle vite delle persone a lui più vicine, inclusa la sua assistente di lunga data Monica, interpretata da Aitana Sanchez-Gijon. La sceneggiatura che ne emerge diventa il secondo filone narrativo: ambientato nel 2004, segue Elsa, una regista pubblicitaria che sta anch’essa scrivendo una sceneggiatura cinematografica, interpretata da Lennie. Elsa viaggia a Lanzarote con l’amica Patricia dopo la morte della madre. Man mano che la storia procede, il confine tra la finzione di Raul e la sua realtà inizia a dissolversi.

Il cast di “Bitter Christmas” è di primissimo livello. Oltre ai già citati Sbaraglia, Lennie e Sanchez-Gijon, il film vede la partecipazione di Victoria Luengo, presente a Cannes anche come co-protagonista con Javier Bardem in “The Beloved” di Rodrigo Sorogoyen, Patrick Criado, Milena Smit, Quim Gutiérrez e l’iconica Rossy de Palma, presenza fissa nell’universo almodoveriano.

Il film aveva già debuttato in Spagna lo scorso marzo, ottenendo recensioni positive dalla critica locale, prima di ricevere la sua consacrazione internazionale sulla Croisette. Prodotto da Agustín Almodóvar per El Deseo, la casa di produzione fondata dai fratelli Almodóvar, “Bitter Christmas” vanta una distribuzione internazionale di prestigio: Sony Pictures Classics per il Nord America, Warner Bros. per Spagna e Messico, e Curzon per Regno Unito e Irlanda.

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Nato a Bari nel 1985, ha lavorato come ricercatore per l'Università Carlo Bo di Urbino e subito dopo come autore televisivo per Antenna Sud, Rete Economy e Pop Economy. Dal 2013 lavora come critico cinematografico, scrivendo prima per MyMovies.it e poi per Movieplayer.it. Nel 2021 approda a ScreenWorld, dove diventa responsabile dell'area video, gestendo i canali YouTube e Twitch. Nel 2022 ricopre lo stesso ruolo anche per il sito CinemaSerieTv.it. Nel corso della sua carriera ha pubblicato vari saggi sul cinema, scritto fumetti e lavorato come speaker e doppiatore.