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Il nome di Invincible è sicuramente tra quelli più noti e apprezzati negli ultimi anni nell’ambiente delle serie animate, merito ovviamente dell’incredibile successo raggiunto proprio con la serie sbarcata con diverse stagioni in quel di Amazon Prime Video dal 2019 a oggi.

Certo, il marchio era già una certezza per l’importante quantitativo di materiale cartaceo apprezzato e concluso tra il 2003 e il 2018, ma solo grazie alla fedele trasposizione televisiva è riuscito ad abbracciare un pubblico ancora più ampio. Il tutto, ammiccando sapientemente proprio i neofiti e semplici curiosi, come il sottoscritto, per allargare a dismisura il bacino di fedeli e affezionati.

Proprio la recente conclusione della Stagione 4, con nuovi rapporti di forza stabiliti tra i vari schieramenti e un confine sempre più labile tra bene e male, è stata il culmine dell’epicità sotto molteplici aspetti. Quale occasione migliore, allora, per pubblicare il primo vero videogioco legato alla serie?

Esatto, nessun momento più propizio. Infatti, Invincible VS sbarca sugli scaffali fisici e digitali per stuzzicare mente e cuore di tutti quelli appassionati ancora folgorati dagli ultimi avvenimenti mostrati su schermo.

Un picchiaduro a squadre 3v3 che ho seguito e approfondito con interesse e che si conferma come un piccolo diamante grezzo, nonostante i tanti difetti e inciampi. Ma andiamo con ordine.

Il What IF che sorprende

Una sequenza di gioco di Invincible VS
Una sequenza di gioco di Invincible VS – © Skybound Games

Invincible VS è sviluppato da Skybound Games, giovane divisione dell’omonima compagnia, assieme allo studio di Quarter Up, composto da alcuni veterani che hanno dato alla luce il picchiaduro di Killer Instict nel lontano 2013 e pronti a portare una certa esperienza a supporto dei colleghi più giovani.

Per l’occasione, abbiamo una modalità Storia dalla narrazione originale e realizzata con il pieno supporto dell’autore Robert Kirkman e diversi sceneggiatori. Un concentrato di violenza e battute che riesce a far emergere le peculiarità caratteriali dei vari personaggi con estrema naturalezza.

Si tratta di una sorta di episodio bonus idealmente collocabile tra la terza e la quarta Stagione della serie che riesce in modo astuto e credibile a porre Mark, Eve e i loro alleati contro i principali Viltrumiti conosciuti (Omni-man compreso) e non solo, tra intensi scontri tutti contro tutti che coinvolgono numerosi luoghi iconici conosciuti proprio nelle serie televisiva.

Passiamo subito dalla nota dolente, parlo di “episodio bonus” come descrizione perché la storia si completa a difficoltà normale in nemmeno un’ora e mezza di gioco. Un vero peccato perché la volontà di mostrare una ramificazione narrativa differente funziona e convince, riprende fedelmente lo spirito della serie e lo riadatta per l’occasione, mostrando anche scene di intermezzo con il motore di gioco veramente epiche e godibili.

Insomma, un risultato che sicuramente riesce a strapparmi qualche sorriso rispetto alle operazioni-compitino viste in numeroso picchiaduro d’autore, dove si ripercorre banalmente in sequenza gli scontri visti nelle varie stagioni (come negli ultimi progetti di My Hero Academia e Demon Slayer). Eppure, mi aspettavo una durata almeno doppia rispetto a quella effettiva, soprattutto per una conclusione tagliata improvvisamente, al netto del ritmo serrato, violento e adrenalinico.

Un peccato perché, come evidenzio ulteriormente parlando degli altri contenuti presenti nei paragrafi successivi, ho la sensazione che il gioco riesca ad avere dei lampi qualitativi improvvisi, per poi soffermarsi e tirare il freno sul più bello.

Il tutto, rimane comunque sinonimo di un certo studio e di una certa passione a monte, fondamentale per confezionare un progetto che in pochissimo tempo mostra sentimenti e gratitudine nei confronti dell’opera originale.

Tra gameplay e contenuti

Una sequenza di gioco di Invincible VS
Una sequenza di gioco di Invincible VS – © Skybound Games

Il gameplay di fondo risulta estremamente accessibile fin dai primi minuti di gioco, senza però nascondere una leggera curva di apprendimento per stratificare le varie mosse a secondo dei personaggi selezionati nel proprio team.

I round di Invincible VS si alternando con velocità e frenesia, i pulsanti permettono di concatenare in modo abbastanza immediato gli attacchi leggeri, medi e pesanti, mentre con le levette è possibile utilizzare i due compagni di squadra scelti come assist per le combo o darci il cambio durante le partite.

Un sistema che ricorda, con qualche semplificazione e ottimizzazione in più, quanto vissuto nella serie di Marvel vs Capcom, con i tre combattenti che hanno una propria barra della salute che è anche parzialmente recuperabile quando non presenti su schermo.

Una sequenza di gioco di Invincible VS
Una sequenza di gioco di Invincible VS – © Skybound Games

Non mancano nemmeno mosse speciali e super che consumano determinate barre di caricamento monitorabili nella parte inferiore dello schermo, mentre le combo di attacchi sono limitate da un contatore specifico e possono allungarsi solo se chiamati al momento giusto i compagni di squadra.

Tale sistema in Invincible VS è una chicca per i neofiti e giocatori della domenica, una scelta saggia per conquistare i semplici appassionati della serie, ma risulta abbastanza limitante per i giocatori più hardcore e competitivi. Il tutto, evidenziando anche alcuni problemi nel bilanciamento di personaggi e nella meccanica del counter abbastanza impreciso.

Un peccato perché, di per sé, il roster di personaggi disponibili al lancio è tutto sommato valido. Ben 18 opzioni tra le più chiacchiere e apprezzate nella serie tra eroi e villain, con alcune chicche come Cecil o Ella Mental. Rispettivamente il cinico direttore della Global Defense Agency, pronto a sfruttare armi e tecnologie per combo tanto creative quanto spettacolari, e un nuovo personaggio confezionato appositamente per l’occasione dallo stesso Kirkman.

Una sequenza di gioco di Invincible VS
Una sequenza di gioco di Invincible VS – © Skybound Games

Parere personale? I personaggi più divertenti da usare risultano i guerrieri Viltrumiti per versatilità e violenza delle mosse, ma sono sicuro che ogni appassionato troverà il proprio team ideale, considerando anche suddivisioni in categorie abbastanze nette per maggior letalità delle prese, attacchi ravvicinati, a distanza e molto altro.

Sono già stati annunciati alcuni personaggi previsti via DLC per Invincible VS, ma comunque un roster più ampio fin dal lancio non avrebbe guastato, giusto per mettere i puntini sulle i considerando la buona qualità dei combattenti proposti fin dal lancio.

Qualche tentennamento, inoltre, rimane anche per le altre modalità presenti, senza alcuna eccellenza da segnalare. Per il single player abbiamo una buona modalità Arcade, che permette di affrontare più combattimenti in sequenza con diversi settaggi di difficoltà, per sbloccare filmati finali esclusivi per ciascun personaggio oltre a partite offline ed allenamento.

Per il comparto Online, invece, è presente una classica suddivisione tra partita casuale e classificata, dove sottolineo un netcode stabile ed il crossplay presente fin dal lancio.

Nel mezzo, un discreto sistema di progressione a seconda dell’utilizzo di ciascun personaggio sia offline sia online, con l’obiettivo di sbloccare un buon numero di costumi e oggetti opzionali da collezionare e mostrare con il proprio gamertag in battaglia.

Una sequenza di gioco di Invincible VS
Una sequenza di gioco di Invincible VS – © Skybound Games

Tutti elementi comunque costruiti con un certo amore e rispetto per l’opera di riferimento, in grado di nascondere diverse piccole chicche sorprendenti tanto per gli appassionati della serie quanto per quelli del materiale cartaceo originale.

Sicuramente Invincible VS non è un videogioco per tutti. Si tratta di un prodotto ideale per gli appassionati della serie televisiva, con un gameplay più incline ai casual gamer, nonostante qualche guizzo di gameplay che sorprende più del dovuto. Un’opera a modo suo coraggiosa (anche se limitata nei contenuti) e che cerca di offrire qualcosa di nuovo per il marchio di riferimento, enfatizzando lo stesso amore viscerale che contraddistingue il suo fandom.

Si tratta di un progetto che riflette quell’immediatezza violenta e adrenalinica assaporata durante i vari episodi, tentando con qualche ingenuità in parallelo di ricalcare fedelmente le orme che hanno decretato il successo del fumetto. In attesa di capire la qualità del supporto post lancio, tra stagioni e nuove aggiunte di personaggi, arene o modalità, il gioco rimane focalizzato con una certa astuzia nel prolungare le stesse sensazioni vissute nella serie tv.

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Accanito videogiocatore fin dalla tenera età, oggi esploro il medium a 360°, senza limiti di genere (tranne per gli horror, ahimè). In parallelo alle mie attività di marketing e trasformazione digitale, da anni mi approccio in modo professionale e costante al settore Videogame & High-Tech, con l’obiettivo di raccontarlo al meglio.