Uno degli eventi più attesi d’Italia sta per iniziare ed è tutto pronto per regalarvi giornate piene d’emozioni. Ogni anno le mostre rappresentano uno dei cuori pulsanti di COMICON, spazi in cui il fumetto dialoga con l’illustrazione, il cinema, l’animazione, la musica e le arti visive contemporanee. Un programma espositivo che negli anni ha portato al festival alcuni dei più grandi autori e alcune delle esperienze artistiche più significative del panorama internazionale.
Anche a COMICON Napoli 2026 verrà proposto un percorso ricco e stratificato, che attraversa linguaggi, generazioni e immaginari diversi. Dalle retrospettive dedicate ai maestri del fumetto, alle mostre legate all’animazione e al cinema, dalle nuove voci della scena internazionale alle esposizioni che intrecciano arte e impegno civile.
Dal fumetto all’animazione, dalla fotografia al cinema, dall’attualità alla street art: 25 percorsi espositivi tra cui “Leologia”, mostra dedicata al Magister Leo Ortolani; “Caos cromatico”, omaggio alla carriera del poster artist Aurélien Predal; “Orbit Orbit” che svela per la prima volta le tavole dell’opera di Caparezza; “Ossessione”, che esplora l’arte di Nine Antico, icona del fumetto femminista; “È mille colori”, esplorazione dell’universo del sette volte candidato ai Premi Eisner Federico Bertolucci: Vinland Saga, alla scoperta del capolavoro del mangaka Makoto Yukimura; le mostre di “COMICON4Palestine” per dar voce a un popolo che rischia la cancellazione globale, “Storyboard! Il cinema disegnato di David Orlandelli”. Inoltre, saranno ospiti di COMICON Napoli la mangaka giapponese Kotteri e la fumettista coreana Yudori alle quali saranno dedicate le mostre “Atelier Kotteri!”, e “Yudori: La ricerca dei tempi“.
Accanto a questi percorsi, il festival ospita anche progetti collettivi e mostre che riflettono sul presente, dimostrando come il fumetto e le arti visive possano diventare strumenti di testimonianza, memoria e dialogo.
Ecco tutte le mostre che accompagneranno il pubblico di COMICON Napoli 2026.
Leologia
Stratigrafia di un fumettista a cura di Andrea Antonazzo, Paolo Rinaldi, Matteo Stefanelli
Una mostra che trasforma la carriera di Leo Ortolani in una missione di scavo tra i sedimenti del genio e dell’assurdo. Attraverso 15 ere geologiche narrate da vignette inedite, la mostra seziona l’evoluzione di un autore che ha saputo elevare l’umorismo a forma d’arte e il fallimento a epopea eroica. Tra foto mai viste e tavole leggendarie, il percorso svela la stratigrafia di un architetto della risata capace di unire rigore scientifico, citazionismo pop e una rara profondità umana. Un approccio museale sovversivo (qualcuno dirà “bislacco“) che celebra un grande fumettista, insieme alla “roccia madre” della sua inimitabile verve narrativa.
Caos Cromatico
L’animazione irregolare di Aurélien Predal a cura di Andrea Fiamma
COMICON celebra Aurélien Predal, autore del poster ufficiale dell’edizione 2026 e tra i direttori artistici più influenti dell’animazione mondiale, con una mostra che ne esplora l’estro e l’inventiva. Production designer e concept artist per capolavori come Spider-Man: Across the Spider-Verse, Star Wars: Visions, Asterix & Obelix: Il duello dei capi e Hotel Transylvania, Predal ha ridefinito l’estetica dell’industria cinematografica contemporanea. Dagli schizzi preparatori alle spettacolari concept art definitive, l’esposizione svela l’intima alchimia tra tecnica digitale e sensibilità pittorica che rende unico ogni suo fotogramma. Un percorso tra atmosfere, volumi e personaggi tenuti assieme da una linea irregolare e un senso cromatico fuori dal comune, capaci di lasciare un segno indelebile nell’immaginario collettivo.
Orbit Orbit
Il viaggio del Cosmonauta Caparezza a cura di Matteo Stefanelli
Atterra in anteprima a COMICON la prima mostra dedicata all’odissea di Orbit Orbit tra musica, fumetto e visioni spaziali! Qui diventerete compagni di rotta dell’artista, ripercorrendo la crisi e la rinascita creativa che hanno generato un intero universo. Cinquanta opere tra riproduzioni, tavole originali, schizzi autografi di Caparezza e frammenti di sceneggiatura svelano l’architettura dietro questa metamorfosi. Accanto ai disegni, troverete le tracce iconografiche e i capolavori del fumetto che hanno alimentato l’ispirazione per i mondi immaginati dall’artista.
Un viaggio dalla Terra al Flying Airstream, attraverso luoghi incredibili come Insidia e Boenvius, la Caverna di Pece e, soprattutto, il Pianeta delle Idee. Una mostra per celebrare il progetto crossmediale di uno degli artisti italiani più creativi, in un omaggio alla libertà espressiva di due linguaggi fratelli come la musica e il fumetto.
Ossessione
Il filo rosso italiano di Nine Antico a cura di Matteo Stefanelli
Il festival COMICON presenta una mostra dedicata a Nine Antico, icona del fumetto femminista. Al centro dell’esposizione la sua nuova opera, Ossessione: il racconto di un viaggio a Venezia che, dopo una separazione, trasforma il bisogno di sedurre in un’indagine profonda sul desiderio. Attraverso un ricordo d’infanzia cruciale, l’autrice scava nel proprio rapporto con il sesso e l’identità, proseguendo le tematiche già affrontate in Il gusto del paradiso, Coney Island Baby e Madones et putains. Un percorso espositivo ricco di disegni, tavole originali che interroga con eleganza il confine tra determinismo e libero arbitrio nelle nostre scelte più intime.
Vinland Saga
La via del guerriero senza spada a cura di Angelo Cavallaro, Antonio di Napoli, Claudia Calzuola
Dai fiordi dell’Islanda, alle pianure innevate dell’Inghilterra; dai mari tumultuosi del Baltico, alle verdi vallate del Vinland. La grande storia dei vichinghi, tra lotte dinastiche ed epiche battaglie, si intreccia all’intenso percorso di crescita di Thorfinn, un coraggioso guerriero che decide di rinunciare alla via della spada e al richiamo della vendetta, preferendo coltivare i germogli di un nuovo futuro lungo un sentiero costellato di pace.
Comicon e Star Comics, in collaborazione con KODANSHA LTD., presentano un viaggio alla scoperta di VINLAND SAGA, il capolavoro di Makoto Yukimura, attraverso un percorso tematico che comprende alcune delle tavole più iconiche del manga. Un cammino eroico, per interrogarsi sul senso della vita e il valore della pace, per ribadire con forza, oggi più che mai: “Io non ho nemici“.
La mostra è a cura di Angelo Cavallaro (Curatore Asian Village), Antonio di Napoli (Curatore Asian Village) e Claudia Calzuola (Editor Star Comics). Hanno collaborato: Fabrizio Verrocchi (Graphic Designer), Jennyfer D’Anna (Cosmaker), Mari Nakagawa e Kei Koyama (Ufficio Licensing Star Comics). Si ringrazia KODANSHA LTD. per la collaborazione.
Black Letter
Dove gli angeli scrivono la fine a cura di Edizioni BD
Nel mondo di Black Letter gli angeli non salvano: annunciano. Tra ombre, simboli e silenzi, Mogiko costruisce un universo gotico e misterioso che ha conquistato, dopo l’Italia, anche il Giappone. Questa mostra raccoglie disegni, tavole e materiali inediti per raccontare il viaggio di un fumetto gotico, capace di parlare al mondo contemporaneo.
SENSUABILITY 8a edizione
Ti ha detto niente la mamma?
Il Progetto Sensuability, ideato da Armanda Salvucci, presidentessa dell’associazione Nessunotocchimario, mira ad abbattere gli stereotipi sulla sessualità e la disabilità e a promuovere la libertà di espressione delle persone oggetto di pregiudizi. Il progetto propone un nuovo modo di fare cultura attraverso tutte le forme d’arte, in particolare il fumetto e l’illustrazione.
L’obiettivo è ridisegnare un nuovo immaginario erotico che descriva corpi unici e sensuali, superando la rappresentazione della persona con disabilità come vittima o supereroe. Il tema di quest’anno è stato “sessualità, disabilità e fumetti famosi“, utilizzando icone come Batman, Lady Oscar e Dylan Dog per invitare gli artisti a una rilettura senza stereotipi. L’opera del secondo qualificato dell’ottava edizione del progetto è esposta in questa edizione di COMICON Napoli.
Kūmīks for Palestine
Fumetti per e dalla Palestina
Questa esposizione, inserita nel più ampio progetto “Pop Wave – COMICON for Palestine”, si articola come un trittico narrativo, tre diversi progetti espositivi connessi che utilizzano il linguaggio universale dell’immagine disegnata per dar voce alla resistenza di un popolo contro il rischio della cancellazione globale. Il percorso unisce generazioni diverse di artisti, legando la memoria storica alla cronaca più urgente in un unico segno di solidarietà.
“COMICON per l’onda palestinese”. La prima sezione raccoglie le opere di una decina di autori italiani e internazionali — tra cui il Magister 2026 Leo Ortolani — chiamati dal festival a testimoniare, attraverso illustrazioni e fumetti recenti, il proprio supporto attivo alla causa palestinese.
“Kufia, matite per la Palestina”. Il cuore della mostra riscopre il pionieristico progetto nato a Napoli nel 1988 per iniziativa di Guido Piccoli e Patrizio Esposito. Un omaggio dovuto a un’iniziativa che mobilitò maestri come Andrea Pazienza e Guido Crepax, e che fu protagonista anche della primissima edizione di COMICON nel 1998, nella sede di Castel Sant’Elmo.
“Resistere, raccontare, disegnare”. Il percorso culmina in una selezione di produzioni contemporanee giunte direttamente dalla Palestina grazie alla collaborazione con il festival LICAF. Dalle memorie della Nakba alle cronache d’assedio da Gaza e Ramallah (con autori come Nasser, Omari e Nassar), la sezione esplora la complessità di un’identità forgiata dall’occupazione, chiudendosi con l’omaggio a Safaa Odah, caso editoriale del 2026 e simbolo di una resilienza che interroga la nostra comune umanità.
Mentre il mondo guarda
Gina Nakhle-Koller
In un presente saturo di immagini fugaci, il tratto netto di Gina Nakhle-Koller emerge come una necessaria forma di resistenza civile. La sezione dedicata al suo volume Mentre il mondo guarda – Un anno a Gaza 2023-2024 (Eris Edizioni) è un diario visivo di bruciante attualità, nato per fendere il muro dell’assuefazione. Le sue tavole cristallizzano l’orrore a Gaza e l’incrollabile resilienza del popolo palestinese, trasformando il dolore in memoria collettiva.
In dialogo con le voci di Kūmīks Art for Palestine, l’opera di Nakhle-Koller diventa una bussola fondamentale per decifrare l’identità di un popolo che rivendica, sopra ogni cosa, il diritto di disegnare il proprio domani.
* Questa mostra è realizzata grazie alla collaborazione di Eris Edizioni
Art for Palestine
Opere ispirate alla bandiera palestinese a cura di TINALS (This Is Not A Love Song) e malinconiafumogeno
Nato nel 2024 da un’idea di TINALS con RATATÀ Festival e ARCI Jesi Fabriano, Art for Palestine trasforma la bandiera palestinese in un potente simbolo di solidarietà attiva. La mostra raccoglie una selezione di opere nate da una call aperta che ha unito talenti emergenti e nomi affermati — tra cui Nora, Vermocane ed Elena Mistrello — nel comune bisogno di non restare inermi di fronte alla tragedia. Lo stendardo non è qui inteso come mero emblema politico, ma come un campo di narrazione coraggiosa e resistenza visiva: un invito a riscoprire, attraverso l’illustrazione, l’identità e la speranza di un popolo che rivendica il proprio futuro.
Palestina Animata
Frammenti di vita nel segno dell’animazione
In un allestimento scenografico dove il confine tra mostra e sala cinematografica si dissolve, Palestina animata celebra il cortometraggio come sintesi tra arte visiva e impegno civile. Il programma presenta 10 opere di registi palestinesi e della diaspora che affrontano temi urgenti — dall’emergenza a Gaza alla vita nei campi profughi — attraverso linguaggi d’avanguardia.
Realizzato in sinergia con il SàFF – Social Action Film Festival, festival del cinema sociale nato nel Rione Sanità, il progetto unisce l’industria audiovisiva e il Terzo Settore per dare voce a narrazioni spesso invisibili. Un viaggio cinematografico tra politica e umanità, dove la creatività si oppone all’annientamento fisico e culturale.
I dieci corti in rassegna, programmati in loop all’interno della sala:
Mariam di Dana Durr (Palestina, 2020, 5’)
Checkpoint di Jana Kattan (Palestina, Inghilterra, 2021, 5’46)
Il collezionista di sogni (Collecteure des rêves) di Khaled Jarada (Palestina, 2021, 4′) From a hole of a needle 5′ – 2022
Un giorno nella tenda (A day in a tent) di Haneen Koraz, Nour A. Jawad, Shrook Darwish (Palestina, 2023, 3’56’’)
Zio dammi una sigaretta (Uncle give me a cigarette) di Basel Nasr (Palestina, 2023, 5′)
Senza limiti (Limitless) di Amal Al Nakhala (Palestina, 2024, 4’38”)
Dalla cruna di un ago (From a hole of a needle) di Sherine Abdul Karim (Gaza, 2022, 4’53’’)
Senza corpo (Nobody) di Msalam Hudaib (Palestina, Russia, 2025, 7′)
Amore e guerra (Love & war) di Rasmi Damo (Palestina, 2025, 5′)
Concrete Sky di Basel Nasr e Ahmad Saleh (Palestina, 2025, 5’43’’)
Reclaim the streets
Giocare Ramallah a cura di Dima Nassar, Dania Omari e Mauro Monti
Una mostra tanto insolita quanto attuale, presenta la città palestinese di Ramallah attraverso il linguaggio del gioco da tavolo. “Haki w Hitan” è infatti un gioco originale ideato da Dima Nassar (product designer e fumettista di Jenin) e Dania Omari (architetto e fumettista di Gerusalemme), ambientato tra i vicoli di Ramallah e i territori palestinesi circostanti, sviluppato per raccontare la realtà palestinese attraverso un sistema di percorsi, regole, imprevisti in cui i giocatori devono muoversi tra villaggi e checkpoint, gestendo anche potenziali escalation militari.
In mostra mappe, personaggi, carte e materiali del gioco per raccontare come la città influenzi la vita quotidiana e le scelte individuali. E per invitare il pubblico a osservare Ramallah da una prospettiva partecipata e consapevole. La mostra si inserisce nel progetto POP WAVE – COMICON for Palestine, volto a valorizzare la creatività palestinese in occasione di COMICON Napoli 2026.
Gli uccelli del paese rubato
Opera collettiva di ricamo tradizionale palestinese a cura di Tatreez_napoli
“Gli uccelli del paese rubato” è un’opera collettiva di tatreez (ricamo tradizionale palestinese) nata a Napoli per sensibilizzare sulla cultura e sulla resistenza del popolo palestinese. Composta da un grande telo patchwork formato da 188 formelle ricamate raffiguranti uccelli, le opere sono state realizzate da circa 170 persone diverse, grazie al lavoro del gruppo Tatreez_napoli. Questo progetto ha coinvolto la comunità in laboratori settimanali per creare uno “stormo” simbolico capace di volare oltre ogni muro: gli uccelli rappresentano infatti la libertà e la memoria, trasformando l’arte del ricamo in uno strumento di narrazione e resistenza culturale.
È Mille Colori
L’universo narrativo di Federico Bertolucci a cura di Alessio Danesi
Una rara occasione espositiva celebra il talento visionario di un autore capace di fondere la dinamicità della scuola Disney con la raffinatezza pittorica della bande dessinée. “È Mille Colori” non è solo un omaggio alla tavolozza vibrante di Federico Bertolucci – ben 7 candidature ai Premi Eisner – ma un invito a riscoprire il potere ancestrale dell’immagine. In un’epoca di sovraccarico informativo, Bertolucci (insieme al suo sceneggiatore, Frédéric Brrémaud) sceglie la sottrazione: toglie la parola per restituire il movimento, il rumore del vento e il battito del cuore dei suoi protagonisti.
Perdetevi nei mondi fantasy di Brindille, dove la luce sembra emanare direttamente dalla carta; immergetevi nella poesia talvolta spietata della serie Love, in cui la natura non chiede permesso; respirate l’epica cavalleresca di Parsifal e ritrovate il sorriso nell’ironia dinamica del suo Paperino.
* Questa mostra è realizzata grazie alla collaborazione di Krazy Art Gallery e saldaPress.
BrutAlePop
Ideuzze per il futuro – dagli archivi di AlePop
“BrutAlePop” rappresenta un piccolo assaggio del lato sommerso del lavoro di un artista: schizzi, appunti e idee provenienti da decine di cartelline e diari. Alessandro Staffa, in arte Ale Pop, artista scomparso nel febbraio 2025 alla giovane età di 65 anni, è stata una figura importante nell’ evoluzione del fumetto italiano, con un segno fuori dagli schemi e contenuti legati alla società del suo tempo. La mostra è a cura della rivista “Zazà magazine” che a lui ha dedicato il suo ultimo numero, sotto forma di ArtBook pubblicato dall’etichetta In Your Face Comix.
Cineposter Variant dell’anno
12 poster, 12 sguardi per reimmaginare il grande cinema a cura di Francesco Marchetti
Una mostra per raccogliere i variant poster finalisti dei COMICON Visions Awards 2026: reinterpretazioni visive che partono da film e serie tv per riscriverne l’immaginario. Non manifesti promozionali, ma veri remix d’autore, dove illustratori e artisti si appropriano delle icone del cinema e le trasformano in qualcosa di personale, inatteso, spesso sorprendente.
Il poster diventa uno spazio creativo autonomo: un luogo in cui grafica, illustrazione e cultura pop dialogano con il cinema, spingendolo fuori dalla sala e dentro nuovi territori visivi. La mostra segna il debutto espositivo dei COMICON Visions Awards, il progetto che esplora come oggi le immagini viaggiano tra media, formati e community. Perché il cinema non finisce quando scorrono i titoli di coda: continua a vivere nelle immagini che lo reinventano.
Storyboard!
Il cinema disegnato di David Orlandelli
Prima del set, il cinema nasce sulla carta. Lo testimonia David Orlandelli, tra i più autorevoli storyboard artist italiani. La mostra svela il “dietro le quinte” di un talento che ha pre-visualizzato successi internazionali come Itaca: il ritorno, The White Lotus, Catch-22 e Lizzie McGuire, oltre a grandi produzioni come Il Gattopardo, Il nome della rosa e Il traditore. Collaborando con registi del calibro di Nanni Moretti, Daniele Vicari, Alexis Sweet e Carlo Mazzacurati, Orlandelli trasforma il disegno nella mappa visiva del racconto: dai frame panoramici alle sequenze d’azione più complesse. L’esposizione è parte integrante dei COMICON Visions Awards 2026, il nuovo progetto del festival dedicato alla migrazione delle immagini tra media, formati e community.
BUE 2530
A cavallo non di un cavallo
“Storie d’amore, contatto, equilibrio, dualismo, avventura. Siamo tutti a cavallo non di un cavallo ogni giorno, a casa, al lavoro, al bar. Tieni strette le briglie, sorridi“. L’artista urbano e tatuatore toscano, conosciuto per il suo stile eclettico che fonde street art, graffiti e illustrazioni, è al centro di questa mostra in cui esplora forme e personaggi surreali. Racconti di vita quotidiana tragici, ma anche divertenti, in una chiave che alleggerisce anche le incudini…
Simone Vesci aka Bue 2530
Bue 2530 nasce come writer nel Sud Italia. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, città in cui vive e lavora come tatuatore e artista visivo. Il suo universo creativo trae ispirazione dal mondo animale, che rielabora attraverso un linguaggio personale e riconoscibile. Artista poliedrico, opera presso Uovo Studios, un ampio spazio a Pontassieve, alle porte di Firenze, che riunisce studio di tatuaggi, galleria, laboratorio d’arte e officina per la progettazione e realizzazione di tattoo machines.
FABIO GARGIULO
Looking For The Right Flow
Looking for the Right Flow è una ricerca visiva sul movimento, l’equilibrio e sull’energia che attraversa ogni gesto creativo. Le opere in questa mostra nascono dall’osservazione delle onde e delle nuvole, elementi naturali che incarnano sia forza che leggerezza. Il flusso diventa linguaggio, ritmo, direzione. Gli sfondi, ispirati all’estetica dell’arte giapponese, creano spazi sospesi tra silenzio e potenza. Alcuni dipinti integrano la tecnica del suminagashi, antica pratica di marmorizzazione a inchiostro, trasformata in gesto identitario.
Le linee si sovrappongono come correnti invisibili, cercando armonia nella complessità. Ogni tela è un frammento di equilibrio instabile, un dialogo tra controllo e abbandono. Il flusso giusto non è statico: è una tensione viva che si rinnova. E questa mostra è un invito a perdersi nel movimento per ritrovare il proprio ritmo interiore.
Fabio Gargiulo
Fabio Gargiulo è un tatuatore italiano riconosciuto per il suo stile raffinato e per la costante ricerca artistica ispirata all’estetica giapponese, in particolare allo studio delle onde e dei flussi naturali. Il suo lavoro nasce da un equilibrio tra tecnica solida e sensibilità pittorica, trasformando ogni progetto in una composizione dinamica, elegante e senza tempo. Negli anni ha sviluppato un linguaggio visivo personale, in cui il movimento e l’energia dell’acqua diventano elementi centrali della narrazione sulla pelle.
Oltre all’attività in studio, partecipa a convention e mostre artistiche, portando avanti anche progetti editoriali e collettivi che uniscono tatuaggio e arte contemporanea. La sua ricerca continua è orientata a trovare “il giusto flusso”, un dialogo costante tra tradizione e visione contemporanea.
MOJO
Structural Rust
Nelle tavole ad olio di Mojo, artista e tatuatore, assistiamo al recupero dei valori plastici dell’arte del passato, dalle proporzioni alla perfezione anatomica dei soggetti, in una sorta di ritorno al mestiere della pittura, fatto nelle botteghe dei maestri. Le sue opere diventano un iter in un nuovo spazio, creato dalla commistione tra mondo interiore, mitologia e luoghi cari all’artista, in cui i modelli classici e caravaggeschi convivono con misteriosi demoni e tenebrose fate, dando vita ad un sodalizio perfetto, e accarezzando i temi lugubri del Romanticismo più decadente, raffinato e orientato al gusto del sublime.
Gli argomenti di queste pitture sono oscuri, spettrali, orrifici, esoterici; il loro scopo è rivelare il senso del magico e crepuscolare nella vita quotidiana. Le loro figure si esprimono in una palette di colori desaturata e volutamente spenta, con dominanza del marrone e dei colori selvatici; sono i toni bruni della sua terra a plasmare una visione “altra” delle cose. Un’occasione per spingere lo sguardo verso la soglia più alta (sub – limen) del sentire, sulla falsariga del Surrealismo, lasciandosi condizionare dalle dinamiche del sogno.
Alfredo Raimondi aka Mojo
Alfredo Raimondi, in arte Mojo, nasce nel 1974 a Manocalzati. Cupa e adombrata da una perenne malinconia, la sua arte, pur essendo mutevole per soggetti e tecniche, si presenta costante nel trasmettere un intenso senso di tristezza, di surreale e onirico attraverso le sue raffigurazioni, che sono atte a riempire ed appagare l’anima, la fame e la sete, attraversare i tormenti e ritrovarsi sempre nel proprio inferno
TAIWAN COMICS
Talenti del fumetto taiwanese
I fumetti taiwanesi, con il loro stile vivace ed eclettico, tornano a Napoli! Oltre a una ricca selezione di opere originali e all’esposizione delle tavole di sei autori e autrici, la mostra vuole sottolineare il talento di tre dei fumettisti taiwanesi più amati, che saranno presenti al festival per incontrare i lettori italiani. Si tratta di Kathy Lam, artista della nuova generazione e amante degli animali, che presenterà il suo fortunato gatto Mobu; Sean Chuang, noto per aver raccontato la vita quotidiana della Taiwan degli anni Ottanta, porterà l’adattamento a fumetti del secondo volume di The illusionist – Il prestigiatore sul cavalcavia; Rimui Yumin, vincitrice del Gold Award al Japan International Manga Award, presenterà la drammatica ed emozionante Funeral Concerto, e racconterà al pubblico i suoi progetti più recenti. Venite a scoprire l’affascinante creatività dei fumetti taiwanesi!
IMAGO 2026
Il cielo in una stanza: quando il luogo del cuore è casa
“Che cosa rende una casa veramente tale? Le sue mura? Un tetto sopra la testa, o un luogo accogliente, caldo e protetto? La verità è che spesso malta e mattoni non “fanno” veramente casa quanto i momenti e le persone. Non sono la risata di un amico, la sicurezza di un abbraccio, o un determinato rito quotidiano a farti sentire nel posto giusto? In questa edizione di Imago, chiediamo ai creativi di raccontare con l’arte del disegno le proprie “Storie di Casa”: dalle dinamiche familiari più caotiche ai momenti di intima solitudine.
Impugnate la matita, e mostrateci in che modo quattro semplici pareti possano essere ben più di una struttura abitativa, vale a dire un autentico nido, o un rifugio sicuro in cui il mondo esterno potrebbe pure sparire. Rappresentate, quindi, il vostro posto del cuore, dove avete vissuto da bambini o che custodisce ricordi preziosi, e ogni volta che ci tornate vi fa sentire davvero accolti. Ma, a prescindere dal luogo, non dimenticate la persona amata, la famiglia, il relax, una routine rassicurante oppure una cena chiassosa con gli amici, o la semplice, silenziosa bellezza di un genitore che prepara il caffè al mattino. Quando, cioè, fra le vostre quattro pareti, sopra il capo si spalanca il cielo, e la casa si riempie di vita e diventa un mondo intero: disegnate il vostro, con le vostre storie del focolare.”
Il Concorso IMAGO è nato da un’idea dello scrittore Maurizio Ponticello, viene indetto ogni anno allo scopo di incentivare la ricerca e la sperimentazione nel disegno, nel fumetto e nella grafica con l’obiettivo di favorire forme di linguaggio espressivo moderne e creative, a cui partecipano ogni anno tanti studenti, hobbisti e appassionati.
Anche nel 2026 il concorso si è rivolto come da tradizione ai giovani creatori di fumetti e illustrazioni non professionisti, divisi in due categorie di opere (Fumetto breve e Disegno/Grafica/Illustrazione) a loro volta divise per fasce di età under e over 16. Questa mostra espone i lavori dei partecipanti al concorso che sono stati selezionati tra i tanti arrivati e che saranno votati dal pubblico di COMICON che decreterà i primi tre classificati in ciascuna delle quattro diverse categorie; giurie dedicate invece eleggeranno i vincitori del Premio Speciale Caffè Borbone, Premio Speciale Autori di Immagini, Premio Speciale COMICON & C.atWork.
Il concorso è powered by Caffè Borbone, e organizzato in collaborazione con Scuola Italiana di Comix, Centro Studi ILAS, Gino Ramaglia, XP-Pen, Gallucci Balloon, C.atWork, Inkomics Café, Matrici Associazione culturale ed il GameCon Salone Internazionale del Gioco e del Videogioco e con il Patrocinio dell’associazione Autori di Immagini.
Anuki
Avventure senza parole tra gioco e natura
La serie a fumetti Anuki approda a COMICON con un’esposizione interattiva pensata per i giovanissimi e le loro famiglie. Attraverso le vicende di un piccolo protagonista in un mondo ispirato ai nativi americani, le storie — rigorosamente senza testi — esplorano temi universali come la condivisione, l’incontro con l’altro e il superamento delle proprie paure. La mostra trasforma il visitatore in protagonista attivo: tra superfici riscrivibili su cui disegnare, magneti e installazioni ludiche, i bambini possono familiarizzare con i codici del fumetto giocando. Un viaggio esperienziale dove il disegno diventa un linguaggio magico, capace di far crescere piccoli e grandi sognatori attraverso la pura suggestione visiva.
Atelier Kotteri!
Con la mostra Atelier Kotteri!, J-POP Manga propone un’immersione nell’universo visivo dell’autrice, ospite a COMICON Napoli 2026, mettendo al centro la sua ricerca estetica e il profondo legame con il mondo della moda. L’esposizione si configura come uno spazio ispirato a un atelier: un ambiente sospeso tra vetrina e passerella, in cui le tavole di Veil dialogano con una selezione di figurini e schizzi dal taglio editoriale, restituendo al visitatore il senso della sperimentazione e del processo creativo.
Tavola dopo tavola, Veil rivela un tratto al tempo stesso delicato e deciso, capace di dare forma a figure in bilico tra dimensione onirica e identità fortemente definite. Al centro della narrazione si sviluppa il rapporto tra “Lui e Lei” (Emma e Aleksander) sviluppato nella quotidianità dei gesti, all’interno di ambienti che evocano l’atmosfera di una capitale europea del Novecento. Elemento imprescindibile dell’intera produzione dell’autrice è la moda, che si impone come vero e proprio fil rouge del percorso espositivo.
Non semplice elemento decorativo, ma linguaggio narrativo attraverso cui i personaggi prendono forma: Kotteri! assume così il ruolo di stilista, dando vita a creazioni che vestono i protagonisti e ne riflettono identità, emozioni e trasformazioni. Un percorso visivo che invita il visitatore a lasciarsi attraversare da linee, tessuti e suggestioni, cogliendo nell’incontro tra arte e moda il segno distintivo di una poetica raffinata e riconoscibile.
Yudori: La ricerca dei tempi
Ribellioni silenziose, identità negate e figure femminili in lotta con il proprio tempo sono alcuni degli elementi di forza che compongono l’universo narrativo della fumettista, illustratrice e sceneggiatrice di origini coreane Yudori ospite a COMICON Napoli 2026. Con la mostra “Yudori: La ricerca dei tempi”, J-POP Manga ci accompagna in un percorso che attraversa l’emancipazione sociale e la resistenza a un sistema che vorrebbe imporre alle protagoniste un costume a cui non sentono di appartenere. Tavola dopo tavola, le opere dell’autrice mettono in scena personaggi che affermano la propria identità in contrasto con gli standard sociali e culturali cui appartengono, trasformando il costume in un potente strumento narrativo: un linguaggio visivo attraverso cui prende forma la loro volontà di autodeterminazione.
Il percorso espositivo si sviluppa in senso cronologico attraverso tre opere dell’autrice, guidando il visitatore nell’evoluzione di queste figure e del loro rapporto con il contesto storico. Un viaggio visivo e tematico che attende chi saprà lasciarsi attraversare da queste storie e riconoscere, tra linee e tessuti, il segno di un’identità che non accetta compromessi.
Attraversando tutte queste esposizioni, il pubblico potrà compiere un viaggio tra immaginari, linguaggi e visioni diverse. Un percorso che dimostra ancora una volta come COMICON Napoli non sia soltanto un festival, ma un vero laboratorio culturale dove il fumetto incontra tutte le forme dell’arte contemporanea.
Qui di seguito, vi lasciamo al seguente link, per poter vedere tutti i 170 ospiti che prenderanno parte all’evento e i giorni in cui potete incontrare.
Warian è il Connectivity Partner ufficiale di COMICON Napoli 2026.
Warian è un operatore infrastrutturale che progetta connettività e sistemi digitali su misura per aziende, ISP e partner tecnologici. Non offre soluzioni preconfezionate, ma architetture pensate sui flussi, le sedi e gli obiettivi del cliente, garantendo prestazioni reali, supporto tecnico continuo e piena libertà di evoluzione.
Grazie alla connessione ultra veloce in fibra ottica, la partnership garantirà un’esperienza digitale senza precedenti per espositori, gamer e visitatori. La collaborazione punta a valorizzare le potenzialità del mondo entertainment e digital, assicurando performance elevate per streaming, gaming e attività interattive durante tutta la manifestazione.
Warian sarà presente in tutti gli spazi espositivi della Mostra D’Oltremare in modo da permettere a ospiti, artisti e visitatori di usufruire di una connessione di altissima qualità sia in download che in upload. Una velocità in grado di supportare le diverse attività, tra cui dirette social, streaming, gaming e semplice fruizione di contenuti.



