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Da sempre, l’opera di Eiichiro Oda mescola animali reali e specie fantastiche per raccontare i pericoli della Grand Line e, in alcuni casi, per costruire storie che rimangono impresse nei fan. Tra queste, una delle più iconiche è senza dubbio quella di Laboon, la gigantesca balena che da anni attende il ritorno dei suoi amici pirati.

Laboon entra in scena proprio all’inizio dell’esplorazione della Grand Line, nell’episodio 2 del live action One Piece. Difatti, anche nel manga appare per la prima volta nel capitolo 102, mentre nell’anime debutta nell’episodio 62, intitolato “La prima linea di difesa? Appare la gigantesca balena Laboon”. L’incontro con la creatura avviene subito dopo che la ciurma guidata da Monkey D. Luffy supera la Reverse Mountain e la nave dei protagonisti viene addirittura inghiottita dalla balena. In tal caso, Luffy s’imbatte in uno dei personaggi più eccentrici della saga: Crocus, il custode del faro di Twin Cape.

Preparate i fazzoletti

Nonostante sia il nemico n. 1 di Luffy all’inizio, Laboon non è altro che un “cucciolone”, e la sua storia è una delle più dolore e malinconiche della saga. Quando era ancora solo un cucciolo, la balena si separò dal suo branco ma trovò una nuova famiglia nei Rumbar Pirates. Il legame con quella ciurma era così forte che li seguì fino all’ingresso della Grand Line. A causa delle sue dimensioni gigantesche, però, i pirati furono costretti a lasciarla indietro, affidandola proprio a Crocus e promettendole che un giorno sarebbero tornati.

Laboon rimase così ad attendere per decenni, rifiutando di credere che i suoi amici potessero essere morti. Nel frattempo Crocus, uno dei medici più rispettati dei mari, venne invitato a unirsi ai leggendari Pirati di Roger guidati da Gol D. Roger, accettando di partecipare al loro ultimo viaggio anche con la speranza di trovare qualche traccia dei Rumbar Pirates. La spedizione durò circa tre anni e si concluse con la scoperta di Laugh Tale, prima che Roger si consegnasse alla Marina e la ciurma si sciogliesse.

Dopo quell’avventura Crocus tornò a Twin Cape per continuare a prendersi cura di Laboon, ma senza aver trovato alcuna prova del destino dei Rumbar Pirates. Tuttavia, per il dolore e la disperazione per questa lunga attesa, la balena non fa che colpire ripetutamente la montagna all’ingresso della Grand Line: vorrebbe solo raggiungere la sua famiglia. E nulla potrà farle cambiare idea, nemmeno le lacrime di Crocus.

Rimescolare gli eventi

 

Curiosamente, ma in maniera giustificata a nostro parere, questa sequenza degli eventi viene rimescolata nell’adattamento live action di Netflix. Nell’episodio 2 della serie live action di One Piece, infatti, alcune dinamiche vengono presentate in modo diverso o quasi “al contrario” rispetto a manga e anime: l’incontro con Laboon e il modo in cui la ciurma interagisce con la balena sono riorganizzati per esigenze narrative, persino la sua storia viene immediatamente raccontata, di modo da modificare il ritmo e l’ordine con cui vengono rivelati alcuni elementi della storia.

Eppure, nonostante queste variazioni tra le diverse versioni, il cuore del racconto rimane lo stesso: Laboon continua a rappresentare uno dei simboli più potenti di amicizia e promessa nell’universo di One Piece, una creatura gigantesca, a tratti mostruosa, che incarna la speranza di un incontro rimandato per anni. Fino a quando non spunterà un pirata dai capelli nero pece e spettinati, cantando e suonando al violino:

gather up all of the crew
it’s time to ship out Binks’ brew!
Sing a song and play along
for all the oceans wide!

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Napoletana, classe 92, nerd before it was cool: da sempre, da prima che fosse socialmente accettato. Dopo il diploma al Liceo Classico, una breve ma significativa tappa all'Accademia di Belle Arti mi ha aperto gli occhi sul futuro: letteratura, arte e manga, compagni di una vita ed elementi salvifici. Iscritta a Lettere Moderne, ho studiato e lavorato per poi approdare su CPOP.IT e scoprire il dietro-le-quinte del mondo dell'editoria. Dal 2025 scrivo per LaTestata e mi sono unita al team di ScreenWorld in qualità di Capo Redattrice Anime e Manga: la chiusura di un cerchio e il coronamento di un sogno.