Nella vita ci sono offerte che possono cambiare una carriera ed altre che mettono alla prova la coerenza personale. Zerocalcare, uno dei fumettisti italiani più popolari degli ultimi anni, ha rivelato di aver rinunciato a una proposta commerciale estremamente redditizia da parte di un’azienda produttrice di fazzoletti usa e getta. Il fumettista ha condiviso questo simpatico aneddoto durante una lunga intervista concessa al podcast Il Basement (BSMT) di Gianluca Gazzoli, pochi giorni dopo il lancio della sua nuova serie animata Due Spicci su Netflix.
E secondo quanto raccontato dall’autore romano, il successo ottenuto con i suoi libri e con le produzioni animate ha attirato nel tempo l’interesse di numerose multinazionali. Un qualcosa di non troppo sorprendente, ma tra le varie proposte ricevute, una in particolare si distingueva per il valore economico, descritto dallo stesso Zerocalcare come un compenso “gigantesco”.
L’idea dell’azienda era semplice: utilizzare il volto del fumettista, o il suo celebre alter ego disegnato, direttamente sulle confezioni dei fazzoletti venduti nei supermercati, nei bar e nei punti vendita di tutta Italia. Una collaborazione che avrebbe garantito grande visibilità al brand e un ritorno economico molto importante per l’autore.
A rendere interessante la vicenda è però il modo in cui Zerocalcare valuta questo tipo di opportunità, dato che a differenza di molti personaggi famosi, il fumettista non si affida esclusivamente a manager o consulenti per decidere quali contratti accettare. Ha rivelato infatti che da anni utilizza una sorta di “filtro personale”: confrontarsi con il gruppo di amici con cui è cresciuto a Rebibbia.
Quando si trova davanti a offerte particolarmente allettanti, racconta loro i dettagli della proposta per capire quale effetto abbia non solo sul piano economico, ma anche su quello umano e sociale… e nel caso della sponsorizzazione dei fazzoletti, la reazione è stata immediata.
Gli amici non si sono soffermati sulla cifra proposta né sulle possibili opportunità professionale, ma hanno iniziato a scherzare sull’utilizzo del prodotto, immaginando le conseguenze che avrebbe avuto vedere il volto di Zerocalcare stampato su un oggetto così comune e utilizzato nelle situazioni più disparate della vita quotidiana (anche quelle più intime).
Quella serie di battute, raccontata dal fumettista con il tono ironico che lo contraddistingue, ha avuto un effetto inaspettato. Lo scambio di battute con gli amici è riuscito quindi a convincerlo che accettare l’accordo avrebbe significato esporsi per anni a scherzi, prese in giro e situazioni imbarazzanti all’interno della sua stessa cerchia di persone più care.
A quel punto, nonostante il guadagno potenziale fosse molto elevato, Zerocalcare ha deciso di rifiutare la proposta. Una scelta che potrebbe apparire sorprendente in un’epoca in cui influencer, creator e personaggi pubblici accettano frequentemente collaborazioni commerciali per aumentare i propri ricavi, ma che in questo caso sembra decisamente naturale vista la personalità del fumettista italiano (che appena pochi giorni fa ha rilasciato Due Spicci su Netflix).
