Tre anni di attesa. Migliaia di biglietti venduti. La commozione di un ritorno che aveva il sapore di una celebrazione, quella dei 25 anni di carriera di uno degli artisti più amati della musica italiana. Eppure quando Tiziano Ferro è salito sul palco dello stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro per la data zero del suo Stadi26 tour, il web ha scelto un altro racconto. Non quello delle lacrime sulle note de La Fine, non quello del pubblico in delirio per un repertorio che attraversa un quarto di secolo di successi. Ma quello dei video polemici che si sono scagliati in un primo momento sul cambiamento fisico del cantante e poi sulla voce, che sembra ormai cambiata totalmente.
@brunobazz #tizianoferro #concerto #perteeee #videostar #perdono ♬ son original – Bruno Bazz
Bastano quei frame, una nota non perfetta, una smorfia di fatica, un’inquadratura che non rende giustizia al corpo dell’artista. E il meccanismo si innesca, inesorabile. I commenti si accumulano, l‘ondata di cattiveria cresce fino a rendere necessaria la disattivazione totale delle interazioni sotto alcuni video. Ci sono video su Tik Tok in cui prendono in giro la coreografia non proprio riuscita , un momento imbarazzante in cui non riusciva a ritrovare i fili del microfono e quelli in cui prendono in giro la voce affaticata, la quale non riesce più a reggere un concerto di due ore.
@sentichisparlaoggi 👀 L’ULTIMA ESIBIZIONE DI TIZIANO FERRO HA FATTO PARLARE…SOPRATTUTTO SUI SOCIAL. Nelle ultime ore Tiziano Ferro è tornato sul palco con una performance che non è passata inosservata. A far discutere è stato il suo modo di muoversi durante l’esibizione: sui social in molti hanno commentato criticando i suoi balli, dicendo di non aver apprezzato quel momento del live. Altri invece lo hanno difeso, ricordando che sul palco ognuno porta la propria energia e il proprio modo di vivere la musica. Il video intanto continua a girare ovunque online. 📹 Tik Tok #tizianoferro #critiche #concerto #sentichisparla
Il corpo cambia. La voce può attraversare momenti diversi da quelli di vent’anni fa. Succede a tutti noi, con la differenza che noi possiamo vivere le nostre trasformazioni lontano dagli occhi degli altri. Un artista no. Eppure c’è qualcosa di profondamente sbagliato in una cultura che trasforma ogni imperfezione in un pretesto per l’insulto, che dimentica la persona dietro il personaggio, che sceglie di raccontare un milione e mezzo di volte il presunto errore piuttosto che la prestazione nella sua interezza.
@simona_longo io che guardo I miei 90 euro litigare con i fili del microfono@TIZIANO FERRO #tizianoferro#tzn#lignanosabbiadoro#concertotizianoferro ♬ audio originale – Simonalongo
Mentre lo schermo dello smartphone si spegne e i commenti al veleno sfumano nel flusso infinito dei social, negli stadi rimangono le canzoni, quelle che hanno segnato la colonna sonora di intere generazioni. Il diritto di invecchiare, di stancarsi ed evolversi appartiene a tutti, persino alle popstar. E forse, la vera prova di maturità non spetta a Tiziano Ferro sul palco, ma a un pubblico che deve ancora imparare a guardare un artista per ciò che è veramente: un essere umano che regala la propria vulnerabilità, e non un idolo di plastica da pretendere eterno e immutabile.
