Una semplice influenza fuori stagione. Poi gli accertamenti. E infine la diagnosi che ha cambiato tutto: polmonite interstiziale acuta. Claudio Baglioni, che il 16 maggio ha spento 75 candeline, è stato costretto a una decisione dolorosa quanto inevitabile: posticipare di un anno intero il suo “GrandTour La vita è adesso“, un progetto ambizioso che avrebbe dovuto debuttare il 29 giugno 2026 in Piazza San Marco a Venezia.
La prognosi medica non lascia margini di manovra: novanta giorni di riposo assoluto e cure intensive. Troppo poco per recuperare in tempo per l’estate 2026, troppo rischioso per un repertorio che richiede tre ore di voce quasi ogni sera. E così l’intera tournée slitta al 2027, con un nuovo calendario già definito che ricalca esattamente quello originale, traslato di dodici mesi.
L’annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato sui canali social del cantautore romano, un messaggio intriso di rammarico ma anche di consapevolezza. Baglioni ha raccontato l’evoluzione della malattia con la sua consueta capacità narrativa, partendo da una riflessione quasi poetica.
“Ho trattenuto gli occhi e i miei polmoni. Questa è una frase della canzone ‘Uomo di varie età’. Gli occhi per catturare intenzioni e suggestioni, i polmoni come mantice necessario per cantare, per esprimere. Siccome non passava, ho deciso di fare degli accertamenti. Alla fine è venuto fuori che non era solo una semplice influenza, ma si era trattato di una polmonite acuta interstiziale.” – Claudio Baglioni
La polmonite interstiziale acuta è una forma rara e particolarmente insidiosa di infiammazione polmonare che colpisce il tessuto interstiziale, quello che sostiene gli alveoli. A differenza delle polmoniti comuni, questa variante può compromettere seriamente la funzionalità respiratoria e richiede cure aggressive. Ma superare la fase acuta è solo il primo passo. Il vero problema, per un cantante del calibro di Baglioni, è recuperare la piena funzionalità dell’apparato respiratorio. Cantare per tre ore consecutive, sera dopo sera, con un repertorio vocalmente impegnativo come il suo, richiede una condizione fisica ottimale. Non ci sono scorciatoie, non ci sono soluzioni tampone.
“Adesso, sistemato l’apparato, bisogna recuperare la sua funzionalità. Per poter cantare tre ore quasi ogni sera un repertorio anche piuttosto impegnativo significa essere proprio al meglio della condizione. Non sono solamente dei concerti uno dietro l’altro, ma è un vero e proprio viaggio, lo è dal punto di vista artistico ma lo è anche dal punto di vista dell’esperienza umana.” – Claudio Baglioni
📣 Si informa che il “GrandTour LA VITA È ADESSO” di Claudio Baglioni è posticipato al 2027 a causa di una polmonite interstiziale acuta che ha colpito l’Artista e la cui prognosi è di 90 giorni di riposo e cure.
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— TicketOne (@TicketOneIT) June 1, 2026
La decisione di spostare l’intero blocco di date, piuttosto che cancellarne solo alcune o tentare recuperi parziali, risponde a una visione artistica precisa. Un progetto organico, studiato come un percorso unitario attraverso l’Italia, che perdeva senso se frammentato o ridotto. Il nuovo calendario mantiene la stessa architettura del tour originale. Si partirà il primo luglio 2027 da Villa Manin a Codroipo, in provincia di Udine, per poi attraversare il Veneto con le tappe di Este, Marostica e Villafranca. Il viaggio proseguirà toccando Pistoia, Genova, Cernobbio, Bergamo, Firenze, per poi scendere verso Cattolica, Pompei con due serate consecutive all’Anfiteatro degli Scavi, e ancora più a sud verso la Sicilia: Agrigento e Palermo, ciascuna con doppia data.
Per chi aveva già acquistato i biglietti, la buona notizia è che rimarranno tutti validi per le date corrispondenti del 2027. L’organizzazione Friends & Partners ha predisposto anche la possibilità di rimborso per chi non potesse partecipare alle nuove date: la richiesta andrà presentata entro il 30 giugno 2026 attraverso lo stesso circuito di vendita utilizzato per l’acquisto. Nel suo messaggio video, Baglioni ha voluto anche scusarsi per il disagio arrecato al pubblico.
“C’è dispiacere, indubbiamente, ma poi c’è anche il rammarico per il disagio che questo può creare a chi ha già acquistato il biglietto, a chi si è organizzato per poter partecipare alle varie tappe di questo percorso. L’entusiasmo che c’era e che abbiamo usato fino a qualche giorno fa verrà assolutamente recuperato, probabilmente ancora con più entusiasmo e anche con altre invenzioni.” – Claudio Baglioni
La vita sarà pure adesso ma anche la polmonite.
Auguri di pronta guarigione a Claudio Baglioni— Giovanna Falanga🏀 (@FalangaGiovanna) June 1, 2026
La filosofia del tour, del resto, è tutta racchiusa nel suo titolo: “La vita è adesso“. Un adesso che, per forza di cose, si è spostato in avanti di dodici mesi, ma che non ha perso il suo significato profondo. “In un verso della vita adesso dico che non c’è mai fine al viaggio anche se un sogno cade“, ha citato Baglioni, trasformando l’imprevisto in una metafora esistenziale.
