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L’Eurovision Song Contest 2026 ha regalato all’Italia un quinto posto che vale molto più della posizione in classifica. La performance di Sal Da Vinci con “Per sempre sì” è diventata un fenomeno virale globale, e tra lampadari scenografici, alberi di limoni e fuochi d’artificio, una domanda ha dominato i social: chi è quel ballerino a torso nudo che apre l’esibizione davanti allo specchio, vestito dagli amici come uno sposo prima delle nozze?

La risposta ha un nome e cognome che il pubblico italiano conosce bene, anche se forse non tutti lo avevano ancora associato a quel corpo statuario e a quella presenza scenica magnetica: Marcello Sacchetta, 42 anni, napoletano doc, volto storico di Amici e X Factor. Ma definirlo semplicemente “ballerino” sarebbe riduttivo. Sacchetta è l’art director e il coreografo che ha firmato l’intera messa in scena viennese, trasformando una canzone d’amore in un racconto visivo stratificato che ha saputo parlare al mondo intero pur rimanendo profondamente italiano.

“Why is no one talking about this guy performing for Sal Da Vinci at Eurovision?” ha scritto un utente su TikTok, scatenando migliaia di commenti e condivisioni. La verità è che tutti ne stavano parlando, dai fan coreani che hanno replicato la coreografia agli argentini che hanno celebrato l’estetica mediterranea della performance. Il video delle prove, pubblicato dall’account ufficiale dell’Eurovision, ha accumulato milioni di visualizzazioni, con gli spettatori internazionali letteralmente incantati da quella scena d’apertura: l’uomo che si prepara, la ritualità della vestizione, l’intimità maschile trasformata in spettacolo universale.

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Marcello Sacchetta ha iniziato a studiare danza a nove anni, folgorato da Michael Jackson e dal suo modo rivoluzionario di fondere musica e movimento. Da allora ha costruito una carriera che lo ha portato a lavorare con artisti come Rocco Hunt e The Kolors, a co-fondare una casa di produzione e a diventare uno dei coreografi più ricercati del panorama italiano. Ma è con Amici che il grande pubblico ha imparato a conoscerlo, prima come ballerino, poi come professionista capace di trasmettere tecnica ed emozione alle nuove generazioni.

L’idea di mettere in scena un matrimonio all’italiana sul palco di Vienna è arrivata dopo Sanremo, quando la coreografia originale di “Per sempre sì” aveva già fatto parlare di sé. Sal Da Vinci lo aveva anticipato al Trio Medusa su Radio Deejay: “Ci sarà sicuramente un upgrade, abbiamo lavorato all’idea, i coreografi faranno una bellissima messa in scena. Ci siamo emozionati tutti nel mettere in scena questi tre minuti“.

E l’upgrade è stato sostanziale, con al performance che si è sviluppata in tre atti cinematografici. Nel primo, Marcello interpreta lo sposo che si prepara con i testimoni, indossando un completo bianco firmato da uno stilista napoletano. Nel secondo atto il palco esplode: scende un enorme lampadario, la scena diventa una dancefloor dove i movimenti si fanno più fisici e sincronizzati, quasi una celebrazione collettiva della gioia. Nel terzo e ultimo momento entra la sposa, interpretata da Francesca Tocca, altra icona di Amici.

Francesca, 36 anni, catanese, ha costruito la sua carriera nel latino-americano insieme a Raimondo Todaro, con cui è stata sposata e con cui ha avuto una figlia, Jasmine. Dal 2015 fa parte del cast fisso di Amici come ballerina professionista, e il suo arrivo scenico all’Eurovision è stato pensato come il momento clou della performance. Durante le prove, la sua gonna si è trasformata in una bandiera italiana, un colpo di scena visivo che ha fatto esplodere l’arena viennese e i social media.

La coreografia ha anche un gusto cinematografico, è un racconto“, ha spiegato Sacchetta in un’intervista. “Vedremo la vestizione dello sposo con i testimoni fino alla cerimonia finale. L’arrivo della sposa è il momento epico della performance, sarà una piccola sorpresa“. E la sorpresa ha funzionato: quella gonna che si apre rivelando il tricolore è diventata uno dei momenti più condivisi dell’intera serata, un gesto di orgoglio nazionale che non è scivolato nel kitsch ma ha saputo toccare le corde dell’emozione universale.

Sul palco insieme a Marcello e Francesca c’erano anche Mirko Mosca e Jhon Cruz, altri due professionisti legati al mondo di Amici, per un totale di cinque ballerini che hanno dato vita a un corpo de ballet coeso e potente. Ma è stata la scelta di Sacchetta come protagonista maschile, come “sposo”, a rivelarsi vincente, catturando subito l’interesse del pubblico di tutto il mondo.

Marcello Sacchetta, quel ragazzo napoletano che a nove anni sognava di danzare come Michael Jackson, è riuscito nell’impresa di far parlare di sé il mondo intero senza dire una parola, solo muovendosi. Perché a volte basta un corpo, uno sguardo, una coreografia pensata come un racconto per creare connessioni che vanno oltre le classifiche e i punteggi.

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