Dopo quattro anni di battaglie legali, rinvii e colpi di scena, la saga del divorzio tra Francesco Totti e Ilary Blasi pareva essere giunta al capitolo finale. Venerdì 22 maggio l’ex capitano della Roma e la conduttrice si sono ritrovati di fronte al giudice per l’udienza che avrebbe dovuto mettere definitivamente la parola fine a un matrimonio durato diciassette anni e che ha fatto sognare l’Italia intera.
Difatti l’ultima udienza era stata fissata per il 21 marzo scorso, ma era stata rinviata, con il 22 maggio come nuova data che prometteva di essere quella decisiva. Una data cerchiata in rosso non solo dalle parti coinvolte, ma anche dai milioni di italiani che hanno seguito ogni dettaglio di questa separazione diventata caso nazionale. Ma alla fine la situazione si è risolta con un nulla di fatto, visto che gli avvocati hanno confermato che Ilary Blasi e Totti “ancora non hanno firmato nulla”, non riuscendo a raggiungere un accordo sul mantenimento e le spese per i figli.
La storia d’amore tra il numero dieci giallorosso e la showgirl romana sembrava scritta nelle stelle. Sposati nel 2005 con un matrimonio da favola, tre figli nati dall’unione: Cristian nel 2005, Chanel nel 2007 e la piccola Isabel nel 2016. Una famiglia apparentemente solida, immortalata sui social e nelle copertine patinate, simbolo di una romanità popolare e vincente.
Poi le prime crepe. Le voci su una presunta amante di Totti avevano iniziato a circolare con insistenza, ma l’ex capitano aveva smentito tutto. Ilary, convinta dell’innocenza del marito, era persino andata in televisione per difenderlo, scagliandosi contro i giornalisti che alimentavano i rumors. Ma poco dopo le maschere sono cadute e la verità è emersa in tutta la sua durezza.
L’11 luglio 2022 è arrivato l’annuncio ufficiale: dopo diciassette anni di matrimonio, Francesco Totti e Ilary Blasi si separavano. Da quel momento è iniziata una guerra mediatica e legale fatta di interviste televisive, documentari Netflix, accuse reciproche su Rolex spariti e borse nascoste, un crescendo di tensione che ha trasformato una vicenda privata in un reality nazionale involontario.
Oggi i due hanno voltato pagina anche sentimentalmente, con Ilary che è tornata a sorridere accanto a Bastian Muller, imprenditore tedesco alto, biondo, occhi azzurri e riservato, quasi l’opposto della vita sotto i riflettori che la conduttrice ha sempre vissuto. In un’intervista a Verissimo aveva confermato: “Mi sposo quando mi divorzio“, lasciando intendere che il futuro con Bastian è già scritto, manca solo il timbro definitivo su quello passato.

Francesco Totti, dal canto suo, ha continuato la relazione con Noemi Bocchi, designer floreale già madre di due figli da un precedente matrimonio. Non è mai stato chiarito con certezza se la storia sia iniziata durante il matrimonio con Ilary o dopo, ma poco importa ormai. I due convivono nella zona di Roma Nord, mentre Blasi è rimasta nell’immensa villa dell’EUR insieme alle figlie Chanel e Isabel.
Ed è proprio su quella villa, simbolo del successo e della famiglia che fu, che si concentrano molte delle questioni ancora aperte. Chi resterà nella dimora che ha ospitato anni di vita comune, feste, compleanni dei bambini, cene con amici? E come sarà regolamentato l’affidamento dei tre figli, ormai grandi ma ancora bisognosi della presenza di entrambi i genitori? A questo punto è stato tutto rimandato e lo scopriremo nelle prossime settimane.
I rapporti tra Francesco e Ilary sono descritti come tesi, anzi tesissimi. Nessuna possibilità di dialogo civile, nessuna foto insieme per i figli, solo comunicazioni filtrate dagli avvocati. Una freddezza che stride con le immagini di coppia felice che per anni hanno riempito riviste e programmi televisivi. Nella giornata di ieri, venerdì 22 maggio il giudice avrebbe dovuto sciogliere questi nodi, mettendo la parola fine ad un’epoca, sancendo la chiusura definitiva di una storia che ha accompagnato la vita sentimentale e sportiva di Roma per oltre vent’anni.
La sentenza avrebbe dovuto mettere nero su bianco chi ha ragione e chi torto, chi dovrà lasciare la villa e chi potrà restare, come saranno divisi i beni accumulati in anni di successi professionali. Ma soprattutto avrebbe dovuto segnare la fine di una narrazione collettiva, quella della coppia perfetta che invece perfetta non era. E forse, solo forse, permetterebbe a tutti di voltare finalmente pagina.
