Il ghiaccio c’è, le scope pure. Ma al posto delle tradizionali pietre di granito scorrono pentole a pressione. È il “curling bisiàc”, la variante nata nel 2013 a Ronchi dei Legionari, nel cuore della Bisiacaria, in provincia di Gorizia. Un’idea creativa e popolare, trasformata in marchio registrato, che oggi coinvolge centinaia di giocatori tra senior e junior. Dalle prime otto squadre si è arrivati a numeri da record, con partecipanti dai 6 agli oltre 80 anni.
Tutto nasce attorno a un tavolo, in una trattoria di Ronchi. I membri dell’associazione dei commercianti locali – all’epoca riuniti nel gruppo “Ronchi Live” – cercavano un’idea per portare persone nel centro storico durante il periodo natalizio. Avevano già installato una pista di pattinaggio e casette di legno, ma serviva qualcosa di originale. Dopo il successo mediatico del curling alle Olimpiadi invernali di Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, qualcuno propose di replicarlo. Il problema? Il costo proibitivo delle pietre ufficiali, circa mille euro ciascuna.
L’intuizione arrivò quasi per caso: sostituire le stones con le “atomiche”, come in dialetto vengono chiamate le pentole a pressione. Una soluzione pratica, economica e immediatamente disponibile. Le prime squadre portarono le pentole da casa; oggi invece è l’associazione a fornirle, modificate per il gioco e riempite con circa cinque chili di pesi per garantire scorrevolezza e stabilità sul ghiaccio. Il debutto nel 2013 vide la partecipazione di otto squadre. Da lì, una crescita costante.
@il.nord.est I bagnini di Grado conquistano l'undicesima edizione del torneo di "Curling bisiac", la gara sul ghiaccio con le pentole a pressione. È stata infatti la formazione gradese dei "Bagnini tattici lagunari" ad aggiudicarsi il titolo a Ronchi dei Legionari, battendo nella finalissima i locali Spriss on ais, davanti ad un pubblico di almeno un migliaio di persone. Terza piazza per gli Adula…tori. Il video della finale è di Katia Bonaventura
Nel 2016 32 squadre, 48 nel 2018, fino a numeri molto più alti nelle edizioni recenti, con 59 squadre nell’edizione 2023/2024 e, nell’undicesima edizione, 72 squadre senior e 17 junior per un totale di circa 830 giocatori. Dopo lo stop imposto dalla pandemia nel 2020 e 2021, il torneo è ripartito nel 2022, attirando sportivi anche da diverse parti d’Italia. La partecipazione è trasversale: bambini di sei anni, squadre interamente composte da ultraottantenni, formazioni maschili, femminili e miste provenienti dai paesi della Bisiacaria. I vincitori entrano nell’albo d’oro del torneo; tra gli ultimi campioni figurano “Le Alci de Vermean”, capaci di conquistare il titolo per la seconda volta.
Dal punto di vista tecnico, il curling bisiàc non è una semplice copia del curling ufficiale. Le regole sono un mix tra curling e bocce, con adattamenti originali introdotti dagli organizzatori. Proprio per tutelarne l’identità, l’associazione ha depositato il marchio “Curling Bisiàc”. Anche l’amministrazione comunale ha riconosciuto l’importanza dell’iniziativa: sotto i cartelli stradali del paese compare la dicitura “Città del curling bisiàc”.



