X

Stefano De Martino ha costruito negli anni una vita divisa tra tre città, e ciascuna delle sue case sembra raccontare una parte diversa della sua storia. Milano è il luogo in cui può restare vicino al figlio Santiago, Roma è diventata inevitabilmente centrale per il lavoro in Rai, mentre Napoli resta il rifugio delle origini, quello a cui continua a tornare ogni volta che può. E proprio osservando le abitazioni scelte dal conduttore emerge un percorso che va ben oltre il semplice gusto per il lusso.

Oggi il suo punto di riferimento principale sembra essere Milano, dove De Martino ha scelto un appartamento nel cuore della città, nella zona di Corso Garibaldi, tra Brera e Porta Garibaldi. Una posizione particolarmente comoda non soltanto per gli impegni professionali, ma soprattutto perché gli permette di trascorrere più tempo con Santiago, il figlio avuto da Belén Rodriguez.

La casa milanese è anche quella che il conduttore ha lasciato intravedere maggiormente sui social. Stucchi d’epoca, parquet geometrico e grandi finestre convivono con arredi decisamente contemporanei, creando un contrasto tra l’eleganza dell’edificio e scelte di design molto personali. A occuparsi del progetto sono stati gli architetti Vincenzo Sabatino e Domenico U. Iovine.


Il vero protagonista del soggiorno è un grande divano in velluto viola, impossibile da non notare, accompagnato da un tavolo in pietra, un tappeto bianco e nero e un pianoforte. La cucina vira invece verso uno stile più industriale, tra superfici grigie, acciaio e dettagli dorati, mentre nella camera da letto dominano il nero e il beige, con un letto in velluto blu al centro della stanza.

Ma Milano non è soltanto una scelta estetica. Dietro il trasferimento c’è soprattutto il rapporto con Santiago. Già in passato De Martino aveva raccontato di aver persino modificato l’organizzazione delle registrazioni di Affari Tuoi pur di riuscire a trascorrere i fine settimana con lui.

Dichiarazione

“Registro Affari Tuoi durante la settimana, perché il weekend è dedicato a lui. Sta crescendo e ha sempre più bisogno della mia presenza”Stefano De Martino


Per riuscirci, il conduttore aveva spiegato di essersi reso disponibile anche a sostenere doppi turni di registrazione dal lunedì al mercoledì. Una scelta che permette di concentrare il lavoro televisivo in pochi giorni e liberare il resto della settimana quando possibile. C’è poi Roma, diventata inevitabilmente una seconda casa da quando Affari Tuoi occupa una parte così importante della sua vita professionale.

Nella Capitale De Martino avrebbe scelto un appartamento in affitto nel quartiere Prati, dopo aver trascorso un periodo ai Parioli. La funzione dell’abitazione è soprattutto pratica: avere un punto d’appoggio vicino agli impegni Rai senza essere costretto a vivere continuamente in albergo. Ma se Milano rappresenta soprattutto Santiago e Roma il lavoro, è a Napoli che emerge il lato più personale del rapporto di De Martino con le case.


A Posillipo il conduttore dispone infatti di una villa affacciata sul Golfo, immersa nel verde e caratterizzata da ampi spazi esterni. La proprietà è stata descritta come una sorta di rifugio lontano dal ritmo delle registrazioni televisive, con vista sul mare e un accesso diretto alla costa: il luogo in cui De Martino torna soprattutto durante la bella stagione.

Eppure, tra tutte le abitazioni legate al suo nome, quella dal valore più importante potrebbe essere anche la meno appariscente. A Torre Annunziata, città in cui è cresciuto, Stefano ha infatti deciso di ricomprare la casa appartenuta ai suoi nonni. Non un investimento dettato dal mercato immobiliare o dalla ricerca di una nuova proprietà prestigiosa, ma una scelta profondamente familiare.

Dichiarazione

“Ho ricomprato a Torre Annunziata quella che era la casa dei miei nonni. È stato un modo innanzitutto per ricambiare i sacrifici che i miei genitori hanno fatto per me e soprattutto per conservare la memoria fisica di quelle mura e di tanti ricordi d’infanzia”Stefano De Martino


Il conduttore aveva raccontato anche la soddisfazione provata nel vedere la reazione del padre Enrico davanti a quel gesto. Proprio quelle mura custodiscono una parte importante della storia della famiglia De Martino, strettamente legata a Torre Annunziata e allo storico Bar Stella, l’attività gestita per generazioni dalla famiglia che avrebbe poi ispirato anche il programma televisivo condotto da Stefano.

Dopo la morte del padre Enrico, avvenuta nel gennaio 2026 a 61 anni, quelle parole hanno inevitabilmente assunto un significato ancora più forte. La decisione di preservare la casa dei nonni significa infatti mantenere fisicamente in vita un luogo attraversato da generazioni della sua famiglia e da ricordi che oggi hanno un valore impossibile da misurare soltanto in termini economici.


Tre città, dunque, ma soprattutto tre vite diverse: Milano per essere vicino a Santiago, Roma per gli impegni televisivi e Napoli per non perdere il contatto con le proprie radici. Poi c’è quella casa di Torre Annunziata, molto meno appariscente di una villa affacciata sul mare o di un appartamento di design nel centro di Milano, ma probabilmente la più preziosa di tutte. Perché è l’unica che Stefano De Martino ha raccontato non attraverso il suo valore o gli arredi, ma attraverso i ricordi che aveva paura di perdere.

E mentre la sua vita privata continua a muoversi tra Milano, Roma e Napoli, è soprattutto il lavoro a promettere mesi particolarmente intensi. De Martino è infatti già concentrato sul suo debutto alla guida di Sanremo 2027 e starebbe pensando a un colpo capace di dare subito una dimensione internazionale al Festival: Stefano De Martino vorrebbe Dua Lipa sul palco dell’Ariston non come semplice ospite, ma addirittura come co-conduttrice di una serata. Una trattativa che, se andasse in porto, segnerebbe decisamente in grande il suo primo Sanremo.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.