Laura Pausini voleva semplicemente celebrare una giornata storica per lo sport italiano, ma una fotografia scattata a Monza si è trasformata in qualcosa di completamente diverso. Dopo il Gran Premio d’Italia, la cantante ha posato insieme ad Andrea Kimi Antonelli, Jannik Sinner e Marco Bezzecchi, condividendo poi sui social uno degli scatti dell’incontro. Tutto normale, almeno fino a quando sul web non è comparsa un’altra versione della stessa identica fotografia.
Pausini era stata tra le grandi protagoniste del weekend di Formula 1. Prima della partenza si era esibita sulla griglia di Monza con un breve medley dei suoi successi, mentre al termine della gara aveva raggiunto il box Mercedes per festeggiare la straordinaria vittoria di Kimi Antonelli, capace di riportare un pilota italiano sul gradino più alto del podio a Monza sessant’anni dopo Ludovico Scarfiotti.
L’occasione era praticamente perfetta per una foto ricordo. Accanto alla cantante e al pilota c’erano anche Jannik Sinner e Marco Bezzecchi, riunendo così in un solo scatto quattro volti italiani conosciutissimi in tutto il mondo. Pausini ha pubblicato la fotografia sul proprio profilo Instagram accompagnandola con un eloquente “SUPERkimiFRAGILISTICHESPIRALIDOSO”.
Poi, però, qualcuno si è accorto di qualcosa. La stessa fotografia è comparsa anche attraverso i canali legati alla Mercedes, ma Laura Pausini non appariva esattamente come nello scatto pubblicato sul suo profilo. Mettendo le due immagini una accanto all’altra, le differenze sono diventate particolarmente evidenti: nella versione condivisa dalla cantante la sua figura appare più asciutta, con modifiche visibili soprattutto al viso, alle braccia e alle gambe.
A quel punto il confronto ha cominciato inevitabilmente a rimbalzare sui social e una fotografia nata per festeggiare Antonelli si è trasformata in un piccolo caso sul fotoritocco. Tra i primi a commentarlo c’è stato il giornalista Giuseppe Candela, che su X ha pubblicato le due versioni una accanto all’altra. Il suo ragionamento non si è fermato però alla semplice scoperta delle modifiche, ma ha chiamato in causa il messaggio trasmesso dalle celebrità attraverso immagini di questo tipo.
“Un filtro lo mettiamo tutti, per carità nulla di male, ma le ‘star che lanciano messaggi’ al posto di abusare di Photoshop potrebbero lanciare ‘un messaggio ai giovani’ sull’uso dei social e sulla questione immagine” – Giuseppe Candela
Laura Pausini faced backlash after fans compared her Instagram photo with the original.
Critics accused the singer of using Photoshop and AI to alter her appearance, including her legs. pic.twitter.com/pv9ROjJQiw
— Bored Panda (@boredpanda) September 7, 2026
Ancora più ironica è stata Selvaggia Lucarelli. La giornalista ha sottolineato come il vero elemento divertente della vicenda, secondo lei, non fosse neppure il ricorso al ritocco fotografico, ormai diffusissimo sui social, quanto il fatto che la versione non modificata della fotografia stesse contemporaneamente circolando online.
“La notizia non è che ritocchi una foto. Chi se ne frega, lo sapevamo tutti e lo facciamo tutti, diciamo con mano pesante o leggera a seconda dei casi. Fa solo ridere che non si sia accorta che gira ovunque quella originale” – Selvaggia Lucarelli
La questione ha però aperto anche una discussione meno ironica. Francesca Barra ha invitato a guardare oltre il singolo ritocco, chiedendosi quale messaggio possa arrivare ai più giovani quando una donna estremamente conosciuta e influente sente comunque la necessità di modificare il proprio corpo prima di mostrarlo sui social. La giornalista ha però aggiunto un elemento importante alla riflessione: Laura Pausini è stata sottoposta per anni a commenti e giudizi sul proprio corpo, e dall’esterno è impossibile sapere quale peso abbiano avuto quelle continue osservazioni sul suo rapporto con l’immagine.
Proprio per questo, secondo Barra, discutere gli effetti di una fotografia è possibile, mentre giudicare ciò che ha portato una persona a modificarla è molto più complicato. Non è un tema completamente nuovo per Pausini. Nell’aprile 2025, rispondendo a una follower che le chiedeva come fosse riuscita a perdere circa venti chili, la cantante aveva raccontato di essersi affidata a un dietologo, di aver seguito per mesi un’alimentazione molto controllata e di aver affiancato alla dieta l’attività fisica. Il suo corpo, insomma, è stato più volte oggetto di domande, commenti e discussioni pubbliche.
E non è nemmeno la prima volta che una fotografia della cantante accende il dibattito sul fotoritocco. Già nel 2024, in occasione dell’uscita del singolo Ciao, Giuseppe Candela aveva criticato l’immagine scelta per la copertina sostenendo che fosse stata modificata in maniera eccessiva. Mq questa volta c’è stato un elemento impossibile da prevedere: la presenza online di due versioni dello stesso scatto ha permesso a chiunque di confrontarle direttamente. Ed è proprio questo dettaglio ad aver trasformato una normalissima fotografia celebrativa in uno dei casi social nati intorno al weekend di Monza.
Nel frattempo, mentre il web discute di filtri, Photoshop e modelli estetici, resta quasi sullo sfondo il motivo per cui quella fotografia era stata scattata: una giornata storica per Kimi Antonelli, celebrata da Pausini con un’esibizione sulla griglia e poi con quell’incontro nel box Mercedes. Probabilmente la cantante immaginava che a far parlare sarebbe stata proprio la festa per il giovane pilota. Alla fine, invece, è bastata una seconda versione della stessa foto per portare tutta l’attenzione da un’altra parte.
Del resto, non è la prima volta che Laura Pausini vede un momento importante trasformarsi improvvisamente in un caso social. Qualche settimana fa era accaduto persino dopo la sua esibizione alla finale dei Mondiali 2026, quando la cantante era stata accusata di satanismo per alcuni versi di Desire e aveva deciso di rispondere personalmente alle teorie complottiste circolate sui social. Questa volta niente interpretazioni sul significato di una canzone: a scatenare la discussione sono bastate due versioni della stessa fotografia.
