Bastano poche foto in costume al mare per scatenare un dibattito feroce. Sara Barbieri, modella 26enne e compagna di Fabrizio Corona, si è ritrovata al centro di una tempesta di commenti dopo aver condiviso alcuni scatti dalla sua vacanza insieme al compagno e al figlio Thiago, nato il 21 dicembre 2024. Le immagini, che la ritraggono in costume da bagno con un fisico particolarmente asciutto, hanno generato centinaia di messaggi che oscillano tra la preoccupazione apparente e il giudizio esplicito.
“Troppo magra”, “Sei bellissima ma ti prego magna un po'”, “Ma chi le sta vicino non le dice niente?”, “Ma è anoressica? Ma veramente fate? Non la convincete di essere bella“. Questi sono solo alcuni dei commenti comparsi sotto i post della modella. Una valanga di opinioni non richieste sul corpo di una donna che ha appena vissuto una gravidanza e che, come milioni di altre persone, ha il diritto di esistere senza dover rendere conto del proprio aspetto fisico.
Di fronte a questa ondata di osservazioni inopportune e spesso sgradevoli, Sara Barbieri ha scelto una strada minimalista ma eloquente: non ha risposto direttamente agli attacchi, limitandosi a lasciare un semplice “Amen“, accompagnato dall’emoticon delle mani giunte, sotto un commento che la difendeva. “Solo perché è magra? La vedi dal viso quanto è bella e sana. È giovane. È madre. Compagna di una persona non facile, ma lo ama, è evidente“, aveva scritto un’utente, ricevendo il consenso silenzioso ma significativo della modella.
Questa tendenza a esprimere continuamente giudizi sui corpi altrui non è priva di conseguenze. Laura Dalla Ragione, psichiatra e direttrice del numero verde SOS Disturbi alimentari, definisce quello che stiamo vivendo una vera e propria epidemia. In Italia sono circa quattro milioni le persone che convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Un numero impressionante che attraversa tutte le età, dai bambini di appena otto anni fino ad adulti che si ammalano per la prima volta a quarant’anni.
La pressione sociale sulla performance estetica è ancora potentissima a tutte le età. La magrezza continua a essere percepita come un valore sociale, come un risultato da raggiungere, come la prova visibile di autodisciplina e successo. Questo ha contribuito ad ampliare la platea delle persone che sviluppano un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione, trasformando quello che un tempo era considerato un problema circoscritto in un fenomeno trasversale che può riguardare potenzialmente chiunque.
Ogni foto diventa un tribunale. Ogni corpo esposto viene sezionato, analizzato, giudicato da migliaia di persone che si sentono autorizzate a esprimere opinioni non richieste, spesso mascherando la critica dietro una finta preoccupazione per la salute altrui. Ma quale preoccupazione genuina può nascondersi dietro commenti pubblici che mettono alla gogna una persona che non si conosce, di cui non si sa nulla della storia clinica, delle scelte personali, del percorso di vita. Questo non è ovviamente un caso isolato. Nelle ultime settimane anche Emma Marrone è stata criticata dopo la sua ultima apparizione e soprattutto Tiziano Ferro che è stato definito irriconoscibile.
