Un video girato a tarda sera in un locale di Cortina d’Ampezzo è diventato virale in poche ore: Matteo Salvini al karaoke canta “Maledetta primavera”. Il vicepremier, in città per le Olimpiadi invernali, si è esibito davanti ad amici e sostenitori sulle note del celebre brano di Loretta Goggi. Le immagini hanno acceso commenti e reazioni sui social, tra ironia e critiche. Non è solo un momento di svago: è un caso di studio mediatico.
Il fatto è avvenuto il 14 febbraio 2026 in un locale del centro di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno. Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, si trovava nella località dolomitica da alcuni giorni in occasione dei Giochi olimpici invernali. A tarda sera si è esibito in un karaoke nel locale “La Suite”, circondato da amici e sostenitori. Nel video, che ha iniziato a circolare rapidamente in rete, lo si vede cantare con trasporto “Che importa se…”, attaccando il celebre ritornello di Maledetta primavera.
Il brano, portato al successo nel 1981 da Loretta Goggi, è diventato negli anni un classico della musica leggera italiana, legato a un immaginario pop e televisivo molto riconoscibile. Proprio questa scelta musicale ha contribuito alla viralità del filmato: vedere un leader politico cimentarsi con una canzone simbolo degli anni Ottanta crea un effetto di sorpresa e rottura rispetto al registro istituzionale abituale.
@stefanomarcofabio #inItagliasemagnabene "Ciclone Harry. Le infrastrutture di Sicilia, Calabria e Sardegna sono a carte quarantotto , e il Ministro se ne occupa h24." #maledettaprimavera #Salvini #kataoke #Cortina ♬ audio originale – Stefano Marco Fabio
Le immagini hanno rapidamente fatto il giro dei social network, generando numerosi commenti. C’è chi ha letto l’episodio come un momento di leggerezza dopo una giornata olimpica, chi lo ha interpretato come un’operazione di comunicazione spontanea o calcolata, chi invece ha sollevato critiche sull’opportunità del gesto nel ruolo istituzionale ricoperto. In ogni caso, il contenuto si è trasformato in un perfetto esempio di viralità contemporanea: un breve video, facilmente condivisibile, capace di attivare reazioni emotive immediate.
L’episodio richiama anche un precedente della carriera pubblica di Salvini: l’estate da dj al Papeete, diventata a suo tempo un caso mediatico. A distanza di quasi sette anni, l’immagine cambia scenario — dalle console estive a un karaoke invernale — ma resta centrale il tema della sovrapposizione tra dimensione privata, spettacolo e politica. La scelta di un brano come “Maledetta primavera” aggiunge un elemento nostalgico e popolare che rafforza l’identificazione con un pubblico ampio.



